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Monterchi e la stalla della discordia: per i cittadini è abusiva, ma il sindaco invece rassicura: regolarmente accatastata

La vicenda è quella di San Frediano, dove sono in corso dei lavori di riqualificazione

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La stalla della discordia. La località è quella di San Frediano, nel Comune di Monterchi, dove c'è in atto una sorta di contenzioso per un annesso privato che sorge in un terreno pubblico. L'area, dalla scorsa estate, è interessata da un importante lavoro di riqualificazione a cento anni esatti dal terremoto che distrusse il paese; sorgerà una piazza che ricorderà proprio la sagoma del paese della Valcerfone prima dell'evento sismico del 1917. Ma c'è qualcosa che non convince la popolazione che abita in quell'area: diversi capanni o annessi risultati abusivi sono stati demoliti, mentre uno è rimasto ancora in piedi. "Tutti i manufatti che erano sorti attorno alle abitazioni di piazza san Frediano erano abusivi – scrive alla nostra redazione Alfredo Riponi, cittadino monterchiese – eppure dopo due mesi dall'inizio dei lavori di riqualificazione ne resta ancora in piedi uno definito stalla. I possessori del manufatto – precisa - hanno già ricevuto un'ordinanza ingiuntiva di demolizione per un altro manufatto abusivo demolito poi in data 28 agosto 2017. L'amministrazione, però, nonostante la prova certa di edificazione su terreno comunale, non ha ordinato la demolizione: ci si chiede per quale ragione non sia stata tenuta in conto l'eventualità dell'opposizione di qualcuno tra gli abitanti della zona, mettendo in atto tutte le misure per impedire una disparità di trattamento tra gli abitanti consenzienti e i renitenti. Questo annesso – afferma Riponi nella lettera – è un abuso per varie ragioni: edificazione su suolo pubblico e mancanza di permesso di costruire. Occorre anche capire – conclude Alfredo Riponi - se ci sono responsabilità delle amministrazioni del passato per aver consentito di costruire e accatastare un annesso su terreno comunale". Una situazione sicuramente delicata e proprio per questo abbiamo interpellato anche il primo cittadino di Monterchi, Alfredo Romanelli. "Il manufatto in questione è regolarmente accatastato – afferma il sindaco – seppure la pratica risale addirittura a 60 o 70 anni fa: sono comunque in corso tutte le procedure di verifiche, seppure io devo seguire la legge. Gli altri edifici che risultavano abusivi sono già stati demoliti, su questo i tempi saranno un po' più lunghi proprio per accertamenti in corso: ho effettuato un sopralluogo personalmente con i tecnici e all'interno è presente una stanza. Voglio però sottolineare – conclude il sindaco Romanelli – che tale edificio non influisce nel regolare avanzamento dei lavori di riqualificazione della piazza che comunque procedono spediti". Un luogo di Monterchi che rimane un po' nascosto, seppure di fondamentale importanza storica: intervento che prevede il rifacimento dei servizi, tra cui l'impianto idrico in collaborazione con Nuove Acque.
Redazione
© Riproduzione riservata
15/10/2017 10:01:37


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