Opinionisti Giulia Gambacci

La Rappresentante di Lista… e del Queer Pop

Con “ciao ciao”, Veronica e Dario vincitori morali di Sanremo

Print Friendly and PDF

“Con le mani, con le mani, con le mani Ciao ciao/ Con i piedi, con i piedi, con i piedi Ciao ciao/ E con la testa, con il petto, con il cuore Ciao ciao/ E con le gambe, con il culo, coi miei occhi Ciao (ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao)”. Ogni anno, alcune novità del Festival di Sanremo (non necessariamente la canzone vincente) finiscono con il diventare nei mesi seguenti i veri successi della manifestazione, come testimoniano le continue messe in onda radiofoniche che finiscono spesso per ribaltare “moralmente” le classifiche effettive. Canzoni di solito “orecchiabili”, che si distinguono per la melodia – pensiamo soltanto alla “Musica leggerissima” di Colapesce e Dimartino del 2021 – o che trasformano il loro ritornello in un autentico quanto piacevole tormentone. È il caso di “Ciao Ciao”, che ha portato all’attenzione del grande pubblico il duo chiamato “La Rappresentante di Lista”: settimo posto a Sanremo, ma canzone che impazza alla grande assieme a quella vincitrice, ossia “Brividi” di Mahmood e Blanco e a quella terza classificata, “Apri tutte le porte”, scritta da Jovanotti per Gianni Morandi. Due interpreti per una denominazione al singolare, che sa tanto di… elezioni. E vedremo che tutto questo nella scelta del nome c’entra, eccome! Sapevate poi che l’etichetta discografica de La Rappresentante di Lista è di Arezzo? Andiamo allora a scoprire la coppia che tanto successo ha riscosso all’ultima edizione del Festival della canzone italiana; una coppia che per un po’ di tempo è stata anche di fidanzati, ma ora no. C’è in compenso una forte intesa dal punto di vista professionale, che ha prodotto fra i due un grande affetto.

 

