Centri estivi, Marco Donati: “Servono scelte strutturate, non rattoppi"

"L’estate non può diventare un lusso per le famiglie aretine”
Ogni estate per molte famiglie si ripresenta una questione concreta: come gestire i mesi di chiusura delle scuole conciliando lavoro, costi e servizi disponibili. Sempre più genitori incontrano difficoltà nel trovare centri estivi accessibili, con tariffe sostenibili e attività adeguate alle diverse fasce d’età e alle esigenze di tutti i bambini, inclusi quelli con disabilità e bisogni educativi speciali.
I voucher comunali rappresentano un supporto importante, ma oggi non sono più sufficienti da soli. Servono strumenti più efficaci per alleggerire il peso economico sulle famiglie, attraverso agevolazioni progressive, sostegni specifici per i nuclei numerosi e una maggiore attenzione alle situazioni di fragilità e disabilità. È inoltre necessario aumentare i posti disponibili e costruire una rete stabile tra Comune, scuole, associazioni e realtà educative del territorio, così da rendere l’offerta estiva più ampia, diversificata e diffusa in maniera capillare.
“Trovare centri estivi accessibili, con costi sostenibili e un’offerta adeguata alle esigenze di tutti i bambini – compresi quelli con disabilità e bisogni educativi speciali – è diventato un problema concreto che non possiamo continuare a ignorare - sottolinea Marco Donati, candidato sindaco della Coalizione Civica -. Non bastano interventi occasionali o misure tampone. Servono più posti disponibili e una collaborazione stabile tra Comune, scuole, associazioni e realtà educative, per costruire un’offerta realmente accessibile, diffusa e vicina ai bisogni delle famiglie. In questi cinque anni il tema dei servizi alle famiglie è sempre stato al centro del nostro impegno, attraverso un lavoro costante di ascolto e confronto con cittadini, scuole, associazioni e realtà del territorio. Sostenere le famiglie significa investire nella qualità della vita della comunità, creare opportunità concrete per bambini e ragazzi e offrire strumenti che aiutino i genitori a conciliare tempi di vita e di lavoro”.
Un modello già sperimentato con risultati positivi in altri Comuni italiani, che dimostra come sia possibile realizzare soluzioni più strutturate e rispondenti ai bisogni reali della comunità. “L’obiettivo è chiaro – conclude Donati –: garantire a tutti i bambini aretini un’estate accessibile, senza lasciare le famiglie sole di fronte a costi sempre più pesanti e difficoltà organizzative. Perché l’estate non può diventare un lusso”.

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