Sansepolcro: il "Comitato del Rumore Gentile" si contrappone al "Comitato del Silenzio"

Necessario trovare un giusto equilibrio tra chi vive e chi opera nel centro storico
Millecinquecento firme raccolte in appena 40 giorni. Sono quelle che il neonato “Comitato del Rumore Gentile” si prepara a depositare all’ufficio protocollo di Palazzo delle Laudi, con una richiesta precisa: difendere la possibilità di ascoltare e fare musica nel centro storico di Sansepolcro, naturalmente nel rispetto delle regole. Il comitato si è costituito ufficialmente nei giorni scorsi e nasce con l’obiettivo di rappresentare quanti ritengono che la musica e l’intrattenimento possano convivere con le esigenze dei residenti. Respingendo le critiche del comitato, già presente, del ‘silenzio’. “L’obiettivo – si legge nel documento presentato dal comitato – è promuovere e salvaguardare la libertà di ascoltare e fare musica nella città di Sansepolcro nel rispetto delle leggi vigenti”. Il concetto ribadito dai promotori è quello di una città viva, soprattutto nei fine settimana, senza però arrivare agli eccessi. A farsi portavoce dell’iniziativa è Claudio Boncompagni, che chiarisce la posizione del gruppo: “Penso che la prima distinzione da fare sia quella tra musica e rumore. La nostra intenzione è aiutare i nostri giovani, ma anche le famiglie che escono a passeggio, a stare in un clima di festa senza esagerare”. Secondo Boncompagni, occorre permettere agli artisti di esibirsi e ai locali di proporre musica, creando allo stesso tempo le condizioni per una convivenza rispettosa. “A Sansepolcro sarebbe il caso di vivere un po’ quel clima romagnolo estivo, anche questo senza esagerare. Le regole è bene che ci siano e che debbano essere rispettate”. La richiesta del comitato riguarda in particolare i weekend, con la possibilità di una deroga nel caso in cui il calendario cittadino preveda feste o manifestazioni infrasettimanali. Il punto, sottolineano i promotori, è separare il concetto di musica da quello di rumore e frastuono. Alla presentazione ufficiale era presente anche il sindaco Fabrizio Innocenti, elemento che potrebbe favorire un confronto tra le diverse posizioni. “Le 1.500 firme che abbiamo raccolto le depositeremo all’ufficio protocollo del Comune di Sansepolcro – spiega Boncompagni – e non vuole essere assolutamente un contrasto al sindaco Fabrizio Innocenti e alla sua amministrazione. Anzi, confidiamo in lui affinché possa capire la nostra richiesta. Per quello che ci riguarda siamo sicuramente pronti a sostenerlo”. Il dibattito sul futuro del centro storico entra così in una nuova fase. Da una parte la necessità di tutelare la quiete dei residenti, dall’altra la volontà di mantenere viva la città e garantire spazi alla musica e alla socialità.

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