"Suor Thèvenin ha generare storie di resurrezione e di vita dove c’è sofferenza"

Le parole del Vescovo di Arezzo‑Cortona‑Sansepolcro, Andrea Migliavacca
Era stracolma la Cappella di Casa Thevenin per la Santa Messa in memoria di suor Gabriella Thévenin, celebrata il 13 maggio nel 203° anniversario della sua nascita.
La partecipazione è stata straordinaria: autorità religiose, civili e militari, insieme a ospiti, operatori, consiglieri, ex ospiti, suore, associazioni di volontariato e ordini religiosi (nella foto).
L’affetto della città — nella sua componente laica e religiosa — era evidente e corale, unito attorno al nome e alla storia di Casa Thévenin.
Il Vescovo di Arezzo‑Cortona‑Sansepolcro, Andrea Migliavacca, che ha presieduto la liturgia, ha iniziato l’omelia affermando: «Non siamo in un luogo che ricorda qualcosa distante da noi, ma con i nostri occhi possiamo vedere il frutto di quello l'opera e del bene che è stato fatto che grazie a voi si sta ancora facendo. Siamo nel luogo che custodisce la vita e l’opera di suor Gabriella Thèvenin. Con la sua esistenza, suor Thèvenin ha saputo generare storie di resurrezione, proprio dove c’è sofferenza, lei ha mostrato che la vita può ricominciare. Casa Thèvenin è questo: una storia di resurrezione — conclude il Vescovo — è una buona notizia per la città, un nuovo Areopago dove prendono forma e voce storie di vita. Qui, nel tempo, sono nate e continuano a nascere autentiche storie di rinascita.»

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