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Cernobbio, Lamorgese: “Green Pass fondamentale per far ripartire in sicurezza il Paese e le imprese”

Di Maio: "No a un corridoio umanitario su base unilaterale"

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Su terrorismo e rifugiati «quello che stiamo facendo come Governo in queste ore è collaborare con i Paesi confinanti con l'Aghanistan sul fronte del rischio terrorismo e il sostegno agli sfollati che ad esempio stanno riempendo i campi profughi». Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo stamattina l’ultima giornata del Forum Ambrosetti, a Cernobbio, in collegamento da Doha dove ha in programma un incontro con l'emiro del Qatar. Giornata tradizionalmente dedicata all'agenda italiana, quella di Cernobbio. «L’Italia che vogliamo» è stato il filo conduttore del dibattito che ha seguito l’apertura di Di Maio, col confronto tra Giuseppe Conte (in videoconferenza), Enrico Letta, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Il ministro degli affari regionali Mariastella Gelmini ha offerto poi una panoramica sulle relazioni con le Regioni e il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha discusso con gli imprenditori di sicurezza. Ha chiuso la mattinata un focus su educazione, università e ricerca con i ministri Patrizio Bianchi e Maria Cristina Messa. Nella seconda parte della giornata ci si è focalizzati sulle imprese e l'economia: il ministro Renato Brunetta ha parlato delle sfide della pubblica amministrazione, il ministro Andrea Orlando degli sviluppi dell'occupazione e il ministro Giancarlo Giorgetti ha indicato la strada per la corsa alla competitività e la crescita. La conclusione dei lavori è stata affidata al ministro dell’Economia, Daniele Franco. Sulla questione terrorismo, «la prima preoccupazione – dice Di Maio – è che l'Afghanistan possa tornare a essere la comfort zone delle cellule terroristiche». E dice no a un corridoio umanitario su base unilaterale: «Non possiamo dare ai taleban la lista delle persone da evacuare». «Dobbiamo essere tutti orgogliosi delle donne e degli uomini della difesa e dell'intelligence che hanno lavorato per salvare oltre 5 mila afghani facendo sì che l'Italia potesse diventare primo Paese Ue per numero afghani». Al momento - ha aggiunto il ministro degli Esteri - restano oltre 30 italiani in Afghanistan». Nei prossimi giorni, «dopo che avremo aperto l'ambasciata che avevamo a Kabul in Qatar, dopo il finanziamento di progetti umanitari, e dopo che avremo avviato la collaborazione con il Pakistan per la gestione dei rifugiati nei campi profughi, potremo avviare la cosiddetta fase 2 che ruota intorno a un piano italiano per il popolo afghano, il nostro piano ha già mosso i primi passi con una riunione interministeriale della scorsa settimana che vede impegnati i ministeri, Comuni, Regioni e società civile (Ong e associazioni)». 

Conte: sul reddito di cittadinanza non si torni indietro
Passando ai temi economici italiani, dopo il saluto del ministro di Maio, mentre Salvini giudica «sbagliato» il reddito di cittadinanza e sostiene che «riconoscere un errore è segno di saggezza» annunciando «un emendamento alla manovra per destinare alla imprese questi soldi», l’ex premier e leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, lo definisce al contrario «una misura di necessità e non solo di civiltà». In altre parole: «Non possiamo tornare indietro, poi discutiamo di modifiche che possano migliorarne l'efficacia». Perché «dobbiamo assolutamente cavalcare questa occasione di rigenerazione». Occorre, per questo, anche «una riforma fiscale che alleggerisca il carico soprattutto sul ceto medio». Dopo l'abbassamento del cuneo fiscale, «vogliamo il superamento dell'Irap, non solo per la consistenza economica dell'imposizione ma quando per consentire alle imprese di evitare la doppia contabilità, la doppia dichiarazione». E’ necessario «generare e immettere nuova liquidità per le imprese estendendo il principio della cedibilità dei crediti fiscali» e spiegando che «questo principio lo abbiamo sperimentato con successo con il superbonus 110% per l'edilizia, può essere esteso per i crediti di imposta in innovazione, sviluppo e formazione: un superbonus imprese, richiesto anche da alcune organizzazioni». 

Conte ha poi ricordato che il Movimento 5 Stelle sta lavorando per la riforma della giustizia: «Non vogliamo un “revolving doors” tra magistratura e politica. I magistrati che hanno assunto incarichi politici non possono tornare a esercitare funzioni giudiziarie. E’ necessario, «riformare il Csm: abbiamo proposte che contribuiscono a sottrarre i candidati all'influenza delle correnti e delle degenerazioni delle correnti». Prosegue Conte: «Abbiamo realizzato la riforma della giustizia penale con contributo di tutti, ma stiamo per realizzare anche la giustizia civile che è fondamentale. Dobbiamo farlo subito, e aggiungo anche la giustizia tributaria». Perché «dobbiamo accelerare la definizione degli acertamenti tributari e dare certezze ai contribuenti».

Sul reddito di cittadinanza, anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine del Forum concorda sul fatto che ci siano delle modifiche da fare, «ma che sarebbe un passo indietro per il nostro Paese se tornasse ad essere tra i pochi paesi che non ha uno strumento di contrasto alla povertà». 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
05/09/2021 13:22:47


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