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Cinque domande a Luca Carizia sindaco di Umbertide

"In questi anni abbiamo dato risposte ai cittadini e programmato il futuro della città"

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COME RISPONDE A CHI DICE DI LEI: PRIMO MANDATO SINDACO PER CASO, SECONDO MANDATO SINDACO PER MERITO?

“Credo che le etichette lascino sempre il tempo che trovano. Se c’è stato un primo momento in cui qualcuno ha parlato di ‘caso’, è stato in realtà il frutto di una scelta libera e consapevole dei cittadini. E quando poi si parla di ‘merito’, penso che questo non appartenga mai a una sola persona, ma sia il risultato di un lavoro quotidiano, serio e concreto portato avanti insieme. In questi anni abbiamo cercato di dare risposte, di affrontare i problemi e di programmare il futuro con una visione chiara, sempre mettendo al centro Umbertide e i suoi cittadini. Un percorso che da individuale diventa collettivo, dove la fiducia dei cittadini si trasforma in responsabilità quotidiana e impegno per il futuro”.

TRE ANNI DOPO IL TERREMOTO, COME SIAMO MESSI CON LA RICOSTRUZIONE?

“A tre anni dal sisma del 9 marzo 2023 che ha colpito Pierantonio e Umbertide, possiamo dire che la ricostruzione è entrata in una fase decisiva, con un cambio di passo importante sia sul piano delle regole che su quello delle risorse. Proprio a fine aprile 2026, la cabina di coordinamento sisma ha approvato un nuovo pacchetto di misure che va nella direzione che i territori chiedevano: accelerare i cantieri, ridurre la burocrazia e garantire sostenibilità economica agli interventi. Parallelamente, procede anche la ricostruzione pubblica, con interventi che guardano non solo al ripristino ma alla rinascita dei luoghi. A Pierantonio, ad esempio, è previsto un progetto strategico come il nuovo polo scolastico, che unirà scuole medie ed elementari. È un percorso complesso, che richiede tempo e responsabilità, ma oggi più che mai possiamo dire che siamo dentro una fase operativa concreta. L’obiettivo è restituire non solo ciò che è stato perso, ma costruire un futuro più solido, moderno e vivibile per tutta la comunità”.

UMBERTIDE PUNTA SUL TURISMO: CI PUO’ DIRE, DI OGNUNA DI QUESTA VOCI, COME STA LAVORANDO LA SUA AMMINISTRAZIONE:

“Il turismo, per noi, non è mai stato un ambito isolato, ma un filo che tiene insieme cultura, eventi, qualità della vita e sviluppo del territorio. È su questa visione che stiamo lavorando, con interventi concreti e una programmazione che guarda al futuro senza dimenticare le nostre radici.

CULTURA

Abbiamo scelto di partire da ciò che rappresenta l’identità più autentica di Umbertide. Per questo abbiamo voluto dare ancora più forza alla Fratta dell’800, la nostra festa simbolo, che dopo i due anni di fermo dovuti al Covid rischiava uno stallo, ma che invece è ripartita con energia grazie soprattutto ai tanti giovani che nel 2022 ne hanno sostenuto la rinascita. Parallelamente, abbiamo lavorato per rendere il teatro comunale sempre più sostenibile attraverso una nuova concessione, ampliato gli orari della biblioteca comunale e siamo ormai prossimi alla riapertura del Museo di Santa Croce, interessato da un importante intervento di consolidamento e riqualificazione grazie al PNRR. Sentiamo inoltre forte la responsabilità di custodire e valorizzare il patrimonio delle Ceramiche Rometti: il centenario del 2027 sarà un momento fondamentale, che sosterremo con convinzione, non solo per celebrare la storia ma per rafforzare un’identità che continua a parlare al presente e al futuro.

EVENTI

Gli eventi sono uno degli strumenti più efficaci per rendere viva e attrattiva la città. I Carri di Carnevale, nati da una nostra iniziativa con il coinvolgimento di Pro Loco e associazioni del territorio, sono oggi un appuntamento capace di riempire le vie cittadine ogni anno. La Fratta dell’800, oltre a essere una rievocazione storica, è un’esperienza immersiva: per quattro giorni Umbertide si trasforma in un grande teatro a cielo aperto, tra personaggi in costume, taverne, spettacoli, concerti e iniziative per tutte le generazioni, attirando visitatori da tutta la regione e oltre. Abbiamo inoltre rilanciato le Fiere di settembre, legate alla festa patronale della Madonna della Reggia dell’8 settembre, restituendo loro centralità e grande partecipazione.

