Grande attesa a Città di Castello per il secondo Trofeo “Burri e l’Altotevere” di auto storiche

Al centro della manifestazione ci sarà ancora la Citroën 2CV 4x4 Sahara di Alberto Burri
Il secondo Trofeo “Burri e l’Altotevere”, organizzato dal Club auto moto storiche Altotevere con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello e Monterchi, sarà in programma domenica 13 settembre. Al centro della manifestazione ci sarà ancora una volta la Citroën 2CV 4x4 Sahara che Burri acquistò negli anni Settanta per raggiungere il casolare di Morra: un modello prodotto in appena 694 esemplari, oggi custodito dalla famiglia Brighigna. La vettura era stata esposta per la prima volta al pubblico proprio lo scorso anno, in piazza Garibaldi, in occasione della prima edizione del Trofeo, diventando una delle immagini più curiose e significative dell’appuntamento. Un dettaglio capace di raccontare anche il lato più privato dell’artista, la sua passione autentica per le automobili accanto alla ricerca sulla materia e all’amore per il teatro. Il ritrovo degli equipaggi è fissato alle 8.30 in piazza Garibaldi.
Da qui prenderà il via la gara di regolarità Asi, inserita nel percorso del Premio Qualità Nazionale, con le vetture che si dirigeranno verso Monterchi. Tra le auto attese ci saranno Jaguar E-Type, Mercedes-Benz SL, Lancia Zagato, Porsche 356 e Ford Mustang. Il legame con l’arte sarà però il vero filo conduttore della giornata. A Monterchi gli equipaggi visiteranno il Museo della Madonna del Parto, dove potranno ammirare il celebre affresco di Piero della Francesca. Un’opera profondamente legata anche alla vicenda artistica di Burri, che conosceva bene il dipinto e raggiungeva Monterchi per ammirarlo.
Dal Rinascimento al Novecento, il percorso proseguirà quindi verso Città di Castello, con la visita agli Ex Seccatoi del Tabacco, il grande complesso museale che custodisce una parte fondamentale dell’opera di Burri. Cinque secoli di distanza che trovano nell’Altotevere un punto di incontro e che il Trofeo prova a raccontare attraverso un itinerario fatto di automobili, paesaggio e cultura. Per il presidente del Club Auto Moto Storiche Altotevere Giovanni Rossi, “Alberto Burri va celebrato anche con le auto d’epoca, soprattutto per la grande passione che aveva per le automobili”. Ad arricchire l’appuntamento sarà la presenza di Rita Olivieri, collaboratrice di Burri e autrice di numerose pubblicazioni dedicate al maestro, che ha recentemente pubblicato un nuovo volume sul rapporto tra Burri e il teatro.

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