Profanata la tomba di Federica Canneti, la ragazza morta in un incidente stradale

Grande amarezza per i familiari di Castiglion Fiorentino
Rovinata da ignoti la tomba di Federica Canneti la ragazza morta a 22 anni nell'incidente stradale sulla Strada regionale 71, a Vitiano, l'8 ottobre 2022. Nel giorno di Ferragosto è stata trovata danneggiata la decorazione che era stata posizionata sulla lapide appena giovedì scorso, al cimitero di Castiglion Fiorentino: dei tre girasoli realizzati dalla ceramista Edi Magi uno è stato distrutto. Grande amarezza per i familiari.
La ragazza castiglionese la notte della tragedia era trasportata in un'auto che correva a folle velocità in un tratto con limite a 50 e perse la vita nella carambola con altre macchine. Il conducente accusato di omicidio stradale ha patteggiato la pena a 3 anni, con possibilità di scontare la pena con l'affidamento ai servizi sociali.
Il 15 agosto, con un post su facebook della mamma di Federica, la famiglia esprime il profondo dispiacere per quanto accaduto. Questo il testo: "Oggi giorno di Ferragosto, chiaramente giorno triste per noi come tutte le altre feste, ad amareggiare ancora di più la nostra situazione, perché non bastava l 'irrisoria sentenza che è stata data per la nostra FEDE abbiamo trovato una bella sorpresa al cimitero. Dopo 10 mesi che ci siamo decisi a mettere la lapide definiva ( perché non ce la facevamo ) abbiamo cercato di farla con tutto l 'amore possibile, noi insieme ad Edi Magi che non finiremo mai di ringraziare ,l 'abbiamo creata appositamente per lei che amava i girasoli ,perché lei era il sole ( che hanno spento ). Mesi e mesi di lavoro per un risultato a dir poco incantevole. Abbiamo montato quest'opera d 'arte giovedì pomeriggio, non è passata nemmeno una settimana...e qualcuno ha profanato la tomba della mia piccolina. Hanno cercato di rubare un girasole e lo hanno rotto. ...
Nella mensola sottostante ai girasoli, ci sono i pezzi di quello distrutto. Forse si è trattato di un tentativo di asportarlo. Potrebbe anche essere stato un incidente, ma in quel caso il buonsenso avrebbe voluto che l'autore si palesasse con le scuse.
Lo scorso 11 luglio la famiglia Canneti aveva espresso grande delusione per la conclusione del procedimento penale a carico del giovane valdarnese che era alla guida della Kia Sportage che procedeva, dice la perizia, a "velocità sconsiderata" (130 all'ora) lungo la Sr71 e al quale la macchina sfuggì finendo prima contro il cordolo del marciapiede di destra, sulla curva in ingresso a Vitiano, poi andò a schiantarsi su due auto che provenivano in senso opposto. Era accusato di omicidio e lesioni stradali e i familiari di Federica, una delle cinque a bordo della Kia, auspicavano una pena esemplare e che l'automobilista provasse il carcere per quanto causato. Il giudice ha sigillato il patteggiamento con 3 anni di reclusione che possono essere scontati con lavori utili. Discorso a parte è la causa civile per il risarcimento.
Nel tratto della Sr71 teatro dell'incidente dello scorso ottobre è prevista l'installazione di un autovelox.
In nome di Federica Canneti, i genitori Marcello e Rosanna e la sorella Alessandra, portano avanti iniziative in sua memoria tra solidarietà, borse di studio, impegno sociale.
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