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A rischio il sistema socio sanitario del Casentino

I sindaci scrivono a Giani e chiedono un incontro urgente

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I sindaci dei comuni di Bibbiena, Pratovecchio Stia e il Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, hanno scritto una lettera al Presidente Eugenio Giani per richiedere un incontro urgente, alla presenza del nuovo assessore Monni, sulle criticità del sistema socio-sanitario integrato del Casentino e degli impegni concreti e urgenti nel rispetto del principio di universalità e uguaglianza su cui si fonda il Servizio Sanitario Nazionale e dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che in questo contesto, non consentono ai casentinesi di accedere ai servizi sanitari come altri cittadini. Nella lettera, a cui a oggi la Regione Toscana non ha dato risposte, i tre sindaci Filippo Vagnoli, Luca Santini e Federico Lorenzoni, hanno posto questioni importanti. Innanzitutto chiedono a Giani di poter individuare, analogamente a quanto già avvenuto in altri territori, un sistema di incentivi efficace in grado di attrarre e trattenere i medici di base, evitando l’abbandono degli assistiti e garantendo la continuità assistenziale. Secondariamente sollecitano la definizione del nuovo accordo aziendale e dello schema di convenzione relativo alle Case della Comunità, strumenti fondamentali per consentire ai medici di programmare stabilmente la propria presenza all’interno delle nuove strutture previste dal DM 77. Terzo punto della missiva riguarda la carenza, accanto ai medici, di infermieri, OSS ed educatori, con difficoltà sempre più evidenti nella copertura dei servizi territoriali e domiciliari. Al quarto punto i tre sindaci mettono anche le criticità riscontrate nel sistema di emergenza-urgenza in termini di tempi di intervento nelle aree più periferiche e montane del Casentino. A proposito di questo aspetto, che entra fortemente nel merito delle caratteristiche geografiche del territorio, i tre sindaci commentano: “Una parte consistente della popolazione della valle è esposta a un livello di rischio inaccettabile, soprattutto nelle fasce orarie notturne e con avverse condizioni meteorologiche, visto che le basi dell’elisoccorso sono posizionate su Grosseto e Firenze”. Nel quinto punto del documento si richiede la compartecipazione economica alle attività dei centri Diurni come presìdi fondamentali per il mantenimento delle capacità residue e dell’autonomia delle persone fragili, riconoscendone l’essenziale funzione riabilitativa. In attesa che la Regione Toscana possa mettere in calendario questo incontro, richiesto già da alcune settimane, i tre sindaci stanno cercando nuove strategie di collaborazione per poter dare risposte ai propri cittadini, sempre più allarmati per una situazione, quella del sistema socio-sanitario, che risulta inadeguato ai bisogni e alle caratteristiche di questo territorio.

Redazione
© Riproduzione riservata
23/04/2026 10:07:33


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