Una parrucca per chi soffre di alopecia, la Regione Toscana conferma il contributo ai pazienti

Trecento euro l’anno se il problema è temporale, novecento euro per uso continuativo
Un aiuto non solo alle donne e malate oncologiche. La giunta regionale ha rinnovato, per tutto il prossimo triennio fino al 2028, il contributo riservato alle persone che soffrono di alopecia per l’acquisto di parrucche: una misura di sostegno che in Toscana, tra le prime a prevederla e finanziarla, è presente da venti anni. All’inizio era riservata alle donne in cura per un tumore (e sottoposte a chemio e radioterapia, il cui effetto collaterale più frequente è la perdita temporanea per l’appunto dei capelli), poi in seguito è stata estesa anche a chi soffre di altre malattie.
“La possibilità di indossare una parrucca durante il trattamento di un tumore ha una grande importanza” commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani: un’importanza psicologica e sociale, nelle relazioni con gli altri e nella fase di recupero della qualità della vita. Ma non lo è da meno per altre malattie, soprattutto per bambine e bambini che soffrono di gravi alopecie.
“Si tratta di un aiuto – evidenzia a sua volta l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni – che ci serve a dire alle pazienti e ai pazienti che nono sono soltanto la malattia che portano”.
La delibera approvata dalla giunta regionale nei giorni scorsi stanzia 800 mila euro per il 2026 (altrettanti per il 2027 e 2028) e conferma il contributo di 300 euro l’anno per chi soffre di alopecia temporanea ed utilizza la parrucca solo per alcuni mesi e di 900 euro per chi è costretto a farne uso invece in modo continuativo, anche per tutta la vita.
Dal 2012 al 2024 sono più di 21mila le persone, prevalentemente donne, che hanno beneficiato del contributo della Regione, che vi ha investito complessivamente sei milioni e 674 mila euro. Nel 2025, con 800 mila euro, sono stati assistite altre 1800 pazienti.

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