Festa dei Ceri a Gubbio: Proietti, manifestazione eugubina che appartiene a tutta l'Umbria

"Ogni 15 maggio a Gubbio si rinnova un rito che attraversa i secoli senza perdere autenticità"
Festa dei Ceri di Gubbio: dopo un cerimoniale snello con l'entrata in piazza in maniera sincrona di sindaco e vescovo, si è svolto lo spettacolare momento dell'Alzata dei Ceri. Il lancio delle brocche dei tre Capodieci - Gabriele Fofi per Sant'Ubaldo, Francesco Spogli per San Giorgio e Alessandro Lepri per Sant'Antonio - ha dato il via all'attesissimo momento, dando forma alle tre girate intorno al pennone della piazza.
"La Festa dei Ceri - ha dichiarato la presidente della Regione, Stefania Proietti - rappresenta il cuore identitario dell'Umbria con i tre Ceri di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio che da oltre cinquant'anni sono rappresentati nello stemma della Regione, a conferma di quanto sia profondo il legame tra questa festa e l'identità del territorio, che attraverso di loro esprime il suo carattere più autentico, fatto di spirito comunitario, tradizione e partecipazione. Ogni 15 maggio a Gubbio si rinnova un rito che attraversa i secoli senza perdere autenticità. La sua continuità storica è ciò che rende straordinaria la Festa dei Ceri: è una celebrazione che si tramanda senza interruzioni dal 1160, anno della morte del vescovo Ubaldo Baldassini, e che ancora oggi conserva intatto il suo spirito originario grazie all'amore con cui gli eugubini la vivono fin dall'infanzia. Non è una rievocazione costruita per essere osservata: è una festa vissuta, ereditata di generazione in generazione e custodita con orgoglio dal popolo stesso. Ma chiunque assista all'Alzata in piazza Grande o alla Corsa verso il monte Ingino percepisce immediatamente qualcosa che va oltre il folklore: una tradizione nella quale spiritualità, sacrificio e memoria si fondono in un'esperienza profondamente radicata nella storia della città. Questa giornata rappresenta il culmine di un percorso che coinvolge gli eugubini per mesi e che mobilita l'intera comunità: i riti antichi che si rinnovano ogni anno fin dalle prime luci dell'alba sono la manifestazione di quel legame profondo tra persone e territorio che rende i Ceri un patrimonio culturale straordinario e un simbolo riconosciuto dell'Umbria nel mondo. La Festa dei Ceri ci ricorda quanto siano importanti le radici, la memoria e il senso di comunità in un tempo spesso segnato dall'individualismo e dalla frammentazione. Ci insegna che l'identità non è chiusura, ma capacità di riconoscersi in valori condivisi. I Ceri sono l'Umbria che corre insieme. La Festa dei Ceri, intimamente eugubina, appartiene a tutta l'Umbria: rappresenta una parte essenziale della nostra storia collettiva e uno dei simboli più autentici attraverso cui la regione continua a raccontarsi in Italia e nel mondo".

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