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Da Sansepolcro il gelato per le celebrazioni dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco

Si chiama Frate Jacopa, dedicato alla donna che gli preparava il cibo

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Un gelato che racconta un viaggio, una storia di devozione e le eccellenze di un’Italia che si unisce attraverso i sapori. Si chiama Frate Jacopa il nuovo gusto presentato a Sansepolcro in occasione delle celebrazioni dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un progetto nato dall’incontro tra il maestro gelataio Palmiro Bruschi e la storica biturgense Donatella Zanchi, con l’obiettivo di trasformare in gusto e memoria il cammino francescano che dalla Verna conduce ad Assisi.

“L’idea è partita da una domanda precisa: quali prodotti poteva incontrare e consumare San Francesco lungo i suoi percorsi? – racconta Palmiro Bruschi - dallo studio storico sono emersi soprattutto due ingredienti simbolo della tradizione povera e contadina dell’epoca, mandorle e castagne. Da qui la scelta di creare non un gelato tradizionale, inesistente ai tempi del Santo, ma una cremolata a base d’acqua, più vicina a un concetto essenziale e autentico, capace però di esaltare sapori e materie prime. Il risultato è un intreccio di eccellenze provenienti da diverse regioni italiane, unite idealmente dalla Valtiberina e dal messaggio francescano. All’interno di Frate Jacopa trovano spazio le pregiate mandorle di Filippo Cea di Toritto, in provincia di Bari, considerate tra le migliori produzioni italiane del settore. A queste si aggiungono i marron glacé di Borgo San Dalmazzo di Agrimontana, nel Cuneese, lavorati “sotto zero” per mantenerne morbidezza e consistenza anche durante la preparazione. A completare il gusto ci sono i biscotti al mostacciolo, realizzati con farina di mandorle e farina di castagne di Caprese Michelangelo dall’azienda agricola Villa di Castro di Mariateresa Baroni. Il tutto viene poi impreziosito dal vin cotto dell’azienda agricola Sigi delle Marche, che dona una nota aromatica intensa e persistente”.

E il nome? “Racchiude un preciso significato storico. Frate Jacopa era infatti Jacopa de’ Settesoli, nobildonna romana profondamente legata a San Francesco. Secondo la tradizione, preparava per lui dei mostaccioli che il Santo portava con sé durante i suoi spostamenti. Proprio per questo si è deciso di intitolare a lei il nuovo gusto, evitando una scelta più scontata come San Francesco e valorizzando invece una figura femminile che rappresenta accoglienza, cura e devozione”. La prima presentazione ufficiale di Frate Jacopa è avvenuta durante la cena di gala del Primo Maggio a Sansepolcro, dove il nuovo gusto ha riscosso curiosità e apprezzamenti. Un prodotto che vuole essere un racconto del territorio e delle sue connessioni con il resto d’Italia.

Redazione
© Riproduzione riservata
10/05/2026 12:36:02


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