OroArezzo 2026: premiata la determinazione delle imprese con l’estero che segna un +6%

Presenti USA e Medio Oriente; in evidenza Turchia, Polonia, Spagna, Algeria
Coerente con il suo posizionamento internazionale: Oroarezzo 2026 ha valorizzato la manifattura orafa italiana creando connessioni di business con i mercati consolidati e fornendo strumenti di indirizzo per competere su quelli emergenti. La determinazione delle 350 aziende espositrici – di cui l’84% nazionali – e la direzione strategica di Italian Exhibition Group, premiano la 45ª edizione della manifestazione aretina, che si è conclusa oggi con una crescita estera del 6% e 110 Paesi in fiera (+10% sull’edizione precedente). Le visite complessive si confermano in linea con il 2025 nonostante il contesto internazionale complesso.
PRESENZE DEI MERCATI STRATEGICI ED EMERGENTI
Raggiunge quota 59 Paesi la provenienza dei 364 buyer esteri in delegazione, grazie alla collaborazione con Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, a cui si aggiungono presenze provenienti da Italia (oltre 100 buyer ospitati) e altri mercati: un riconoscimento solido di Oroarezzo 2026 come strumento di business dinamico per intercettare l’eccellenza manifatturiera italiana del gioiello e sviluppare nuove opportunità di business. Presenti Stati Uniti e Medio Oriente, aree di sbocco principali dell’export nazionale di settore. Tra i mercati maggiormente rappresentati Turchia, Polonia, Spagna oltre a una presenza di Paesi africani come Algeria, Tunisia, Libia e Sudafrica. In crescita Sud America, Asia e Oceania.
LA STRATEGIA DI CONDIVISIONE
Numeri che confermano la solidità della direzione strategica impressa da IEG, incentrata sulla crescita mirata delle presenze estere in un momento di grande instabilità internazionale, in costante condivisione, nei mesi che hanno preceduto la manifestazione, con Confindustria Federorafi, Federpreziosi Confcommercio, Consulta orafa di Arezzo, Confartigianato e CNA Orafi, Regione Toscana, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Arezzo-Siena. A questa visione si affianca il posizionamento chiaro e distintivo della manifestazione: dalla manifattura alle tecnologie, dalle pietre preziose e semipreziose ai componenti e semilavorati, sino al packaging e al cash & carry, offerta in grado di rispondere esattamente alle esigenze del momento dei buyer. L’evoluzione di Precious Fashion in area espositiva ha allargato l’offerta di Oroarezzo con un’occasione strategica di business tra manifattura del gioiello e industria del lusso per l’accessorio moda.
THE GLOBAL OUTLOOK 2026
La prima edizione del Congresso internazionale “The Global Outlook 2026” ha offerto alle imprese una lettura concreta dei nuovi scenari globali, mettendo a fuoco opportunità, criticità e prospettive dei mercati emergenti e individuando le aree strategiche sulle quali costruire sviluppo e presenza internazionale. Un evento che IEG – assieme a Confindustria Federorafi, AFEMO, l’associazione dei produttori dei macchinari e tecnologie per l’industria orafo-gioielliera, MAECI e Agenzia ICE – ha voluto mettere a disposizione dell’industry quale strumento per intercettare nuovi flussi di domanda e i processi di diversificazione dell’export in occasione di Oroarezzo.
IEG dà appuntamento alla community aretina per il VI Summit del Gioiello italiano a dicembre 2026, mentre Oroarezzo sarà in programma con la 46ª edizione a maggio 2027.
Nel frattempo, la Jewellery Agenda IEG prosegue con: The Precious Sea a Torre del Greco (21 maggio); SIJE a Singapore (9-12 luglio); Vicenzaoro September, T.Gold (4-8 settembre), VO Vintage (4-7 settembre) con l’inaugurazione del nuovo padiglione nel cuore del quartiere fieristico di Vicenza. Con l’edizione di settembre di Vicenzaoro, in programma anche il Congresso internazionale di CIBJO, che celebrerà i 100 anni della Confederazione Mondiale della Gioielleria. A ottobre appuntamento con il GEM Forum di Valenza, prima di JGTD a Dubai (27-29 ottobre).

Commenta per primo.