Lumico, il led che salva la vita è la migliore idea d’impresa 2026

A idearla gli studenti dell’Itis Galileo Galileo di Arezzo scelti da una giuria di imprenditori
LUMICO, il led che può salvare la vita, è la migliore idea d’impresa di Arezzo: ha vinto il Trofeo Eye 2026. È stata progettata da un gruppo di giovanissimi imprenditori in erba: Fabiana Cerciello, Chiara Crespolini, Giulia D’Agostino, Elena Leoni, Tommaso Lisi e Matilde Verelli, studenti dell’ITIS Galileo Galilei, hanno ideato una luce a led di design che informa sulla qualità dell’aria in ambienti domestici e professionali rilevando Co2 e monossido di carbonio.
Il team di studenti ha presentato il proprio business plan a una giuria durante il contest di Eye Arezzo, evento clou del 15° percorso di imprenditoria etica Eye - Ethics and Young Entrepreneurs promosso da Artes Lab e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Sud.
L’iniziativa è patrocinata e sostenuta dal Comune di Arezzo con il contributo della Fondazione CR Firenze.
Durante la “Giornata delle idee” gli stessi autori hanno sfidato altri team di studenti-imprenditori aretini dell’istituto superiore Buonarroti Fossombroni e del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II con il Liceo Piero della Francesca, arrivati alla fase finale del percorso. E hanno convinto gli esperti: Lumico è stata valutata come la proposta più innovativa, concreta, efficace ed etica, aggiudicandosi il Trofeo EYE Migliore idea d’impresa Arezzo 2026 e la possibilità di essere accompagnati nello sviluppo del loro progetto imprenditoriale.
Durante il contest, ospitato nella sede di Confindustria Toscana sud, sono state assegnate anche tre menzioni speciali:
- GOALZ, App per l’educazione finanziaria della generazione Z, di Martina Billi, Bianca Bulilete, Matilde Carboni, Luca Casucci, Nina Filippi e Cristian Tecchi (Liceo Artistico Piero della Francesca) ha ottenuto la menzione social per maggior numero di like sui social;
- a KORE, idea innovativa per l’urban garden con un vaso sostenibile ed autosufficiente di Tommaso Ianni, Niccolò Rossi, Kasami Besmir e Zaroili Bilal (Buonarroti Fossombroni) è stata attribuita la menzione dei mentor del progetto;
- STUDYSPRINT, piattaforma digitale per migliorare la qualità dello studio di Endri Braqi, Mattia Ciampa, Ivan Ginestroni, Niccolò Loddi e Lorenzo Monaco (ITIS Galileo Galilei) ha avuto la menzione AlumnEYE, ossia attribuita dai giovani che partendo dai banchi di scuola con il progetto EYE hanno poi avviato una loro attività imprenditoriale.
I vincitori del trofeo e delle menzioni si sfideranno inoltre il 9 giugno nella sede della Presidenza della Regione Toscana con i “colleghi” di Eye a Firenze, Pistoia, Siena e Prato per il Trofeo EYE Toscana 2026, a cui è associato un premio di 1.000 euro promosso dalla società benefit Coleliwork.
Al contest ha partecipato, tra gli altri, l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Arezzo Federico Scapecchi.
"Anche quest'anno – ha detto l’assessore - il progetto Eye Arezzo ha dato modo a studenti e studentesse del territorio di ideare e progettare vere e proprie imprese, calate nella realtà territoriale e capaci di intercettare esigenze reali. Eye è un esempio reale di integrazione tra politiche giovanili ed educazione all'impresa, tra pubblico e privato, tra scuola e mondo del lavoro. Grazie agli organizzatori e a tutti i partner".
La giuria era composta dal presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Sud Carlo Municchi, dal vicepresidente di Artes Lab e Avvocato Matteo Forconi, dall’imprenditore e Ceo di Monnalisa Matteo Tugliani, dall’imprenditrice del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Sud Angelica Anselmi e dal direttore di EYE Luca Taddei.

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