“Troppa indifferenza dalla giunta regionale verso gli orafi e la provincia di Arezzo”
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Il consigliere Veneri: “La giunta disattende gli impegni presi in consiglio”
“Durante la discussione del bilancio, il Consiglio regionale aveva votato all'unanimità una mozione promossa dai consiglieri regionali aretini che invitava la Giunta a finanziare un nuovo bando per gli impianti di videosorveglianza a tutela della sicurezza delle aziende orafe. L'iniziativa era nata per dare un aiuto concreto al settore che è stato ed è tuttora vittima di un'ondata di furti ma anche per dare un importante messaggio di sostegno a questa attività produttiva che sta vivendo un momento particolarmente difficile per rimanere nei mercati internazionali e per garantire i posti di lavoro e stipendi adeguati ai dipendenti.
Nonostante il frangente economico internazionale non sia dei migliori, il comparto orafo toscano è l'unico settore dell'economia regionale che ha visto una crescita dell'export, registrando per esempio un +42% sul mercato turco, ed è quello che ha contribuito maggiormente alla crescita del Pil toscano. Eravamo particolarmente soddisfatti che la mozione fosse stata votata all'unanimità e ci aspettavamo che la Giunta recepisse l'indirizzo dato dal Consiglio ma purtroppo le cose stanno andando diversamente. La nota di attuazione della mozione firmata dall'assessore alla sicurezza Stefano Ciuoffo, ci informa che la Regione Toscana non aprirà un bando regionale per finanziare nuove telecamere di videosorveglianza nei Comuni del distretto orafo (non so se si può parlare di distretto).
Spiace profondamente che la Regione non abbia alcuna intenzione di reperire le risorse per rafforzare la sicurezza del settore e che scriva nero su bianco che “si auspica la possibilità di reperire risorse, anche statali, per eventuale riprogrammazione di interventi anche mirati per situazioni particolari”. Evidentemente non è una priorità per la Giunta Giani che preferisce, per esempio, spendere 461mila euro di fondi europei nella sola provincia di Prato per contrastare gli stereotipi di genere oppure investire ogni anno almeno un milione di euro nel Carnevale di Viareggio. La maggioranza costituita da Pd e Italia Viva ha voluto voltare le spalle sia a un settore che costituisce l'ossatura economica regionale e che porta la Toscana tra le eccellenze mondiali, sia alla provincia di Arezzo costituita da imprenditori lungimiranti e innovativi e lavoratori instancabili che contribuiscono in modo decisivo alla ricchezza regionale. Se oggi Giani è avanti nei sondaggi per le prossime elezioni regionali, è solo dovuto al fatto che non abbiamo ancora iniziato a fare campagna elettorale mentre lui la fa ininterrottamente da quando è stato eletto nel 2020. Noi sappiamo quali sono le priorità per i cittadini e siamo convinti che per i toscani venga prima la sicurezza di un settore economico come l'orafo anziché la lotta alla cultura patriarcale, così come siamo sicuri che la provincia di Arezzo non dimenticherà questa indifferenza” lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Gabriele Veneri.
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