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Aggredito e abbandonato nei pressi della stazione ferroviaria di Arezzo

Leonardo Franceschi racconta la sua esperienza
Il numero 112 è il Numero Unico Europeo per le emergenze. Risponde un operatore specializzato della Centrale Unica di Risposta (CUR), che gestisce la prima chiamata, dovrebbe localizzare il chiamante e smistare la richiesta a Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco o Soccorso Sanitario.
Mi trovavo ad Arezzo, nei pressi della stazione ferroviaria, all’altezza di via Spinello e stavo parcheggiando quando davanti alla macchina mi si presenta un tipo corpulento in stato di evidente agitazione: nel vetro anteriore della mia vettura c’è un adesivo con scritto “stampa” ed ho capito che il “tipo” ce l’aveva con me perché ha gridato: “STAMPA, SCENDI CHE TI AMMAZZO!!!”.
Turbato e un po’ impaurito ho chiamato immediatamente il 112 convinto che, le Forze dell’Ordine, mi avrebbero immediatamente aiutato; mi ha risposto un operatore del numero unico che nonostante la mia concitazione ha iniziato un interrogatorio che si è protratto per alcuni minuti, durante il quale è stato anche difficile spiegargli da dove chiamassi a dimostrazione che la mia localizzazione non fosse automatica ma problematica. Dopo essermi qualificato gli ho chiesto d’essere messo in contatto con i Carabinieri di Arezzo in quanto minacciato di morte ma, l’operatore, continuava imperterrito a domandare che specificassi la città e la zona della chiamata, oltre a farmi ripetere il mio nome, la professione e tanto altro.
Mancava che mi chiedesse il gruppo sanguigno e lo stato di famiglia in carta bollata.
Nel frattempo ho ritenuto più opportuno rimanere chiuso in auto e, ingranata la retromarcia, me la sono data a gambe, anzi, a ruote.
Ovviamente ho interrotto la chiamata con grande delusione, pensando che se invece d’essere protetto dall’abitacolo, mi fosse accaduto a piedi, avrei fatto in tempo a morire un paio di volte.
La cosa ridicola è che ci dicono continuamente che c’è chi tutela la nostra sicurezza chiamando i numeri d’emergenza, intervenendo prontamente al “servizio del cittadino”.
Credo che interporre un call center tra il bisognoso d’aiuto e i Carabinieri sia una delle stronzate ideate da un’Europa che se ne frega dell’efficienza e che, tragicamente è seguita a ruota da uno Stato che, poi, critica chi si difende da solo.
Capisco che i politici, avendo a disposizione le scorte, non vivano i nostri problemi ma non si lamentino, poi, se sempre meno gente si reca alle urne.
Leonardo Franceschi

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