Lei è Veronica Lucchesi, classe 1987, cantante nata a Pisa ma cresciuta a Viareggio prima del trasferimento in Sicilia per prendere parte a un corso di teatro organizzato dall’attrice e regista Emma Dante. Lui è Dario Mangiaracina da Palermo; classe 1985, laureato in Medicina e polistrumentista, Mangiaracina conosce la Lucchesi e nel 2011 danno vita a La Rappresentante di Lista, che assume questo nome perché in occasione del referendum sull’energia nucleare Veronica si era iscritta come appunto rappresentante di lista di un partito. E proprio nel giugno del 2011 i due si incontrano a Valledolmo, nel Palermitano, durante le prove di uno spettacolo teatrale. Per l’uscita del loro album, tuttavia, bisogna attendere il marzo del 2014, il mese di “(Per la) via di casa”, che segna l’inizio della collaborazione con l’etichetta Garrincha Dischi. È una raccolta che contiene brani folk e territoriali, più due canzoni in lingua tedesca. E c’è anche la canzone che ha per titolo proprio “La Rappresentante di Lista”, con la quale partecipano alla XXV edizione del festival Musicultura, guadagnando l’accesso in finale. Si intitola invece “Bu Bu Sad” il secondo album, che esce nel dicembre del 2015; la promozione avviene attraverso tre singoli - “Invisibilmente”, “Apriti cielo” e “Bora Bora” – ma anche con il Bu Bu Sad Live Tour, nel quale oltre al duo vi erano anche tre turnisti: Marta Cannuscio alla batteria, Enrico Lupi alla tromba ed Erika Lucchesi (sorella di Veronica) al sassofono. Nel giugno del 2016, un riconoscimento importante dal contest “Musica da bere”, con il premio della rete dei Festival per la migliore esibizione live. E nel marzo del 2017 nasce l’idea di pubblicare “Bu Bu Sad Live”, il primo album dal vivo, nel quale vi sono brani anche del precedente, “(Per la) via di casa”, più le cover “… e la luna bussò” di Loredana Bertè e “Cumu è sula la strata” dei Fratelli Mancuso. Al novembre del 2018 risale poi il terzo album, “Go Go Diva”, che Veronica e Dario hanno descritto come “un invito a perdersi, a battersi, a spogliarsi e a cantare con tutta la voce che si ha in corpo”, perché “nell’inferno dei desideri, nel buio della paura, nell’oscurità di questo tempo noi ci sentiamo maledettamente vivi”. “Go Go Diva” esce per Woodworm Label, l’etichetta discografica indipendente con sede ad Arezzo. E andiamo all’aprile del 2019, quando “Rockit” pubblica una versione inedita di “Conoscersi in una situazione di difficoltà”, frutto di una collaborazione con Giovanni Truppi; nel giugno dello stesso anno esce il singolo “Ci diamo un bacio” di Dimartino in collaborazione con il duo, ma il 1° maggio La Rappresentante di Lista era sul palco di Roma per il tradizionale Concerto e dopo aver concluso la prima parte del “Go Go Diva Tour”, nel settembre del 2019 il duo dà il via ad “Anatomia Fantastica” al Mercurio Festival di Palermo, performance incentrata sul tema del realismo magico di Alejandro Jodorowsky, replicata in varie città italiane. A gennaio del 2020, il brano “Questo corpo”, estratto dal disco “Go Go Diva”, è stato inserito all’interno della colonna sonora della serie tv “The New Pope”, creata e diretta da Paolo Sorrentino. Il 6 febbraio 2020, La Rappresentante di Lista prende parte alla terza serata del Festival di Sanremo a fianco di Dardust e di Rancore, che era in gara con il pezzo “Luce (tramonti a nord est)” di Elisa; la performance si classifica al nono posto. Le musiche di “Go Go Diva” sono state incluse nella colonna sonora della serie “Il Cacciatore 2”, in una forma riarrangiata dalla band stessa. Veronica Lucchesi ha poi recitato nella stessa serie. A fine 2020, la band annuncia di essere al lavoro sul quarto album in studio e anticipa la partecipazione al successivo Festival di Sanremo nella sezione dei “big” con la canzone “Amare”, che si classifica undicesima. Nella serata delle cover, Veronica e Dario duettano con Donatella Rettore in una nuova versione di “Splendido Splendente” e si piazzano al nono posto. In contemporanea, viene pubblicato l’album “My mamma”, anticipato dal singolo “Alieno”. Il disco presenta dieci brani e tre interludi (questi ultimi esclusi dall'edizione digitale) prodotti per la maggior parte da Papa D & Piccolo Cobra, team che include sia Lucchesi e Mangiaracina, sia i produttori Roberto Cammarata e Marco Romanelli e si caratterizza per le sonorità più pop ed elettroniche rispetto al passato. È poi normale che il Festival di Sanremo abbia conferito grande visibilità al gruppo, conosciuto adesso da un pubblico più ampio. Il 7 maggio 2021 viene annunciata la quarta tournee musicale, “My Mamma Tour”, con prima tappa il 24 giugno ad Arezzo, città nel destino dei La Rappresentante di Lista, che pubblicano i singoli “Vita” e “Religiosamente” e a fine ottobre “Il Saggiatore” distribuisce il primo romanzo del gruppo “Maimamma”, incentrato sulle vicende della protagonista Lavinia, donna che sta per dare alla luce un figlio alle soglie dell’apocalisse. Il romanzo spazia su temi cari a La Rappresentante di Lista: il corpo, la maternità, l’ecologia e l’eredità da lasciare ai figli. Il resto è cronaca recente: a inizio febbraio, la partecipazione al Festival di Sanremo 2022 con “Ciao Ciao” segna la consacrazione del duo e il successo che sta ottenendo va ben oltre il settimo posto finale, non dimenticando la serata delle cover, quando il duo ha eseguito una versione di “Be My Baby” delle Ronettes insieme a Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra. I due brani sono stati inclusi nella riedizione di “My Mamma”, intitolata “Ciao ciao Edition”. E lo scorso 5 aprile, i La Rappresentante di Lista sono stati fra i promotori del concerto “Tocca a noi – Musica per la pace”, tenutosi in piazza Maggiore a Bologna per aiutare i bambini colpiti dalla guerra in Ucraina. Loro si sono ovviamente esibiti. “Ciao Ciao”, il successo che ha reso celebri Veronica e Dario, è stata anche l’unica canzone del Festival di Sanremo ad affrontare il tema della pandemia: un brano di estrema attualità, che per qualche critico rimanda agli anni ’70 e ’80, anche se loro non sono d’accordo. È una canzone divertente, di quelle che sentiremo a lungo per un ritornello che già tutti riescono a cantare. E dire che invece di “Ciao Ciao” avrebbe dovuto intitolarsi “L’ora della fine”, un titolo non consono a quella che è stata definita la “catastrofica euforia” del brano, tanto che i due sono divenuti fenomeno virale all’ultimo Sanremo, con centinaia di meme e con un finale alternativo di “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, che sui social aveva usato la canzone come sottofondo dell’ultima scena al posto di “Napule è” di Pino Daniele. Parlando di “fine del mondo”, di un pianeta che si sta distruggendo e di una “vertigine sociale” che travolge le città, la canzone “Ciao Ciao” è diventata anche il primo inno italiano della causa ambientalista, per la quale si adoperano Veronica e Dario.   

