Eremo delle Carceri
È immerso nel cuore di una verde boscaglia, a circa cinque chilometri da Assisi
L’Eremo delle Carceri è un antico romitorio posto ad 800 metri di altezza, sulle pendici del monte Subasio. È immerso nel cuore di una verde boscaglia, a circa cinque chilometri da Assisi.
Il Santuario si è sviluppato lungo i secoli attorno alla grotta di San Francesco e alla Cappellina di Santa Maria, che viene fatta risalire al tempo del Santo che frequentò “i sassi di Maloloco” prima ancora di giungere a San Damiano.
In questo luogo Francesco si ritirava in contemplazione, per riservare a sé stesso alcuni periodi di più intensa preghiera insieme ai primi seguaci. Da qui frate Silvestro rispose a san Francesco che non doveva vivere per sé solamente ma darsi anche all’apostolato.
L’edificio addossato alla roccia del monte è stato ampliato lungo i secoli, con la fantasiosa inventiva e creatività dei frati, in particolare con il movimento dell’Osservanza di fr Paoluccio Trinci e s. Bernardino da Siena.
Nel 1237 le Carceri sono conosciute proprietà del Comune di Assisi e affidate ai frati. Vi fu novizio s. Giacomo della Marca, per circa 30 anni vi visse il beato Antonio da Stroncone esercitandovi l’ufficio di questuante.
Il nome “de carceribus” gli viene dai tuguri simili a carceri dove, dapprima gli eremiti, e poi Francesco ed i suoi compagni, conducevano una vita austera, come segregati dal mondo.
Questo luogo venerabile e sacro, di infinita bellezza, ci fa scoprire soprattutto quanto il Santo fosse naturalmente portato alla preghiera prolungata e alla solitudine, abitate unicamente dal mistero di Dio.
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