Opinionisti Alessandro Ruzzi

Vergogna. Le mie scuse

Condannato l'innaffiatore "complice" di Walter De Benedetto

Print Friendly and PDF

La marijuana è stata rimossa anche dall'elenco delle sostanze nocive Onu.
Paesi asiatici e africani hanno votato contro, idem l'Ungheria (la mia antipatia straborda). Ma l'Italia era fra i molti paesi favorevoli a questa modifica.
Quasi contemporaneamente apprendo che l'amico di Walter de Benedetto è stato condannato a oltre 1 anno, ricorderete che i carabinieri che fecero irruzione in casa di Walter avevano contestato a questo volenteroso imputazioni da far impallidire Pablo Escobar. Non ci siamo.
E invito Walter a chiamarmi se qualcosa avesse bisogno d'essere annaffiato. Salvia o altro, purchè sia un lavoro semplice, da disabili. Giusto per passare il tempo fra una imprecazione ed una smorfia, mentre le cronache tv ti portano davanti episodi dove il doppiopesismo è di casa. Per smorzare la vergogna più che per passare il tempo, non vorrei neanche sapere cosa innaffierei se fa pro a una persona che ha bisogno.
Umanità, compassione, comprensione sembrano scomparse dal mondo. Ma non il dolore e l'angoscia.
Parlando coi miei sparring partners testimoni di Geova -che hanno una posizione assai rigida su molti temi e aborriscono persino il fumo di sigaretta come vizio- mi viene detto che l'uso terapeutico di simili prodotti non contrasta coi loro convincimenti. Mi viene da pensare come i benpensanti -in senso ampio- o tanti regimi proibiscano ad altri alcuni atti che riguardano e ricadono direttamente solo sugli autori. Senza offrire alternative. Sino a comprimere i diritti civii. E come tutti -generalizzo, sappiamo che alcuni non vengono perseguiti neanche per i crimini più atroci- si trovino poi a rotazione sul banco degli imputati. Io rispetto chi si autolimita, magari per scelta religiosa, e non impone altrettano a terzi; chi in piena libertà ed autonomia pratica l'astinenza lo faccia, altri in piena libertà ed autonomia facciano il contrario. Detesto chi ipocritamente consente per sè e nega ad altri. Mi dispiace che molti siano perseguitati per motivi religiosi -i miei amici di Geova mi ricordavano che centinaia di loro sono detenuti senza altro motivo in Russia o Etiopia.
La rimozione della cannabis dall'elenco Onu dei tossici fa decadere l'unica seria motivazione per l'accanimento verso la "maria" in sè. Quindi? Niente, in Italia...
Un malato che non seguisse quelle convinzioni e non potesse ottenere il principio farmaceutico cosa deve fare? Soffrire e gioire oppure procurarsi la cannabis anche se fuori legge (fuori legge per i bischeri, non servono altre parole per descrivere cosa accade ovunque)?
E se ottenerne l'olio è complesso o limitato allora comprendo -e accetto- chi la fuma: dà sballo? Meglio, lì sopisce i sensi. Ma sanno una sega di cosa stiamo parlando. Infatti condannano uno che annaffia dieci piante e che dichiara apertamente il suo operato. Perchè il problema di Walter non trova soluzione.
Sono addolorato, mi scuso con l'amico di Walter. Che immagino ricorrerà, con ragione. Questo Stato non mi rappresenta. E non stiamo parlando di liberalizzazione qui. Non auguro ad alcuni suoi cittadini di provare quanto altri vivono.
La beffa oltre il danno diviene pesante da sopportare.

Alessandro Ruzzi
© Riproduzione riservata
18/12/2020 11:34:53

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Alessandro Ruzzi

La mia solidarietà a Draghi >>>

Saranno responsabili? >>>

L'insostenibile leggerezza delle classifiche >>>

Vergogna. Le mie scuse >>>

Possibile definizione di sovranismo: "non a casa mia" >>>

Sotto scopa da paesucoli "europei" >>>

Chi dà il timbro di antifascista? >>>

Che schifo... >>>

Ma i treni erano puntuali... >>>

L'impegnativo lascito di Liliana Segre >>>