Opinionisti Giulia Gambacci

Ligabue, rocker di successo grazie alle sue doti e anche alla sua “vita da mediano”

Ha detenuto per dodici anni il record europeo di spettatori paganti a un concerto

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Trent’anni di carriera e sessanta premi legati alla sua attività musicale, con assieme i cinque di scrittore e le dodici onorificenze per l’attività cinematografica. Sono i numeri di Luciano Ligabue, conosciuto semplicemente come “Ligabue” – basta il cognome, verrebbe da dire – o anche come “Liga”. Fra gli artisti italiani di maggior successo – è il rocker più famoso assieme a Vasco Rossi - ricopre i ruoli di cantautore, chitarrista, regista, scrittore, sceneggiatore e produttore discografico. Nell’elenco dei riconoscimenti ai quali abbiamo accennato, è doveroso ricordare le due Targhe Tenco, un premio Tenco, un premio “Le parole della musica” e un premio “Lunezia” per il valore musical-letterario dell’album “Miss Mondo”. Per lui, anche un record significativo a livello europeo, quello degli spettatori paganti per un concerto tenuto da un singolo artista: 165.264 persone a Campovolo, nel 2005. Sarà superato nel 2017 dal Modena Park di Vasco Rossi. Con il suo inconfondibile timbro di voce (basta ricordare “Certe notti”), Ligabue è riuscito a far presa sui propri fan; un timbro che lui stesso ha definito ancora più rock dopo l’intervento alle corde vocali, quando per un momento aveva temuto di non cantare più. Andiamo allora a scoprire quali tappe hanno contraddistinto la sua brillante carriera artistica.

 

