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Il consiglio comunale approva la mozione di Monia Paradisi sulla solitudine

Impegna sindaco e la giunta a riconoscere formalmente la solitudine come emergenza sociale

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Il consiglio comunale di Città di Castello ha approvato con i 14 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e le astensioni di FDI, Castello Civica, Lega, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno la mozione della consigliera Monia Paradisi (PD) che impegna il primo cittadino e la giunta a “riconoscere formalmente la solitudine come emergenza sociale, inserendola tra le priorità delle politiche sociali del Comune”. L’atto indica all’amministrazione comunale alcune azioni conseguenti, quali: “mappare il fenomeno a livello locale, attraverso la raccolta di dati sui cittadini in condizioni di isolamento con il coinvolgimento strutturato di scuole, parrocchie, pro loco, medici, assistenti sociali, cooperative sociali, volontariato e di chiunque possa segnalare situazioni critiche; attivare un piano comunale contro la solitudine, che preveda il coinvolgimento di strutture che possano offrire posizioni di impiego volontario (biblioteche, canile, scuole, pro loco) all’allocamento sociale di persone altrimenti isolate, la creazione di spazi di socialità diffusa (centri civici, biblioteche, luoghi di aggregazione) e la promozione di quelli già esistenti, l’organizzazione di iniziative culturali e intergenerazionali, al fine di aumentare gli interessi delle persone a più basso livello culturale, il sostegno a reti di vicinato e mutuo aiuto; rafforzare i servizi domiciliari e di prossimità, in particolare per anziani soli, persone con disabilità, soggetti in condizione di disagio economico o abitativo; sostenere il ruolo del terzo settore e del volontariato, attraverso la coprogettazione di interventi sociali, il supporto a associazioni che operano contro l’isolamento sociale; promuovere progetti innovativi, tra cui: implementare programmi di “social prescribing” in collaborazione con i medici, iniziative di cohousing e abitare collaborativo, l’utilizzo delle tecnologie digitali per favorire connessioni sociali, contrastando il digital divide; avviare campagne di sensibilizzazione per riconoscere la solitudine come problema collettivo e non individuale, organizzare convegni e incontri a tema, contrastare stigma e isolamento, favorire una cultura della comunità e della solidarietà”. In aula la consigliera Paradisi ha sottolineato l’obiettivo di “portare l'attenzione su un problema che è sempre più frequente, concreto e presente anche nel nostro territorio come la solitudine, intesa non come scelta volontaria, ma come una condizione forzata, che quindi diventa una fragilità”. Nel far presente gli studi che riferiscono come “una persona su sei dichiari di vivere, di subire, una condizione di isolamento sociale” e segnalare i disagi psicologici, i rischi per la salute, ma anche la condizione specialmente degli anziani, delle persone con disabilità, dei giovani esposti agli effetti collaterali dei social, la rappresentante della maggioranza consiliare ha richiamato l’attenzione anche sulla problematica della solitudine generata dalle crescenti difficoltà economiche. Dando atto al Comune di aver messo in campo molte azioni opportune, Paradisi ha evidenziato la necessità di “andare ad individuare e a sostenere tutti coloro che magari da soli non riescono ad usufruire delle possibilità che già esistono”. “E’ importante quindi mappare questo fenomeno”, ha spiegato la consigliera del PD, proponendo, tra le altre iniziative, di “attivare dei piani comunali per coinvolgere e valorizzare gli anziani e le loro competenze, creare nuove spazi di socialità, impiegare le persone in compiti come la manutenzione dei parchi, presso il canile, presso la biblioteca o comunque in situazioni in cui possano sentirsi utili, sviluppare progetti come il social prescribing ed esperienze di co-housing”. “Contrastare la solitudine – ha concluso Paradisi – significa costruire una comunità più umana, più inclusiva, capace di valorizzare ogni persona e anche di restituire centralità ai rapporti interpersonali in una società purtroppo sempre più frammentata”. La capogruppo di FDI Elda Rossi ha preso la parola per esprimere apprezzamento e condivisione per la mozione. “Vanno benissimo i principi di questa proposta, ma secondo me