Straordinario successo a Citerna per i “Giganti fragili” di Dario Ballantin

Domenica tanti visitatori in Valtiberina per la mostra diffusa del noto attore e pittore livornese
Un pomeriggio da ricordare è quello che ha vissuto il territorio di Citerna domenica 17 maggio 2026. Il vernissage di “Giganti fragili”, mostra personale di Dario Ballantini promossa dal Comune di Citerna in collaborazione con il Piccolomuseo di Fighille, articolata in un itinerario espositivo diffuso che tocca tre diversi spazi museali, è stato un grande successo di pubblico.
La cerimonia è iniziata in Piazza Scipioni, una delle terrazze panoramiche più belle d’Italia, dove il sindaco di Citerna Enea Paladino ha dato il benvenuto all’artista e sottolineato il valore dell’iniziativa, capace di creare connessioni tra cultura, territorio e comunità, prima di lasciare la parola al giornalista culturale e curatore Marco Botti, che ha introdotto il pubblico alle opere e alla poetica di Ballantini.
Dopo il taglio del nastro, i presenti sono scesi nella Sala degli Ammassi, dove trova accoglienza un’ampia retrospettiva dedicata a oltre quarant’anni di attività pittorica apprezzata in Italia e all’estero. L’antologica ripercorre le tappe fondamentali della ricerca dell’artista dagli anni Ottanta a oggi, restituendo un percorso segnato da originalità, coerenza e profonda indagine sulla figura umana.
L’inaugurazione è proseguita nella vicina frazione di Fighille, gremita di gente, che ha ascoltato il dialogo pubblico tra Dario Ballantini e Marco Botti, cogliendo l’occasione per conoscere meglio il noto attore, trasformista e pittore livornese. Il presidente della Pro Loco Loris Mirabucci Casperchi ha introdotto il piacevole momento portando i saluti di tutti i fighillesi ed evidenziando il lavoro costante portato avanti con passione e competenza dal direttivo del Piccolomuseo, ormai centro per l’arte contemporanea apprezzato in tutta la penisola. Erano presenti anche i bambini della locale scuola elementare, che hanno consegnato delle ceramiche eseguite con le loro maestre all’artista, alla sua collaboratrice Nadia Macchi, al sindaco di Citerna e alla rappresentanza di Unpli Umbria.
A seguire i tagli del nastro per le altre due sezioni di “Giganti fragili”: la prima al piano terra della Dogana Pontificia, dove è allestita una stupenda selezione di lavori in bianco e nero, l’altra al pian terreno di Palazzo Tani, che accoglie una raccolta di disegni di Ballantini che ribadisce la qualità della sua proposta. Al termine è stato offerto a tutti i presenti un lauto buffet con prodotti del territorio.
Parole di soddisfazione per l’ottima riuscita della domenica inaugurale emergono dalle pagine social degli organizzatori. “Ci sono giornate in cui un borgo non si limita ad accogliere un evento, ma cambia atmosfera, respira in modo diverso – osserva il Comune di Citerna. – Non una semplice esposizione, ma un percorso fatto di luoghi, incontri, emozioni e sguardi. Un dialogo continuo tra arte e paesaggio, tra opere e persone. Un pubblico numeroso, curioso, partecipe. E subito quella sensazione rara: capire che non si stava solo visitando una mostra, ma vivendo un’esperienza. Grazie al racconto appassionato di Marco Botti, il pubblico ha potuto entrare dentro il mondo artistico di Dario Ballantini, scoprendo la profondità di una pittura capace di andare oltre la notorietà televisiva. Nelle opere convivono ironia e inquietudine, forza e vulnerabilità, leggerezza e riflessione. ‘Giganti fragili’ è un titolo che colpisce, perché parla a tutti noi di un tempo che ci vuole sempre forti, veloci, perfetti, mentre basta poco per ricordarci quanto siamo umani”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Piccolomuseo di Fighille. “A volte le mostre più interessanti non nascono nei grandi centri, dentro gli spazi perfetti e silenziosi delle città – conferma il direttivo del centro diffuso per l’arte contemporanea. – Nascono ai margini. Nei borghi dove il paesaggio entra ancora dentro le cose. ‘Giganti fragili’ parte proprio da qui: dall’idea che l’arte possa ancora dialogare con un territorio. E infatti la sensazione, fin dall’inizio, è stata quella di assistere a un racconto in movimento. Luce limpida, aria di maggio, pubblico numeroso. E forse è proprio questa la cosa più riuscita dell’intera inaugurazione: aver dimostrato che anche un piccolo borgo può diventare centro. Non perché imita le città, ma perché valorizza ciò che esse spesso hanno perso: il rapporto umano, la lentezza, la possibilità di vivere l’arte come esperienza condivisa. Alla fine, restava quella sensazione che lasciano le giornate riuscite davvero: non l’impressione di aver visto semplicemente una mostra, ma di aver attraversato un luogo che, per qualche ora, è diventato qualcosa di più”.
“Giganti fragili” di Dario Ballantini prosegue fino al 30 giugno 2026. La personale è accompagnata da un catalogo con la prefazione di Enea Paladino, i testi di Marco Botti, Giovanni Faccenda, Ivano Fossati e Michele Pierleoni, la grafica di Achraf Hakim Ham e la stampa di Digital Book di Città di Castello. La mostra è resa possibile grazie al contributo di Gruppo Alimentare Valtiberino, Erbamea, Banca di Anghiari e Stia e Synergie. L’evento espositivo è coordinato dal Comune di Citerna e dalla Pro Loco Fighille.

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