 

Queer pop: è questo lo stile musicale che identifica i La Rappresentante di Lista. Loro stessi, Veronica e Dario, tali si definiscono come gruppo, ricordando come il termine “queer”, che faceva riferimento a una particolare inclinazione sessuale (inizialmente stava per gay, omosessuale), ora sia divenuto sinonimo di “eccentrico”, “sui generis” e “strambo”. Depurato da ogni allusione alla sfera sessuale, il termine “queer” assume un significato trasversale, ovvero senza classificazioni, libero dall’identità di genere e senza alcuna paura di mischiare. Così hanno spiegato i due artisti, giustificando il loro genere come “queer music”, anche se non vengono trattate problematiche “queer”: è una parola che però piace ad essi. Abbiamo fatto riferimento alla Woodworm Label, oggi Woodworm Publishing, l’etichetta discografica di Arezzo che fra i suoi artisti ha anche La Rappresentante di Lista. Insignita nel 2014 e nel 2016 del premio Mei come miglior etichetta indipendente, la Woodworm pubblica dischi di artisti italiani indipendenti e dal 2011 a oggi le pubblicazioni sono state più di 80 fra cd, vinili e digitali. Si tratta dunque di un’etichetta affermata in ambito nazionale, che dal 2015 si occupa anche del settore manageriale, curando artisti quali Francesco Motta, The Zen Circus, Edda, Rancore, Nada e ovviamente La Rappresentante di Lista, che nel 2021 - quando ha eseguito “Amare” - a Sanremo ha portato anche i gioielli creati a mano dagli studenti dell’istituto medio superiore “Margaritone”, in collaborazione con la Cna aretina. A molti artisti Woodworm sono stati conferiti negli ultimi anni premi e riconoscimenti di prestigio quali il Premio Tenco, Pimi, Pivi, Best, Vynyl ecc., poi nel 2018 l’apertura all’editoria, costituendo una società editoriale autonoma. Con il passare degli anni, Woodworm è divenuta una fra le più importanti realtà che operano nel panorama nazionale, sviluppando assidue collaborazioni con diverse altre strutture indipendenti e major. E chiudiamo con un evento che ancora dovrà andare in scena: La Rappresentante di Lista aprirà ad Arezzo il “Mengo 2022” nella serata di martedì 5 luglio al parco del Prato. E allora… “Ciao Ciao”, ci vediamo a inizio luglio!  

Giulia Gambacci
© Riproduzione riservata
25/07/2022 16:36:53

Giulia Gambacci

Giulia Gambacci - Laureata presso l’Università degli Studi di Siena in Scienze dell’Educazione e della Formazione. Ama i bambini e stare insieme a loro, contribuendo alla loro formazione ed educazione. Persona curiosa e determinata crede che “se si vuole fare una cosa la si fa, non ci sono persone meno intelligenti di altre, basta trovare ognuno la propria strada”. Nel tempo libero, oltre a viaggiare e fare lunghe camminate in contatto con la natura, ama la musica e cucinare.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Giulia Gambacci

Il fenomeno Jovanotti: la canzone come espressione della vita e dei suoi aspetti >>>

L’exploit di Alessandra Amoroso >>>

I Pinguini Tattici Nucleari originali non soltanto nel nome >>>

La breve ma intensa parabola degli Abba, interpreti del pop europeo >>>

Rock innovativo e hard rock: l’era dei Led Zeppelin, band di successo artistico e commerciale >>>

Rock innovativo e hard rock: l’era dei Led Zeppelin, band di successo artistico e commerciale >>>

I Queen, espressione di un altro rock di grande successo >>>

I Pink Floyd: dallo psichedelico al rock progressivo per un gruppo in continua metamorfosi >>>

I Rolling Stones: 60 anni di successi per un gruppo amico ma non imitatore dei Beatles >>>

Edoardo Bennato, l’architetto del rock >>>