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Cosa c'é che non va? Le problematiche di Anghiari viste dai cittadini

Risistemazione di Piazza Baldaccio e un tocco di valorizzazione del cuore pulsante del paese

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Traffico e parcheggi sono problemi comuni a tante città e cittadine italiane, ma anche a centri più piccoli. Abbiamo parlato di velocità sostenute, di soste selvagge e di disciplina di carico e scarico merci fra le cose che non vanno a Sansepolcro. In questo numero ci spostiamo ad Anghiari per capire cosa non funziona o cosa potrebbe funzionare meglio nel paese di Baldaccio, dove da una parte ci stanno i cittadini e i turisti che si lamentano di alcune situazioni e dall’altra i commercianti, che portano le loro ragioni di operatori economici. Con una premessa di fondo: Anghiari si fregia da tempo di diversi riconoscimenti di qualità – chiamati “Bandiera Arancione”, “Borghi più Belli d’Italia” e “Città Slow” – che sono un forte motivo di prestigio, ma che non sono titoli permanenti. Anzi, i ribattezzati “007” della situazione effettuano delle periodiche verifiche in incognito, al termine delle quali decidono poi di confermare o meno l’etichetta da dare al singolo Comune. Per carità, Anghiari si è sempre finora confermata in positivo e quindi grande merito a coloro che stanno contribuendo a renderla tale, ma a livello soprattutto di parcheggi e di aspetto estetico più in generale qualcosa può essere benissimo migliorato.

