Opinionisti Olinto Gherardi

Bandiere rivali

A Sansepolcro un tempo ci sono stati due gruppi di sbandieratori

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Nel variegato ed infinito mondo della Bandiera esistono centinaia di gruppi, più o meno conosciuti, più o meno famosi, tutti egualmente rappresentanti la nobile Arte dello sbandierare, ognuno a modo suo, con risultati altalenanti. Esistono luoghi dove nella stessa città vi sono e coesistono più gruppi in rappresentanza delle varie contrade nella quale la città stessa è suddivisa; quella che mi balza alla mente è sicuramente Ferrara, ma forse molti non sanno che anche a Sansepolcro un tempo ci sono stati due gruppi di sbandieratori, per un breve periodo, nell’ordine di qualche anno, ma anche Biturgia può annoverare questa singolarità che ancor oggi desta all’occorrenza disturbi di varia natura, in personaggi e protagonisti dei tempi che furono. Nacque tutto per un contrasto intestino con la Società Balestrieri, in quanto il Gruppo esistente era storicamente nato in seno alla stessa Società inizialmente come arricchimento spettacolare del Palio della Balestra, quindi legato quasi esclusivamente al Palio. L’avvento alla guida ed al rinnovamento degli sbandieratori biturgensi, prima di Guido Poggini e poi di Piero Gennaioli fece si che grazie anche ad un gruppo di giovani volenterosi ed entusiasti, caparbi ed affiatati, nel giro di qualche anno portasse ad una crescita tecnica e di spettacolo di un livello di tutto rispetto, tanto da far si che dopo i primi stentati approcci in piazze diverse da quella del Borgo, cominciarono ad arrivare inviti per la partecipazione a manifestazioni storiche, rievocazioni, ma anche semplici esibizioni ad eventi esenti dal folklore vero e proprio. Col tempo e l’aumentare delle trasferte e conseguenti manifestazioni, nacque una discussione con il direttivo della Società Balestrieri fino ad arrivare alla richiesta di scissione degli Sbandieratori dalla Società Balestrieri, in modo da gestire in maniera autonoma il lavoro, le trasferte, la parte economica derivante dai chachet di ogni singola manifestazione. Come potete immaginare la proposta non piacque affatto al direttivo dei Balestrieri e dopo alcune riunioni infruttifere quanto tese, il Direttivo della Società decise di privare gli sbandieratori di costumi e bandiere, in quanto gli stessi appartenenti alla Società e quindi ci trovammo sfrattati ed ignudi dalla sera alla mattina. Fu in quel momento che nacque il secondo gruppo sbandieratori a Sansepolcro, stranamente pareva già pronto all’uopo, un gruppo di ragazzi in prevalenza del Rione di Porta Romana molti dei quali amici d’infanzia, quindi ragazzi come noi che in quei momenti ci apparvero quali nemici da combattere unitamente ai Balistari che ci avevano estromessi dai giochi. Ciò non significa che io appoggi il fare dei Balestrieri, anzi secondo me fu fatta una vigliaccata sporca ad opera di alcuni del direttivo, anche se lo Statuto li metteva in una posizione di forza, sinceramente credo che in quei momenti prevalse l’invidia e la richiesta di scissione fu interpretata come una sollevazione contro l’autorità storica. Il secondo gruppo, primo secondo la Società, onorò per il periodo nel quale operò, l’Arte della Bandiera- Io personalmente, passato il primo moto di incazzatura più che naturale, non serbo e nemmeno croato rancori verso chi ha colto l’attimo per ritagliarsi un posto nella Storia del folklore locale, tenendo comunque alto il nome di Sansepolcro in giro qua e la; altri, in tempi recenti, hanno tentato di “oscurare” anche i ricordi di questi ragazzi, rei di organizzare una mostra fotografica del loro periodo di bandiera, ma queste sono azioni ed elucubrazioni di personaggi che si nutrono del loro ego insoddisfatto, convinti che ciò possa permettere di fare e disfare a loro piacimento, sempre che venga loro permesso. Purtroppo non solo figure in vista del locale “folklore”, ma anche della locale Amministrazione, per quanto mi è stato riferito da fonti attendibili. Ma non voglio continuare nel citare fatti e personaggi deleteri, che nella realtà non hanno peso specifico e si cibano di arroganza e supponenza, voglio altresì ricordare che la reazione fu quasi immediata, decisa e veemente, a seguito dell’esproprio sartoriale e delle “armi” ad opera della Società Balestrieri. Ci mettemmo in moto e setacciammo Sansepolcro casa per casa, suonando campanelli, bussando a porte, spiegando i fatti, nacque una questua tesa a raccogliere fondi per poter rifare costumi e bandiere, la risposta fu considerevole e finalmente potemmo rivolgerci ad un certo Tirelli, un costumista romano che lavorava per il mondo del cinema storico, per farci confezionare i nuovi costumi, le bandiere erano autoprodotte a mano, gli stivali tramite un amico Narnese da calzaturifici marchigiani… chi sa, sa, non può smentire, se non nei particolari, retaggio degli anni, io scrivo i miei ricordi, ciò che ho vissuto sulla mia pelle, io c’ero e non dimentico, altri magari ricamano storie diverse e scuse infantili. E’ piacevole scrivere di queste cose, raccontarle, magari a persone che non immaginavano nemmeno quanta fatica e tenacia ci sia dietro un progetto, quanta costanza serva a creare una realtà di successo quale è stata ed è il Gruppo Sbandieratori Sansepolcro, che è stato, è, e rimarrà di Sansepolcro e di nessun altro, checchè qualcuno pretenda. Concludo salutando chi fu esaltato e poi scansato dai presunti detentori del folklore locale, quel manipolo di “citti” del Borgo che hanno, a mio modesto parere, ogni diritto di essere citati ed annoverati nella Storia del folklore biturgense, non come comparse temporali, ma quali protagonisti di un periodo esistito ed importante. Se poi qualcuno non concorda con quanto da me esposto, se ne faccia una ragione, non ho tempo da perdere con gli egocentrici, con il Massimo Rispetto per la Storia Locale. Grazie.

Redazione
© Riproduzione riservata
25/06/2020 16:44:00

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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