Ha tagliato il traguardo dei 60 anni lo scorso 13 marzo ed è nato a Correggio, nota città della pianura reggiana. Luciano Riccardo Ligabue (queste le generalità all’anagrafe) è nipote di Marcello Ligabue, eroe della Resistenza. Una volta diplomato ragioniere, Luciano svolge i lavori più disparati, passando dal bracciante agricolo e dal metalmeccanico al commerciante e promoter, ma ha anche giocato a calcio e fatto il consigliere comunale nelle file del Pci. È datato 1978 il suo primo singolo composto, dal titolo “Cento lampioni”, mentre nel 1986 fonda con alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero, che partecipa a diversi concorsi provinciali e nazionali con brani quali “Sogni di rock’n’roll”, “Anime in plexiglass”, “Sarà un bel souvenir”, “Bar Mario” e “Figlio d’un cane”. E nel 1988, Ligabue incide “Anime in plexiglass/Bar Mario” assieme agli Orazero. Uno dei primi singoli stampati si chiama “Eroi di latta”, che poi il cantautore trasformerà in “Balliamo sul mondo”; a scoprire Ligabue è Pierangelo Bertoli, che inserisce il suo brano “Sogni di rock’n’roll” in un suo album, “Tra me e me”, nel 1988 e l’anno successivo “Figlio d’un cane” nell’album “Sedia elettrica”; sempre nell’89, lo propone al suo produttore Angelo Carrara per incidere il disco “Ligabue”, che uscirà nel maggio del 1990. Il primo album è realizzato in collaborazione con il nuovo gruppo, i Clan Destino, che cureranno con lui gli arrangiamenti dei brani e saranno al suo fianco nei concerti e negli studi di registrazione. Il celebre pezzo “Balliamo sul mondo” partecipa al Festivalbar 1990 e vince il “Disco verde”, che va al miglior cantante emergente. Negli giugno del ’90 prende poi il via il “Neverending Tour” e nel 1991 – anno in cui sposa Donatella, dalla quale avrà un figlio, Lorenzo Lenny, nato nel 1998 – esce “Lambrusco coltelli rose & pop corn”, che contiene “Libera nos a malo” e “Urlando contro il cielo”, i pezzi trainanti. Nel ’92, Ligabue si esibisce per la prima volta al Montreux Jazz Festival e comincia la sua collaborazione con il Club Tenco, per il quale incide “Variazioni su temi tzigani” in omaggio al cantautore russo Vladimir Semenovic Vysockij. Dello stesso periodo è la sua prima apparizione come produttore, più precisamente nella traccia “Male non farà” dell’album “Storie per vivere” dei Timoria, che gli apriranno i concerti per tutto l’anno. Il 14 novembre si tiene il primo raduno del fan club all’Italghisa di Reggio Emilia, con ospite Zucchero Fornaciari. Il suo terzo album, “Sopravvissuti e sopravviventi”, risale al 1993 e viene registrato assieme ai Clan Destino. Dovrebbe costituire la sua consacrazione definitiva e invece non riscuote lo stesso apprezzamento dei precedenti, a parte il singolo “Ho messo via”: anche le vendite subiscono un contraccolpo e subentra per lui un momento difficile. Il suo quarto album, “A che ora è la fine del mondo?”, si richiama al ruolo assunto dalla televisione nelle persone, prendendo spunto dalla vittoria elettorale di Silvio Berlusconi nel marzo del 1994. Le altre canzoni sono vecchie “B-sides”, le due versioni di “Gringo” ('91 e '94), “L’han detto anche gli Stones”, cantata con i Negrita e la ballata “Male non farà”, scritta da lui ma già incisa dai Timoria; vi sono poi “Fuoritempo”, anche questa scritta da lui stesso ma già incisa dai Rats e una versione live di “Urlando contro il cielo”. Ancora nel ’94, fonda l’etichetta Mescal insieme a Valerio Soave. La consacrazione è comunque vicina per lui: è l’anno 1995 quando viene pubblicato “Buon compleanno Elvis”, il disco che lo renderà popolare nel panorama italiano. L’album, caratterizzato da sonorità molto vicine a un rock’n’roll di stampo americano, è quello in cui sono incisi pezzi classici che faranno breccia fra i giovani: “Vivo, morto o X”, “Hai un momento, Dio?”, “Leggero” e “Certe notti”, che si aggiudica la targa Tenco come migliore canzone dell’anno. Oltre un milione e 200mila le copie vendute di “Certe notti”, che riceverà anche il Disco