Città di Castello protagonista per tre giorni con le proprie eccellenze su Rai Uno

Presente all'interno della trasmissione Camper Osteria Italia
Città di Castello è stata protagonista per tre giorni su Rai Uno con le proprie eccellenze. Un racconto ampio e coinvolgente che la trasmissione Camper Osteria Italia, condotta da Peppone Calabrese, ha costruito nelle puntate andate in onda da lunedì 8 a mercoledì 10 giugno, portando i telespettatori a toccare con mano pregio e qualità dei tesori artistici, culturali, artigianali, ambientali, agroalimentari del territorio tifernate e quasi ad assaporare le prelibatezze gastronomiche tifernati, portando alla ribalta la città come capitale del tartufo bianco. Mentre in studio le ristoratrici Chiara Filippi e Lucia Ceccarelli gareggiavano nella sfida culinaria che è il cuore del programma televisivo, gli inviati Marco Di Buono e Guenda Goria hanno dato risalto alla vocazione artistica contemporanea di Città di Castello legata al maestro Alberto Burri e approfondito le tradizioni antiche di cui sono testimoni la Compagnia dei Balestrieri, la Tipografia Grifani Donati, Tela Umbra, Slow Food, insieme alle esperienze innovative di Ceramiche Noi e dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto Patrizi Baldelli Cavallotti. Un focus particolare è stato dedicato alla cerca e alla cavatura del tartufo con il coinvolgimento dell’Associazione Tartufai Altotevere. Il presidente Andrea Canuti, insieme a una rappresentanza dell’intero arco generazionale che caratterizza i circa 1.800 tartufai altotiberini dai più anziani ai più giovani, ha guidato Guenda Goria nell’affascinante rituale della cerca del tartufo con i cani tra i boschi della città. Una passeggiata che ha davvero trasmesso la piacevolezza di una pratica che è profondamente intrecciata con i vissuti di tanti tifernati, ma ha fatto comprendere soprattutto la magia e la naturalezza della sintonia tra uomo e animale che propizia la cavatura del tartufo. L’altra eccellenza a cui è stata data rilevanza dalla trasmissione, in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, è stata quella del parco di Villa Montesca, con i suoi alberi monumentali che sono stati testimoni di una esperienza eccezionale come la nascita del Metodo Montessori, grazie alla irripetibile pagina di storia scritta dai baroni Alice e Leopoldo Franchetti. “Per tre giorni Città di Castello ha avuto una vetrina promozionale straordinaria sulla rete ammiraglia della Rai, che, grazie al protagonismo di tanti tifernati, ha saputo coniugare la tradizione e l'innovazione, partendo dalle eccellenze agroalimentari, come il tartufo bianco pregiato e la zootecnia, fino ad arrivare ai beni culturali, storici e ambientali, come il parco di Villa Montesca. Tutti elementi identitari che contribuiscono all’immagine turistica della nostra città”, sottolinea l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri. “Tra le sue molteplici unicità, Città di Castello è emersa in particolare per la sua vocazione di capitale del tartufo bianco pregiato, con l’Associazione Tartufai Altotevere che è stata capace di trasmettere tutta la passione, ma anche il legame con le tradizioni del territorio, di una pratica per la quale la nostra città ha conquistato in questi anni un crescente rilievo nazionale”, evidenzia Guerri. L’assessore esprime “la soddisfazione dell’amministrazione comunale per una ribalta televisiva che ha saputo raccontare i tratti distintivi della nostra città, attraverso gli aspetti economici, sociali, culturali, artigianali e la ricchezza della filiera agroalimentare che ne rispecchiano il passato e il presente”. Guerri ringrazia la Rai e la trasmissione Camper Osteria Italia “per aver dedicato a Città di Castello una occasione così importante di farsi conoscere e farsi apprezzare” ed esprime particolare riconoscenza “a tutti coloro che si sono messi a disposizione di questa bella opportunità, dalla Regione Umbria con AFOR, fino alle associazioni, alle imprese, alle istituzioni culturali e scolastiche, al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri”.

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