ENOGASTRONOMIA

Un ruolo centrale lo gioca il Mercato della Terra, che si svolge ogni sabato mattina in piazza Matteotti. Nato grazie alla condotta Slow Food Umbertide, oggi Slow Food Altotevere, e a Slow Food Umbria, è stato sostenuto fin da subito dal Comune, che ha concesso gratuitamente il suolo pubblico e partecipa attivamente alla sua organizzazione. Il mercato ospita oggi tra i 20 e i 30 produttori locali, offrendo ortofrutta, latticini, formaggi, salumi e insaccati – tra cui il Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, presidio Slow Food – oltre a vino, con il vino santo affumicato anch’esso presidio Slow Food, olio extravergine, miele e artigianato locale. È possibile trovare anche la Fagiolina del Lago Trasimeno, altro presidio Slow Food, coltivata esclusivamente a mano. La condotta Slow Food Altotevere organizza inoltre degustazioni e attività una o due volte al mese, soprattutto nella stagione estiva.

SERVIZI

Abbiamo lavorato per rafforzare i servizi culturali e sociali, rendendoli più accessibili e vivi. Oltre all’ampliamento degli orari della biblioteca e alla prossima riapertura del Museo di Santa Croce, Umbertide ha recentemente ritrovato un luogo simbolo come il Cinema Metropolis, tornato nella sua sede storica di piazza Carlo Marx all’interno della Fabbrica Moderna (Fa.Mo.), riaperta dopo interventi di manutenzione. Un altro punto di riferimento è la Piattaforma, da sempre cuore pulsante della vita culturale e sociale cittadina, uno spazio dove la comunità continua a ritrovarsi grazie a iniziative di qualità.

RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTÀ

La qualità urbana è parte integrante dell’attrattività turistica. In questo senso, gli interventi legati al PNRR stanno incidendo profondamente: dalla riqualificazione di piazza Mazzini, prossima all’inaugurazione, alla riapertura del Centro Socio Culturale San Francesco nel dicembre 2025, fino al percorso ciclopedonale con ponte sul Tevere in zona Montecorona – Mola Casanova, che collegherà la foce del Carpina all’Abbazia di Montecorona, offrendo un itinerario accessibile a tutti, dai bambini agli sportivi. A questi si aggiungono interventi come la riqualificazione della Pineta Ranieri, i lavori in corso per Piazza Michelangelo, la nuova scuola Marcella Monini e i nuovi plessi scolastici nelle frazioni di Montecastelli, Calzolaro, Niccone e Verna, fondamentali anche per contrastare lo spopolamento. In sintesi, il nostro lavoro va in una direzione chiara: valorizzare ciò che siamo, migliorare ciò che offriamo e costruire una città sempre più accogliente, viva e attrattiva, per chi la abita e per chi la sceglie”.

CI DICA CON FRANCHEZZA IL SUO PENSIERO SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE

“Una fase complessa che nasce da lontano: serve lucidità, responsabilità e visione. La situazione internazionale è indubbiamente caotica, ma sarebbe un errore leggerla solo con lo sguardo dell’oggi. Come spesso accade, le tensioni che vediamo sono il risultato di dinamiche che partono da molto lontano, maturate nel tempo anche a causa di letture geopolitiche miopi e, troppo spesso, prive di una reale valutazione delle conseguenze. Oggi ne vediamo gli effetti in un quadro globale instabile, segnato da conflitti, incertezze economiche e nuovi equilibri ancora tutti da definire. È una fase che richiede maggiore lucidità, capacità di analisi e soprattutto responsabilità nelle scelte, perché ogni decisione ha inevitabilmente ripercussioni che vanno ben oltre i confini nazionali. È proprio nei momenti di incertezza che diventa fondamentale mantenere equilibrio, concretezza e attenzione alle persone, senza perdere di vista il quadro più ampio in cui siamo inseriti. Umbertide dice sì alla pace e no alla guerra”.

SINDACO, CI PUO’ DIRE QUAL È IL SOGNO NEL CASSETTO CHE VORREBBE REALIZZARE PER LA SUA CITTA’, PRIMA DELLE FINE DEL SUO SECONDO MANDATO?

“Più che un sogno nel cassetto, è un percorso che abbiamo già avviato e su cui stiamo lavorando con grande attenzione: la variante generale al piano regolatore. È uno strumento fondamentale, perché significa immaginare e costruire l’idea di Umbertide dei prossimi anni, con uno sguardo complessivo che abbraccia tutti gli ambiti strategici del territorio. Parliamo di scelte che riguardano le aree industriali, lo sviluppo economico e le opportunità di lavoro, ma anche temi centrali come il dissesto idrogeologico e la tutela dell’ambiente, che oggi più che mai richiedono interventi responsabili e lungimiranti. Allo stesso tempo, la variante affronta aspetti concreti della vita quotidiana come la viabilità, la riqualificazione degli spazi dismessi e il bisogno di nuovi servizi abitativi. È, in sostanza, un progetto che tiene insieme sviluppo, sostenibilità e coesione sociale. L’obiettivo è lasciare a Umbertide una direzione chiara, concreta e condivisa, capace di accompagnare la crescita della città negli anni a venire, rispondendo ai bisogni reali della comunità con serietà e visione”.

Notizia e foto tratte dal periodico l'eco del tevere
© Riproduzione riservata
01/06/2026 11:05:33


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