Vola il turismo in Umbria grazie ad Assisi

A spingere la crescita è stato soprattutto l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco
Il primo trimestre dell’anno si chiude con numeri molto positivi per il turismo in Umbria: 489.115 arrivi e 1.152.105 presenze, con un incremento del 25,6% e del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. A spingere la crescita è stato soprattutto l’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, ospitata nella chiesa Inferiore della Basilica di Assisi dal 22 febbraio al 22 marzo. Durante il mese dell’ostensione, a livello regionale, sono stati registrati 232.935 arrivi (+61,6%) e 478.268 presenze (+42,7%). A trainare il risultato sono stati soprattutto i visitatori italiani: 193.327 arrivi, in crescita del 73,8%, mentre gli stranieri si sono fermati a 39.608 arrivi, comunque in aumento del 20,3%. Il cuore del fenomeno è naturalmente Assisi. Nel solo periodo dell’Ostensione la città serafica ha accolto 94.256 arrivi, con un balzo del 127,8% rispetto all’anno precedente, e 169.163 presenze (+86,6%). Impressionante soprattutto il dato dei turisti italiani, aumentati del 192,3%, mentre gli stranieri crescono del 17,9%. Ancora più ampia la dimensione dell’effetto sul comprensorio assisano, che raggiunge quota 100.290 arrivi e 179.960 presenze, con incrementi superiori all’85% nelle presenze e al 127% negli arrivi. Unico dato negativo é la permanenza media che si attesta a 2,4 giorni, in diminuzione del 6,4% rispetto al primo trimestre del 2025. In altre parole, aumentano i visitatori ma si accorciano i tempi di permanenza, un indicatore che suggerisce una prevalenza di soggiorni brevi e di turismo legato a eventi specifici.

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