di platino europeo Ifpi e tre riconoscimenti dell’allora “Premio Italiano della musica Pim”. Nel 1996, Ligabue si esibisce al Pavarotti & Friends con una insolita versione di “Certe Notti”, duettando con Luciano Pavarotti. Il momento d'oro del cantante continua nel 1997 con la pubblicazione di “Su e giù da un palco”, doppio disco registrato dal vivo con l'aggiunta di tre inediti: “Il giorno di dolore che uno ha” (nel disco 1), “Tra palco e realtà” e “Ultimo tango a Memphis”, quest'ultima cover di Suspicious Minds di Elvis Presley  (nel disco 2). Anche questo album, nel 2006, sfonda il muro del milione di copie vendute ed è il primo live italiano a raggiungere un simile risultato. Il 1998 è l’anno di “Radiofreccia”, il primo film che vede Ligabue nelle vesti di regista; la colonna sonora contiene “Ho perso le parole”, “Metti in circolo il tuo amore” e “Siamo in onda”. Il secondo Cd dell’opera è una raccolta di brani stranieri inseriti nel film; sono presenti artisti del calibro di David Bowie, Iggy Pop, Lou Reed, Lynyrd Skynyrd (ai quali si è ispirato) e cantautori quali Bob Dylan e Neil Young. Un altro anno che non passa indifferente è il 1999: Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù incidono “Il mio nome è mai più”, brano pacifista con ricavato in beneficenza. I tre artisti, che si firmano LigaJovaPelù, prendono spunto dalle guerre che imperversano nella ex Jugoslavia, in particolare dall’intervento militare della Nato durante il conflitto in Kosovo. Pubblico e critica sono divisi: chi apprezza l’iniziativa e chi critica il tutto per quel velo di antiamericanismo che avrebbe intravisto nel pezzo e nel relativo video, che comunque sarebbe stato il più venduto dell’anno. Nel 1999 esce poi il sesto disco, “Miss Mondo”, a quattro anni di distanza da “Buon compleanno Elvis”. Questo lavoro presenta alcuni nuovi spunti, a partire dagli arrangiamenti, fino ad arrivare ai testi, che abbandonano la struttura del "racconto" e mirano diritti alla disillusione personale dell'artista, che si interroga su ciò che gli succede intorno. Anche quest'album è un successo grazie all'autobiografica canzone che a suo modo lo ha reso famoso: “Una vita da mediano”, metafora calcistica della fatica di vivere. Il concetto espresso è ben preciso: non bastano nella vita genio e talento, occorrono anche sudore e volontà. Altri pezzi contenuti sono “Si viene e si va”, “Almeno credo” e “L’odore del sesso”, cantata a Dublino agli Mtv Europe Music Awards. E siamo al 2000, anno in cui scrive una canzone a quattro mani con Francesco Guccini; il titolo è “Ho ancora la forza”. Il pezzo viene inciso nell’album “Stagioni” di Guccini e riceve la Targa Tenco come miglior canzone dell’anno. Questo brano, inizialmente apparso solo in versione acustica su un cd per il fan club, verrà poi ripreso dallo stesso Ligabue, che ne modificherà alcune strofe e lo inciderà come brano inedito per la raccolta “Secondo Tempo” nel 2008. Nello stesso anno, Ligabue viene premiato con il Telegatto come miglior interprete dell’anno al concorso “Vota la voce” e vince il premio “Lunezia” per la canzone “L’odore del sesso”. Il primo album del nuovo millennio, “Fuori come va?”, uscito nel 2002, registra un ritorno alle origini del cantante. Ed è un altro successo, perché Ligabue vince il Festivalbar con “Tutti vogliono viaggiare in prima”, “Questa è la mia vita” ed “Eri bellissima”. Oltre a questo, riceve diversi premi: miglior artista maschile, miglior album e miglior tour all’edizione degli Italian Music Awards organizzati dalla Fimi. Nel 2003 esce il secondo album live, “Giro d’Italia”, registrato durante il tour teatrale che Ligabue ha tenuto con i suoi musicisti insieme a Mauro Pagani e al compianto D.Rad degli Almamegretta. Il disco presenta una rivisitazione semi-acustica di buona parte del repertorio dell'artista, molto apprezzata - oltre che dal pubblico - anche dalla critica. A “Giro d’Italia”, infatti, è stato attribuito il Premio Ciampi come miglior album dell'anno.

