La vergogna delle accise nei carburanti

Le accise dovevano essere temporanee ma nella realtà non sono mai state abolite.
In questi giorni si è verificata una nuova impennata del prezzo dei carburanti, che sta creando molti problemi nei bilanci delle famiglie, già alle prese con una moltitudine di tasse da pagare.
E facile capire che dietro questi aumenti ci siano sicuramente le motivazioni delle tensioni internazionale, ma anche tante e troppe speculazioni.
Il governo è nuovamente al lavoro per tagliare le accise nei carburanti per riportare il prezzo sotto i due euro, ma cosa sono le accise?
Le accise rappresentano una parte significativa del prezzo del carburante: è la tassa imposta dallo Stato finalizzata a finanziare le spese pubbliche.
Le accise sui carburanti in Italia sono state introdotte a partire dagli anni '30 del secolo scorso per fronteggiare emergenze dovute a disastri naturali o eventi militari. Vengono applicate al momento dell'acquisto del carburante e incidono per oltre la metà sul prezzo finale.
Ma non finisce qui: al valore del prodotto + accisa va aggiunta anche l'IVA al 22% e il carico sale al 55%.
Attualmente sono 19 le accise applicate al prezzo dei carburanti, la cui somma ammonta a circa 0,40 €/L a cui va aggiunta l'imposta sulla fabbricazione dei carburanti, che fa impennare l'importo finale dell'accisa a 0,73 €/L per la benzina e 0,62 €/L per il diesel.
Le accise dovevano essere temporanee per finanziare esigenze eccezionali, ma che nella realtà non sono mai state abolite.
Nel corso degli anni sono 19 le accise introdotte:
- Guerra d’Etiopia 1935-1936: 1,90 Lire (0,000981 €);
- Crisi di Suez 1956: 14 lire (0,00723 €);
- Ricostruzione post disastro Vajont 1963: 10 lire (0,00516 €);
- Ricostruzione post alluvione Firenze: 10 lire (0,00516 €);
- Ricostruzione dopo terremoto Belice 1968: 10 lire (0,00516 €);
- Ricostruzione post terremoto Friuli 1976: 99 lire (0,0511 €);
- Ricostruzione post terremoto Irpinia 1980: 75 lire (0,0387 €);
- Missione ONU guerra del Libano 1982: 205 lire (0,106 €);
- Missione ONU guerra in Bosnia 1995: 22 lire (0,0114 €);
- Rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004: 0,02 €;
- Acquisto autobus ecologici 2005: 0,0005 €;
- Emergenza terremoto in Abruzzo 2009: 0,0051 €;
- Finanziamento Cultura 2011: 0,0071 - 0,0055 €;
- Gestione immigrati dopo crisi libica 2011: 0,04 €;
- Emergenza alluvione Liguria e Toscana 2011: 0,0089 €;
- Decreto Salva Italia 2011: 0,082 € benzina, 0,113 € diesel;
- Emergenza terremoti Emilia 2012: 0,024 €;
- Finanziamento Bonus Gestori e riduzione tasse terremotati Abruzzo: 0,005 €;
- Spese Decreto Fare “Nuova Sabatini” 2014: 0,0024 €.
Punti di Vista
Imprenditore molto conosciuto, persona schietta e decisa, da sempre poco incline ai compromessi. Opera nel campo dell’arredamento, dell’immobiliare e della comunicazione. Ha rivestito importanti e prestigiosi incarichi all’interno di numerosi enti, consorzi e associazioni sia a livello locale che nazionale. Profondo conoscitore delle dinamiche politiche ed economiche, è abituato a mettere la faccia in tutto quello che lo coinvolge. Ama scrivere ed esprimere le sue idee in maniera trasparente. d.gambacci@saturnocomunicazione.it
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