Via del Pitone

Ormai sono tutti indiani. Manca solo qualche mucca e Toro Seduto
C’è chi la chiama anche via del Gange, la vecchia via Trasimeno dove ormai sono tutti indiani. Manca solo qualche mucca e Toro Seduto.
Via del Pitone
Ma è un pitone o ‘n boa? Ai tempi di Marco Polo, c’era la via de’le Indie, oggi c’è via Trasimeno ‘n do’ manca solo qualche mucca sacra, ma è ‘na comodità perché ora l’India è vicina e ce se va anch’a piedi. Il solo problema, se stai di là da’la ferrovia, è a’traversare il sottopasso de’l’Occhiolini, che quando fa du’gocce ci si pol trovare anch’i coccodrilli. Ma è sempre meglio che scalare l’Himalaya. L’altra sera, c’eron due davanti a’la vetrina del bazar de l’animali esotici, che s’erano agarati: uno diceva ch’era ‘n pitone e l’altro ‘n boa. Avevon fatto capannello e ‘ntasato il traffico. C’eron anche le scommesse, com’ai cavalli. A’la fine, son dovuti ‘ntervenire i vigili, che si son messi a discutere anche loro e, dopo du’ore bone, un s’era a capo di niente. Via Trasimeno è ‘n esempio d’integrazione spontanea, come la vegetazione che nasce lungo ‘l Vingone, il Castro o ‘l Bicchieraria. In pratica la striscia di mezzeria della carreggiata stradale, che pu‘ un c’è neanche, divide due mondi. Di là, solo la villetta dell’Araldo Chiericoni è ‘n’isola d’aretinità. Di qua, le case fanno le veci delle mura medicee, ‘n ndo’ sono asserragliati l’aretini, com’il giorno dopo Campaldino. Qualcuno ha esposto anche ‘l tricolore a sbandierare ‘l tempo che fu, in una villetta di seconda fila, che pare ‘n fortino assediato da l’indiani. Neanche n’altra Ippolita degli Azzi, stavolta, servirà a respingere l’assedianti. Da’la parte de l’indigeni, cioè de là dalla mezzeria, c’è anche una casina col tetto a punta, che pare quella de’le fate, che ci rammenta che i diversi sono tra di noi. In quella casetta a punta ciabitano tre gemellini: uno bianco, uno giallo e uno nero. Vai a leggere ‘l campanello e t’accorgi che la casa fu dei fratelli Grimm. Se t’inoltri ‘n via Trasimeno fra ‘l lusco e’l brusco, anche per via de’l’illuminazione che, ‘n pratica, è quella de’le stelle, ti par d’essere ‘n India, ma è l’America. Sennò perché vengon tutti qui? Anche Cristoforo Colombo, mica traversò l’Atlantico? Da Genova andò a Pisa, risalì l’Arno ‘n caravella e sbarcò tra l’indigeni di Giovi. Del resto, una volta, l’oro d’Arezzo era famoso quanto quello del Perù. Ce l’hanno fregato l’Incas, per rifarsi coi conquistadores di Cortes, col rame che ciavevon messo l’aretini. La chiamon la vendetta di Montezuma. L’Occhiolini, col su’sottopasso, era l’unico ch’aveva previsto tutto e s’era aviato, quando ‘n via Trasimeno ci si portava i citti a vedere ‘l treno. Ora ce li portano a vedere ‘l pitone! L’altro giorno ce n’era uno ch’aveva fatto la picca, perché voleva che ‘l su babbo glielo comprasse. Meno male ch’è ariva la su’mamma che ha paura anche de’le lucertole e ‘l pitone è armasto ‘n vetrina. Per ‘sta volta è vita bene, ma a’Rezzo oramai bisogna cambiare la toponomastica, che unn’è la scienza che studia i topi. Presempio, Piazza Guido Monaco un dice più niente a nessuno e si potrebbe chiamare piazza Babilonia, piazza Fanfani piazza Nagasaki e a vicolo Fra le Torri basterebbe aggiungere un Gemelle, per dagli ‘n tocco di contemporaneità, via Vittorio Veneto degia’ via Pechino e via Trasimeno oramai la chiamon tutti via del Pitone. O del Boa? ‘Nattesa che ‘l caso venga risolto dalla commissione toponomastica, intanto si pole ‘ntitotare a l’Occhiolini che, col su’ sottopasso, precorse la globalizzazione e ‘ncominciò a regalacce ‘nbriccichino d’India, in tempi non sospetti.

Giorgio Ciofini
Giorgio Ciofini è un giornalista laureato in lettere e filosofia, ha collaborato con Teletruria, la Nazione e il Corriere di Arezzo, è stato direttore della Biblioteca e del Museo dell'Accademia Etrusca di Cortona e della Biblioteca Città di Arezzo. E' stato direttore responsabile di varie riviste con carattere culturale, politico e sportivo. Ha pubblicato il Can da l'Agli, il Can di Betto e il Can de’ Svizzeri, in collaborazione con Vittorio Beoni, la Nostra Giostra e il Palio dell'Assunto.
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