 

E siamo alla giornata del grande record europeo per un concerto a pagamento: sabato 10 settembre 2005. Per celebrare i 15 anni di attività e tornare sul palco dopo un'assenza durata circa 2 anni e mezzo, Ligabue dà appuntamento all'aeroporto "Campovolo" di Reggio Emilia di fronte a 165.264 spettatori paganti. Su quattro differenti palchi, si esibisce insieme alla Banda (il gruppo che suona con lui da “Buon Compleanno Elvis”), ai Clan Destino e con Mauro Pagani. Lo show dura quasi tre ore, anche se a causa di problemi audio nei pressi di uno dei quattro palchi, un numero imprecisato (nell'ordine di alcune migliaia) di spettatori decide di lasciare anzitempo il concerto. Pochi giorni dopo, l'artista invia una lettera di scuse ai fan attraverso il suo portale Ligachannel. L'ottavo disco viene intitolato “Nome e cognome” e pubblicato il 16 settembre dello stesso anno. In questo album sono presenti brani come “Il giorno dei giorni”, “L’amore conta”, “Le donne lo sanno”, “Cosa vuoi che sia” e “Happy hour”, con il quale vincerà il Festivalbar 2006. Il 7 febbraio di quell’anno inizia il suo nuovo tour, in marzo prende parte alla cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, dove si esibisce in mondovisione con “Il giorno dei giorni”, mentre il 20 ottobre esce “Gli ostacoli del cuore”, da lui scritto per Elisa, con la quale duetta nella parte finale. In novembre, arriva per lui il secondo Premio Ciampi. Nel settembre del 2007, Ligabue annuncia il suo ritorno nei palasport con il tour “ElleSette”, esibendosi al PalaLottomatica di Roma e al Datch Forum di Assago. In novembre, viene pubblicata la prima parte di “Primo tempo”, nella quale si trovano 16 successi relativi al periodo 1990-95, oltre ai due inediti “Niente paura” e “Buonanotte Italia”. Nell’aprile del 2008, parte l’European Tour/08 e il nuovo produttore Corrado Rustici rinnova la band sostituendo Antonio Righetti e Roberto Pellati con Kaveh Rastegar e Michael Urbano; nell’estate dello stesso anno, Ligabue è in giro con il suo nuovo tour “ElleElle Stadi 2008” e in autunno si esibisce all’Arena di Verona insieme all’Orchestra sinfonica diretta dal maestro Marco Sabiu. Da questa esperienza è stato tratto un album live, “Sette notti in Arena”. Nell’estate del 2009, ripete l’esperienza europea in spazi più grandi fra i quali l’Olympia di Parigi, ma nel maggio di quell’anno era uscito “Secondo tempo”, basato sulla produzione musicale dal 1997 al 2005. Il singolo di lancio della raccolta, dal titolo “Il centro del mondo”, si somma con altri due inediti: “Ho ancora la forza”, scritto assieme a Francesco Guccini nel 2000 e “Il mio pensiero”. Il suo successo non conosce tregua: il 15 aprile 2010 si consuma il “LigabueDay”: il concerto live tenuto allo stadio Olimpico di Roma nel 2008 viene trasmesso in tutta Italia e Ligabue propone in anteprima il suo nuovo singolo, “Un colpo all’anima”, estratto dal nuovo album “Arrivederci, mostro!”, imperniato su quelli che sono i fantasmi di ogni persona: le sue paure, i suoi condizionamenti e le sue aspettative. Fantasmi che lui è riuscito ad allontanare, anche se non si tratta di una scomparsa definitiva; di qui il saluto “arrivederci” e non “addio”. Scocca l’anno 2010 e il 13 marzo, giorno del suo 50esimo compleanno, viene pubblicato “Nel tempo”, presente nel nuovo album, il cui singolo “Un colpo all’anima” sale subito al primo posto della classifica dei brani più venduti online su iTunes. Il nuovo album è arrivato immediatamente al vertice delle classifiche degli album nei negozi e in download digitale, rimanendo per molte settimane a cavallo fra il primo e il secondo posto. Il cofanetto “Arrivederci, mostro! (Tutte le facce del mostro)” esce a fine novembre e dopo il nuovo “Ligabue Day” del 23 marzo 2011, in quell’anno tiene l’unico concerto all’aeroporto di Reggio Emilia nel mese di luglio, con la massima capienza di pubblico ridotta a 117mila. Il 21 novembre esce in tutte le radio “Ora e allora”, che anticipa l’album live “Campovolo 2011”, mentre il 25 giugno del 2012 Ligabue è insieme ad altri 16 artisti italiani nel “Concerto per l’Emilia”, che si tiene allo stadio “Renato Dall’Ara” di Bologna per raccogliere fondi in favore dei terremotati dell’Emilia e il 22 settembre sarà fra gli organizzatori del mega-concerto benefico “Italia Loves Emilia”. E dopo essersi esibito dal vivo all’Arena di Verona dal 16 al 23 settembre, nel 2013 Ligabue fa uscire “Mondovisione”, anticipato dal singolo “Il sale della terra”, cui segue “Tu sei lei”, presentato durante la trasmissione “Che tempo che fa”. L’album rimane in testa per quattro settimane nella classifica Fimi e si aggiudica sette dischi di platino per le oltre 350mila copie vendute; lo stesso Ligabue parla del nuovo album, dicendo che in questo caso il suo lato rabbioso aveva prevalso sul genere sentimentale, ma per infondere fiducia nella gente. Il 5 marzo 2014, Ligabue annuncia il “Mondovisione Tour”, diviso in due fasi (piccole città e stadi) e accoglie l’invito da parte del Comune di Reggio Emilia, componendo tre brani strumentali (”Edison”, “Di passaggio” e “Sotto il cielo di Reggio”), dedicati al nuovo Palazzo dei Musei. Durante l’estate, circola la notizia di una possibile collaborazione con Francesco De Gregori per una canzone da inserire nel nuovo album “Vivavoce”. Notizia poi confermata. Il 