Opinionisti Alessandro Ruzzi

Il tenente Drogo affila la baionetta

Liquidità? Mascherine? Pasqua!

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L'interesse dei paesi nord europei a schiantare la nostra nazione risulta evidente dallo stallo dei negoziati sugli interventi per immettere liquidità nei sistemi paese alla luce della crisi generata dal corona virus. Pensare male forse non è fuori luogo, la posizione di Olanda e Germania di non prevedere l'emissione di bond, ma di costringere l'Italia (ed altri paesi) ad accettare l'intervento dell'indegno fondo salva stati -con minuscole modifiche a procedure e garanzie di intervento e una gigantesca modifica del nome, scomparirà fondo salva stati. La paura è che il governo italiano possa accettare una elemosina così condizionata poiché si parla di un intervento che verrebbe parametrato al 2% del Pil nazionale, nel nostro caso una somma intorno ai 35 miliardi di euro.
Cosa possono fare in questo momento, con le difficoltà che l'intero paese affronterà, credo sia chiaro a tutti: niente!
Un aspetto è sempre stato chiaro, l'impossibilità a proporre una qualunque azione che complessivamente possa sostenere l'intera Unione europea: vado a spanne, ma anche una iniziativa del valore di 1000 miliardi di euro porterebbe in Italia circa 130miliardi. Pochi. E tardivi.
Ma nel Nord Europa vogliono mettere in estrema difficoltà le imprese manifatturiere che sono spesso fasonisti ossia esterni ossia fornitori di aziende come produttori di autovetture o grandi marchi del fashion, riversando su di essi il calo di ricavi. Molte di queste hanno sede sociale in Olanda (dove si pagano meno tasse che in Germania, Italia, Francia), basta pensare alla Fiat ora FCA; molte avevano sede in Olanda, basta pensare alla "aretina" Prada, e sono state forzate /invitate a tornare là dove il cuore della azienda opera dalla agenzia delle entrate colla richiesta di tasse arretrate. Chissà se gli eredi Agnelli protesteranno con il governo olandese per come tratta il nostro paese. Non ce li vedo a fare questa telefonata, anche il loro interesse viene soddisfatto dalla posizione del governo olandese.
È questo momento sarebbe giusto per vedere se l'idea di Salvini di proporre il prestito "Italia" di guerra potrebbe trovare uno strumento attraverso il quale -con il coordinamento di adeguata società (cassa depositi e prestiti, poste italiane, assicurazioni Generali, Unicredi/Intesa eccetera eccetera)- raccogliere la disponibilità di risparmiatori italiani ad acquistare quote di questo debito che offra un rendimento un po' superiore alla media, strutturare il fondo rendendolo acquistabile ovunque, procedere alla raccolta. Occasione per misurare il polso a Salvini e ai ricchi italiani: sarei disposto a mutare atteggiamento verso tutti loro tirassero su 100 miliardi in tre settimane.
È di oggi la notizia dell'arresto di un tizio che aveva vinto la gara consip per fornire 24 milioni di mascherine. Forse andava arrestata l'intera struttura, leggere lo sviluppo della vicenda conferma i dubbi sulla funzionalità delle agenzie italiane (ricordo che consip era divenuta notissima quanto l'allora presidente -che era stato in precedenza assessore alla sanità toscana- venne avvisato da generali dei carabinieri e parlamentari circa la presenza di microspie nei suoi uffici); sentire in conferenza stampa il signor Arcuri -commissario alla emergenza covid per infrastrutture e prodotti- fa accapponare la pelle: scelto perché presidente di agenzia nazionale -che non ha mai cavato un ragno dal buco-, si permette di fare pistolotti sulla speculazione delle mascherine quando loro stessi ne creano i presupposti (sequestrando gli arrivi in dogana; mantenendo di fatto  l'Iva al 23% con pagamento dei dazi perché l'importazione non è possibile a enti pubblici quali i Comuni che sono costretti a utilizzare la piattaforma consip, il cosiddetto mepa; impedendo alle farmacie il riconfezionamento dei prodotti scatolati).
Aspetto le mascherine che la Regione ci deve far recapitare: comprate in Cina, non sono il modello Rossi che forse non va bene neanche per spolverare la tv. A proposito, approfondire lo stato dell'arte sulla produzione e commercio di mascherine colla procedura semplificata vi potrebbe donare un sorriso, oppure andare a prendere una lama da affilare.
Direi che sulla consegna il sindaco Ghinelli non ne ha presa una: dopo la marcia indietro sulla folle idea di mandare un pò di italiani ai seggi, i giorni passano col solo esito di spostare la data in cui gli aretini avranno ricevuto le mascherine. Un giorno, poi quattro, farei sette. Io non intendo lavarla, ne aspetto di nuove, in numero adeguato alle necessità che il decreto regionale mi impone.
Maremma che repulisti dovremmo fare, dopo. Colla baionetta appunto.
Anche se la Pasqua spinge da altra parte. Auguri a tutti, ma non entro sulla diatriba circa le funzioni religiose via telefonino. Resta il fatto che dobbiamo stare a casa, e credo che dedicare un pensiero al sacrificio di Cristo per offrire nuovamente la vita eterna tramite la resurrezione sia giusto. L'amico Alvaro mi ha fatto riflettere sui molti aspetti che ho scordato o ignorato, prendetevi anche voi un attimo per focalizzare sugli avvenimenti e sul significato della Pasqua. Almeno eviterete confusione come ne ha fatta Giuseppi Conte. Io e la fuga dall'Egitto non ci azzecchiamo, i miei avi (credo) allora erano orgogliosamente pagani e da questa sponda del Mediterraneo. Giusto per esser precisi.

Alessandro Ruzzi
© Riproduzione riservata
09/04/2020 18:22:40

Alessandro Ruzzi

Aretino doc, ha conseguito tre lauree universitarie in ambito economico-aziendale, con esperienza in decine di Paesi del mondo. Consulente direzionale e perito del Tribunale, attento osservatore del territorio aretino, ha cessato l'attività per motivi di salute, dedicandosi alla scrittura e lavorando gratuitamente per alcune testate giornalistiche nelle vesti di opinionista. alessandroruzzi@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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