Obiettivo puntato non su piazza del Popolo o sul cuore del borgo medievale, ma sulla parte nevralgica di Anghiari, ovvero quella che da piazza IV Novembre prosegue all’interno della galleria “Girolamo Magi”, comprendendo piazza Baldaccio – luogo centrale per eccellenza – per poi scendere lungo un breve tratto di corso Matteotti e girare a sinistra in via Mazzini. Una porzione di paese senza dubbio piccola – se vogliamo – ma vitale: è qui che infatti sono concentrati servizi quali le banche, l’ufficio postale, gli uffici comunali di Palazzo Corsi (c’è anche la sede della pro loco) e gran parte degli esercizi commerciali. Ed è qui che ci soffermeremo in particolare, partendo dalla cima della Croce, cioè da quel suggestivo punto che permette di scorgere in basso il lungo rettilineo di oltre cinque chilometri che collega Anghiari con Sansepolcro. Ebbene, scendendo la ribattezzata “dritta” o “Ruga di San Martino”, si nota che adesso le auto sono parcheggiate su entrambi i lati, mentre fino a poco tempo fa era possibile sostare soltanto sul versante di destra. Una disciplina, questa, che aveva introdotto a suo tempo l’ex sindaco Danilo Bianchi e allora viene da chiedersi: perché di piano del traffico e della mobilità si parla sempre, sollecitando modifiche che però non vengono attuate fino in fondo, nel senso che si procede a “pezzetti” e mai con un qualcosa di organico e articolato? Le due file di auto parcheggiate ai lati della “Ruga” non offrono francamente un impatto estetico gradevole (e così – ne siamo sicuri – la penserebbero anche gli ipotetici 007), ma la cosa che reputiamo più grave è la mancata valorizzazione del sopra ricordato fulcro della vita cittadina: il breve tratto di 50 metri della discesa che dall’incrocio fra la galleria “Girolamo Magi” e piazza Baldaccio arriva alla successiva intersezione con via Mazzini e con le logge della Fonte. Ed è peraltro il tratto che si ammira affacciandosi dalla piazza: un conto è vedere le auto ai lati, un altro conto sarebbe vedere quel pezzo di strada liberato dai veicoli e arredato con fioriere o con altro, anche se il passaggio (ma solo il passaggio) alle auto resterebbe comunque garantito. Qualcuno allora ripeterebbe il ritornello: attenzione, è proprio in quella zona che vi sono negozi e servizi. Insomma, la diatriba fra i commercianti e poi i cittadini e i turisti riprenderebbe in pieno, con i primi che imputerebbero agli altri di non tenere il loro lavoro nella dovuta considerazione. Anche ad Anghiari, insomma, la priorità numero uno è quella dei parcheggi, in nome soprattutto di quella comodità che deve per forza condurre ognuno con il proprio mezzo a un metro di distanza dal luogo che deve raggiungere? Il concetto prevalente nella mente è diventato quasi un assioma, come se insomma l’anima del commercio fosse la funzionalità dei parcheggi. Rispetto magari a Sansepolcro, Anghiari può vantare qualche ragione in più. Se infatti per i biturgensi le giustificazioni sono poche - nel senso che il perimetro esterno delle mura è costeggiato da aree di sosta, nelle quali lasciandovi l’auto si impiegano al massimo due minuti per recarsi nel cuore del centro storico – per gli anghiaresi c’è qualche attenuante: intanto, perché i box per la sosta sono di meno (e anche se fosse minore il movimento, non è facile in determinate ore trovare il posto libero nel quale lasciare l’auto) e poi perché non è un paese in pianura come Sansepolcro; è noto che laddove vi sono saliscendi la ricerca del posto vicino e comodo sia ancora più sentita. Ad Anghiari, vi sarebbe anche l’alternativa dei tre parcheggi (di fatto multipiano) nella parte bassa, dove si trova l’ascensore; abbiamo notato che per l’auto un box libero c’è in media anche nelle ore di punta e se il parcheggio è pieno si può sempre confidare su uno degli spazi bianchi che costeggiano ai lati la “dritta”, ma in questo caso vi sono due soluzioni: o si percorre un breve strappo della salita (cento metri), oppure per faticare di meno on le gambe ci si serve dell’ascensore e si compie un giro leggermente più lungo. Una situazione senza dubbio più complicata rispetto a quella di Sansepolcro, anche se comunque non vengono richiesti sacrifici sovrumani. Viene da pensare come si regolano in altri straordinari borghi della Toscana, specie quelli del Senese, vedi San Gimignano e Monteriggioni, dove i turisti sono costretti a lasciare tutti fuori dal centro storico le proprie auto, negli appositi parcheggi e anche per i residenti crediamo che vi siano disposizioni permissive per ciò che riguarda lo stretto necessario. D’altronde, anche Anghiari sta sempre più diventando un Comune a vocazione turistica, si è garantita una bella fetta di visibilità quale “prototipo” della Toscana che piace ed è pertanto importante che riesca ad organizzarsi. Fra le proposte per risolvere il problema a “impatto zero”, vi era stata quella concernente la realizzazione di un parcheggio sotto il piano di piazza Baldaccio (evidentemente fattibile, se è vero che qualcuno competente in materia l’ha ipotizzata), ma non sappiamo quanto una strada del genere possa essere ritenuta percorribile. È semmai doveroso – questo sì – rimettere a posto il fondo di piazza Baldaccio. Non è possibile che una piazza davvero bella e suggestiva, nonché “cuore” del paese dal quale è possibile ammirare Anghiari seguendo più angolature, si ritrovi con una pavimentazione che definire disastrata non ci sembra affatto una esagerazione. Le condizioni dei blocchi squadrati di pietra sono sotto gli occhi di tutti: alcuni si sono sgretolati e inoltre è il piano della piazza il vero punto debole, poiché caratterizzato da avvallamenti continui, che consigliano prudenza anche nello spostarsi a piedi. Percorrendo poi la piazza in auto, la percezione diventa ancora più chiara, visto il lavoro che viene a crearsi per le sospensioni. Anche quello della ripavimentazione della piazza principale è un problema oramai noto da tempo, né finora è stato eseguito un intervento accurato di riqualificazione. Che fare, allora: sperare nei soldi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza? Potrebbe essere l’occasione buona per apportare ad Anghiari quei ritocchi di cui necessita per rendere praticamente impeccabile la sua immagine, altrimenti non avrebbe senso nemmeno rifare i percorsi attorno alle mura che pure sono un importante intervento. Piano del traffico, risistemazione di piazza Baldaccio, disciplina dei parcheggi e arredo nel breve tratto di corso Matteotti: se Anghiari riuscisse a sistemare questi quattro versanti, spiccherebbe un consistente salto di qualità. Chi lo sa che magari non sia proprio questo la scommessa su cui punta la seconda legislatura di Alessandro Polcri?                    

Redazione
© Riproduzione riservata
08/01/2022 09:43:00


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