"Si stava meglio quando si stava peggio"

Abbiamo vissuto una infanzia fatta di ristrettezze ma sana di valori e principi
Alcuni giorni fa mi sono ritrovato con un gruppo di amici, miei coetanei, per una pizzata d’estate. Da quando eravamo ragazzi a oggi “ne passata di acqua sotto i ponti”, molti di noi non abitano più al Borgo, chi per motivi di lavoro e chi di cuore, ma rivedersi dopo anni, fa sempre piacere.
L’occasione di questi incontri è quella di parlare dei ricordi della nostra infanzia, ma con un occhio ovviamente aperto verso l’attualità e ciò che sta accadendo nel mondo.
La frase che è stata più ricorrente è stata questa: “Si stava meglio quando si stava peggio”.
Chiaro riferimento a una situazione che nel momento in cui era stata vissuta, poteva sembrare scomoda, ma che in realtà non era così male. Questo perché rimanda a un tempo in cui, si credeva di stare male, ma nel quale in realtà si stava bene. Un periodo andato e mai più tornato.
Sicuramente in questa frase c’è una profonda nostalgia della nostra gioventù e la consapevolezza che stiamo diventando “grandi”. Ma di una cosa siamo certi, abbiamo vissuto un' infanzia fatta di ristrettezze ma sana di valori e principi, cosa che oggi vede la nostra società imbarbarita, dove conta solo apparire.
Punti di Vista
Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it
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