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Approvazione del bilancio di Estra: sarà la volta buona?

Una settimana Scortecci, amministratore di Coingas aveva fatto mancare il numero legale

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Sembra essere tornato il sereno in Estra, che si appresta oggi ad approvare il bilancio con oltre 28 milioni di utile, di cui circa 16 ai soci come dividendi. Sembra tornato il sereno nella società di gas e luce, o comunque la tempesta si è smorzata. Una settimana fa era stato Franco Scortecci, amministratore di Coingas, a far mancare il numero legale per lo svolgimento dei lavori. Non si presentò. Lamentava una mancata condivisione di certe scelte sul versante delle nomine nelle società, e anche nella quantificazione dei dividendi. Un messaggio esplicito rivolto al presidente Alessandro Piazzi e al cda, con tanto di espressioni esplicite del tipo: non possono essere i senesi a prendere decisioni per gli aretini. I giorni trascorsi sembra siano stati utili per una quadratura dei rapporti sia tra i soci (Prato, Arezzo, Siena e Marche) con sensibilità comuni su certi temi, ma anche con lo stesso consiglio di amministrazione. Oggi a Prato pare che Piazzi non potrà partecipare per un contrattempo di natura sanitaria, ma l’assemblea è confermata e lui può seguire da remoto. Tutto lascia supporre che il bilancio riceverà il pass. Come pure potrà essere chiuso formalmente l’iter della nomina del rappresentante aretino nel cda, il commercialista Giovanni Grazzini. Era stato inserito nel consiglio di amministrazione per cooptazione, al posto di Francesco Macrì dichiarato decaduto da Anac (il 14 giugno ricorso al Tar) ora serve la ratifica. La questione delle nomine aveva fatto inalberare l’amministratire di Coingas non per il nome del professionista individuato (Gino Faralli al posto di Athos Vestrini) nella società marchigiana Prometeo, ma per il metodo che avrebbe visto il consorzio aretino Coingas (25% delle azioni) scavalcato da parte del cda. Quanto ai dividendi, alla fine sarebbe stato trovato un punto d’intesa: degli oltre 28 milioni è stato deciso di accantonarne circa 12 come fondo di userva in caso la società avesse problemi legati a cause di forza maggiore, imprevisti vari tali da richiedere il ricorso a liquidità. Con i circa 16 milioni destinati ai dividendi tra i soci, a Coingas e quindi ai comuni della provincia di Arezzo, andranno circa 4 milioni. Anche lì, nella spa dei municipi aretini, in base ai criteri scelti dall’assemblea, si procederà alla suddivisione della somma in base alle quote possedute. La parte del leone la fa Arezzo con circa il 45%. Altro aspetto che il socio aretino avrebbe rappresentato è quello di maggiori investimenti sul territorio prima di proiettarsi in altre zone geografiche. Oggi dunque possibile svolta in sicurezza per Estra che di recente ha collocato 80 milioni in obbligazioni ed è in prima linea nel fronte del servizio energetico. Sullo sfondo c’è poi il tema della grande multiutility Toscana, grande sfida da soppesare bene per non rimanere poco considerati come territorio.

Redazione
© Riproduzione riservata
23/05/2022 09:53:08


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