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Legge taglia-boschi, Fdi: “La legge toscana sbagliata perché chiara l’illegittimità costituzionale”

Intervento dei consiglieri Veneri, Capecchi e Fantozzi dopo la bocciatura della legge

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“La legge della Regione Toscana era sbagliata perché era chiara l’illegittimità costituzionale”. E’ quanto dichiarano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Gabriele Veneri, Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, Vittorio Fantozzi, componente della Commissione Aree Interne, dopo la bocciatura della legge regionale taglia-boschi da parte della Corte Costituzionale. Il Governo aveva impugnato la norma sui tagli approvata nei mesi scorsi dalla Regione Toscana.

“Siamo d’accordo nel consentire maggiore elasticità per i tagli colturali, risorsa economica per il territorio, ma lo strumento scelto dalla Regione Toscana era sbagliato perché era chiarissima l’illegittimità costituzionale della legge. Hanno messo in difficoltà le imprese di silvicoltura e gli operatori privati che si sono visti rilasciare permessi regionali con il rischio, poi, che i carabinieri forestali contestassero i tagli in aree soggette a vincolo nazionale. La Regione Toscana hanno voluto fare bella figura ma, di fatto, ha esposto a rischio gli operatori del territorio. Come Fdi avevamo votato a favore della pdl rivolta al Parlamento nazionale mentre non avevamo partecipato al voto in Consiglio regionale perché, di fronte ad una palese illegittimità costituzionale dichiarata per altro dagli stessi uffici regionali, non avevamo voluto esporre gli operatori a questo rischio” dichiarano Veneri, Capecchi e Fantozzi. La legge regionale in questi mesi ha creato malumori anche tra le imprese di silvicoltura del Casentino, segnalazioni raccolte da Federico Dini, referente Fdi per il Casentino, e da Alfredo Caruso, consigliere comunale di Montemignaio.

“Come Fratelli d’Italia concordiamo sul fatto che il bosco non debba essere lasciato a se stesso, l’uomo deve intervenire per le necessarie pratiche di silvicoltura, così come chiediamo una semplificazione e sburocratizzazione del lavoro quotidiano delle imprese impegnate nelle attività del taglio del bosco. La cura e la manutenzione del bosco sono necessarie anche dal punto di vista di una corretta gestione delle acque superficiali e per prevenire il dissesto idrogeologico. Ci attiveremo con il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin per regolamentare e agevolare i tagli colturali. Tema questo affrontato anche durante il recente incontro con il sottosegretario La Pietra” sottolineano Veneri, Capecchi, Fantozzi.  

Redazione
© Riproduzione riservata
30/11/2022 14:34:55


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