L’Economia Circolare tra i banchi di scuola del "Città di Piero" a Sansepolcro

L’iniziativa punta sul confronto diretto con le imprese del comparto ambientale
L’Economia Circolare è entrata questa mattina nelle aule del complesso scolastico I.I.S.S. "Città di Sansepolcro” a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, con il Progetto Lic-Eco di Cisambiente Confindustria, che offre agli studenti dei Licei un percorso formativo sull'ambiente, con uno sguardo attento alle opportunità professionali del settore. L'appuntamento di oggi, il primo dei due in programma nella scuola in area aretina (il secondo è previsto il 23 febbraio), ha coinvolto 80 allievi delle quarte classi Liceo Scientifico, Liceo Classico, Liceo Linguistico e Scienze Applicate.
L’iniziativa, nata da un'idea della Professoressa Mugnai dell'I.I.S.S. "Città di Sansepolcro", sotto la guida del Direttore Generale dell'Associazione degli Industriali Italiani dell'Ambiente Lucia Leonessi si è sviluppata in un vero e proprio progetto, siglato Cisambiente, che verrà portato nei licei di diverse regioni italiane.
Lic-Eco punta sul confronto diretto con le imprese del comparto ambientale, che presentano esperienze consolidate e nuove attività in cantiere per proiettare i ragazzi nella realtà concreta dei processi industriali, far conoscere le soluzioni di ultima generazione degli stabilimenti che quotidianamente applicano i principi della circolarità, e rilevare il ruolo dell’innovazione e il contributo delle aziende per un uso corretto delle risorse.
L'incontro di oggi ha messo in luce l’importanza di una gestione efficiente dei rifiuti e della loro valorizzazione come strumenti strategici di tutela ambientale e sviluppo. I professionisti del settore, con un approccio pragmatico e interattivo che parte dal racconto dall’esperienza sul campo, hanno mostrato anche gli sbocchi occupazionali in ambito ambientale e le competenze richieste, per fornire ai giovani in aula strumenti utili alla scelta di possibili percorsi professionali.
Cinque le aziende associate a Cisambiente coinvolte negli appuntamenti con gli alunni toscani: questa mattina Greenthesis Group e Igers con un focus specifico sul riciclo del tessile, mentre il prossimo lunedì sarà la volta del Gruppo Iren e BTT Italia, che interverranno sui processi di estrazione metalli dai Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e poi Estra S.p.A. per il comparto energetico.
"Lic-Eco, nello spirito proprio del sistema confindustriale, crea una connessione tra scuola e impresa e punta al cuore dei ragazzi - ha dichiarato il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - abbiamo già ricevuto richiesta di adesione da altre 50 scuole, questo ci rende orgogliosi perché è segno che il messaggio che stiamo lanciando riscuote interesse: le nostre aziende lavorano e investono risorse in soluzioni concrete di Economia Circolare ed è con i giovani che bisogna rapportarsi perché saranno i veri protagonisti del nuovo modello".
"L'opportunità offerta da Cisambiente di incontrare le aziende è stata un'esperienza costruttiva per i ragazzi - ha detto la Prof.ssa Nicoletta Mugnai - e valorizza il lavoro che portiamo avanti a scuola per superare l'approccio teorico e creare collegamenti con la realtà del mondo del lavoro".
"Negli anni scorsi non c'era una normativa specifica per la gestione degli scarti nei settori del tessile e della moda - ha spiegato Khadija Ajmi, ingegnere Ambientale di Greenthesis, rivolgendosi agli studenti - oggi tutte le aziende del comparto hanno l'obbligo di non mandare più gli scarti invenduti verso la discarica o l’incenerimento ma di portare il materiale agli impianti di recupero. Greenthesis lavora sul post consumo: i tessuti vengono mandati agli impianti e vengono recuperati. Una maglia che oggi viene dismessa può diventare domani un altro prodotto attraverso il recupero del filato".
"Oggi, nel mondo della moda, prevalgono le fibre sintetiche - ha rilevato Gian Luca Miceli, AD di Igers srl - il riciclo diventa più critico e dispendioso perché il processo di raffinazione è estremamente complesso. Igers nel suo impianto impiega una tecnologia che permette di selezionare i materiali e rintracciare quelli adatti per il riciclo".

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