2015 è l’anno di un nuovo album live, intitolato “Giro del mondo” e contenente quattro inediti, fra i quali “C’è sempre una canzone” e “A modo tuo”, scritte da lui ma interpretate da Luca Carboni ed Elisa. Il 6 maggio dello stesso anno, Ligabue annuncia alla stampa il suo ritorno live al Campovolo di Reggio Emilia in occasione del 25esimo anno di carriera e del 20esimo anniversario dalla pubblicazione di “Buon compleanno Elvis”, album della definitiva consacrazione. Il 19 settembre 2015, Ligabue si esibisce davanti a 151.395 spettatori in un concerto di oltre tre ore e mezza, eseguendo integralmente Ligabue del 1990 con i ClanDestino e Buon compleanno Elvis con La Banda, oltre ad alcuni dei successi tratti da “Mondovisione” e “Giro del mondo”, accompagnato da il “Gruppo”, composto da Luciano Luisi, Federico Poggipollini, Nicolò Bossini, Michael Urbano e Davide Pezzin. L'incasso del concerto, oltre 7 milioni di euro, è uno dei maggiori nella storia degli eventi musicali in Italia e secondo dietro al concerto Modena Park 2017, record assoluto con un incasso totale di oltre 12 milioni di euro, tenuto dal cantautore Vasco Rossi il 1º luglio 2017 a Modena. Per il 2016, Ligabue annuncia un concerto il 24 settembre (a cui si aggiungerà una seconda data il 25) al Parco di Monza. L'evento, denominato “Liga Rock Park”, intende portare l'esperienza di Campovolo nel parco del Comune brianzolo, in occasione dei venticinque anni di una delle sue canzoni più amate, “Urlando contro il cielo”. Il 2 e l’11 novembre escono i singoli “G come giungla” e “Made in Italy”, lancio del nuovo concept album “Made in Italy”, che esce il 18 novembre, mentre il 6 ottobre vengono annunciate le prime date del tour che Ligabue terrà nel 2017. Partenza da Jesolo, dove però il 1° febbraio non si esibisce a causa dell’edema alle corde vocali che lo ha colpito. Non solo: il 14 marzo, durante il concerto al Forum di Assago, avverte di nuovo il problema alle corde vocali. La diagnosi parla di polipo intracordale alla corda vocale sinistra: intervento chirurgico e alcuni mesi di riposo, fino in pratica a fine anno.  Durante il periodo di riposo dirige il suo terzo film, “Made in Italy”, ispirato all'omonimo disco uscito nel 2016 e le cui riprese sono iniziate il 12 giugno e sono durate sette settimane, terminando il 29 luglio 2017, con protagonisti Stefano Accorsi e Kasia Smutniak; è infine uscito nei cinema il 25 gennaio 2018. Nella successiva ripresa del tour, Ligabue concederà agli spettatori durante il concerto di vedere in anteprima alcune scene del film, in attesa della sua uscita. Il 4 settembre 2017 riparte definitivamente il “Made in Italy tour 2017”, che terminerà il 4 novembre a Cagliari, per un totale di 52 date in 26 palasport italiani. Un anno di pausa nel 2018 e l'11 gennaio 2019 ecco il nuovo singolo “Luci d’America”, prodotto da Federico Nardelli, annunciando l’uscita dopo tre anni di assenza dal precedente album “Made in Italy” del 2016, del dodicesimo album in studio, dal titolo “Start”, pubblicato l'8 marzo dalla Warner Music. Previsto inoltre il ritorno negli stadi italiani, con un tour in programma per l'estate. Sempre l’8 marzo, Ligabue ha pubblicato il secondo singolo dal titolo “Certe donne brillano” e il 24 maggio è uscito “Polvere di stelle”, canzone con la quale aprirà i concerti negli stadi, a partire da Bari fino a Roma, dal 14 giugno al 12 luglio. Il 27 maggio è ospite d'onore a Radio Italia Live - Il concerto, suonando "Certe donne brillano", seguita da un medley pieno di classici del suo repertorio: “Questa è la mia vita”, “Piccola stella senza cielo”, “Happy Hour”, “Tra palco e realtà” e “Urlando contro il cielo”. È poi dell’11 novembre 2019 l’annuncio sui social del ritorno a Campovolo per la festa dedicata ai 30 anni di carriera, con inaugurazione della RCF Arena, ricavata attraverso la ristrutturazione dell’area nella quale aveva tenuto gli eventi live da lui organizzati. La data inizialmente fissata era quella del 12 settembre 2020, poi cancellata a causa del Covid-19 e posticipata a sabato 19 giugno 2021. Sarà un evento significativo, sia perché 30 anni di carriera cominciano a essere un traguardo di non poco conto, sia perché anche in questo caso il successo è stato il risultato di un intenso lavoro portato avanti sempre, senza abbattersi nei momenti di difficoltà. La sua vita da mediano ha insomma prodotto i risultati sperati. Se Gabriele Oriali ha vinto un mondiale, lui – Luciano Ligabue – ha spopolato con i suoi brani e con i suoi concerti, vincendo anche un virtuale titolo europeo con gli oltre 165mila spettatori paganti nella serata di Campovolo. E non è certo una cosa da poco.   

Giulia Gambacci
© Riproduzione riservata
01/12/2020 20:37:44

Giulia Gambacci

Giulia Gambacci - laureata presso l’Università degli Studi di Siena in Scienze dell’Educazione e della Formazione. Ama i bambini e stare insieme a loro, contribuendo alla loro formazione ed educazione. Persona curiosa e determinata crede che “se si vuole fare una cosa la si fa, non ci sono persone meno intelligenti di altre, basta trovare ognuno la propria strada”. Nel tempo libero, oltre a viaggiare e fare lunghe camminate in contatto con la natura, ama la musica e cucinare.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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