serve maggiore pragmaticità, cioè stabilire con più precisione come poter intervenire”, ha spiegato la rappresentante della minoranza, invitando a “convocare una commissione ad hoc per rendere più operativo il nostro intervento, approfondendo il problema dalle origini, analizzando la situazione e i servizi che il nostro Comune offre, in modo da valorizzare quello che è obiettivamente fatto bene, magari potenziandolo, migliorandolo e renderlo più mirato”. Rossi ha, infatti, evidenziato che “il problema è molto ampio, perché la solitudine è frutto di una società che è sempre più individualista e sta perdendo la visione della famiglia come sostegno”, ma ha anche espresso perplessità per gli aspetti legati alla tutela della privacy rispetto all’idea di una mappatura dei soggetti che vivono in una situazione di solitudine. Pur dicendosi in sintonia con lo spirito della mozione, a richiamare l’attenzione sulla necessità di approfondire ulteriormente un aspetto alla base della solitudine come la povertà è stato il capogruppo della Lega Valerio Mancini.  “Le continue rinunce per problemi economici portano molte persone a restare escluse dalla relazioni sociali”, ha osservato l’esponente della minoranza, richiamando l’attenzione sulla maggiore esposizione alla solitudine non solo degli anziani, ma anche delle persone con disabilità, ed evidenziando come possano assommarsi problemi quali ludopatia, tossicodipendenza e alcolismo. Mancini ha riconosciuto che “l’amministrazione comunale lavora molto e bene con i servizi sociali, impedendo che tante situazioni sfocino in eventi drammatici” e ha sostenuto che “la prevenzione, specie con un’azione educativa rivolta ai giovani fin da piccoli, è l'unico elemento con il quale si può cercare di incidere ancora di più”. Pur apprezzando lo sforzo della consigliera Paradisi, il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha osservato: “Viviamo in una situazione che è di emergenza sociale, non credo che i singoli Comuni possano dare soluzione a una questione come la solitudine. Penso che l'umanità o le società poi trovano in loro stesse gli strumenti, gli anticorpi per poter rimediare a elementi che a noi appaiono disgregativi, ma che poi in realtà sono purtroppo, almeno dal mio punto di vista, semplicemente evolutivi”. Al dibattito si è aggiunta anche Benedetta Calagreti, assessore alle Politiche Sociali, che ha parlato della solitudine come di una questione “di importanza primaria”, ringraziando la consigliera Paradisi per una mozione assolutamente in linea con la politica che l’amministrazione porta avanti”. Riconoscendo che “la situazione economica certamente incide su questa problematica”, Calagreti ha puntualizzato che “l’amministrazione comunale, nell’ambito delle azioni della Zona Sociale 1, da diversi anni cerca di portare avanti una serie di attività, tra cui i progetti di utilità sociale con il coinvolgimento anche del terzo settore, per fare in modo che i cittadini beneficiari di assegni di inclusione non siano soggetti passivi, ma attivi all’interno della nostra comunità”. In questo contesto, l’assessore ha richiamato anche l’impegno a garantire importanti risorse del bilancio comunale a sostegno dei singoli cittadini e delle famiglie (quasi 1 milione di euro solo per l’integrazione delle rette degli ospiti di strutture di assistenza), segnalando sul versante delle politiche giovanili il lavoro finalizzato a favorire la socializzazione dei ragazzi, i progetti rivolti agli anziani, all’integrazione intergenerazionale, ma anche la promozione del cohousing a beneficio di persone con disabilità. “Il centro per le famiglie e il segretariato sociale sono preziosi servizi a sostegno delle persone in difficoltà”, ha osservato Calagreti, evidenziando “la filosofia di intervento della coprogettazione con il Terzo Settore come soluzione per creare la rete sociale che è indubbiamente fondamentale per contrastare situazioni di solitudine e isolamento sociale. La consigliera Paradisi ha replicato accogliendo la proposta di approfondire l’argomento in commissione. “Vorrei però che l'approvazione della mozione fosse un input per poi andare a lavorare successivamente insieme in commissione, dove potremo anche mettere nero su bianco azioni da poter attuare, interventi da potenziare e migliorare”, ha spiegato la rappresentante del PD.

Redazione
© Riproduzione riservata
18/06/2026 17:53:35


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