Furto in appartamento a Sansepolcro: i carabinieri arrestano due uomini in fuga

Inseguimento lungo le rampe della E45: con loro 300 grammi d'oro
I Carabinieri di Sansepolcro hanno arrestato due uomini che nella mattinata di ieri si sono presentati a casa di un’anziana ultraottantenne del borgo toscano dicendo di essere loro stessi Carabinieri incaricati di fare controlli amministrativi sull’oro conservato in casa.
La povera donna, sola in casa, sentendo nominare la Benemerita si è subito fidata giungendo persino ad indicare il punto dove aveva nascosto i propri averi, molti dei quali sono i ricordi di una vita. Regali del marito e lasciti dei genitori defunti, oltre 300 grammi per un valore complessivo di circa 40.000 € considerata la quotazione di oggi dell’oro.
I due uomini, di origine partenopea, l’hanno distratta con parole ed argomentazioni varie, finché non sono riusciti ad agguantare tutti i pacchetti e le custodie che hanno trovato per darsi subito alla fuga.
Resasi conto dell’inganno, altro non rimaneva che chiedere aiuto all’Arma, quella vera.
I Carabinieri biturgensi si sono messi subito sulle tracce del veicolo, che fortunatamente era stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza urbana comunale; sono così riusciti a ricostruire il tragitto percorso e finanche ad anticipare le mosse successive che avrebbero compiuto i malviventi, si sono infatti diretti verso la loc. “Le Forche” di Sansepolcro, dove li hanno intercettati.
Sirene spiegate e lampeggianti accesi, i militari hanno intimato loro più volte l’alt ma senza successo. È iniziato così l’inseguimento, che è durato per lungo tratto di strada ed è terminato sulla rampa di immissione dell’arteria a scorrimento veloce che conduce in direzione sud.
Non è stato semplice fermarli dato che non ne avevano alcuna intenzione, anzi hanno opposto resistenza simulando più volte di volersi fermare per poi ripartire immediatamente nel tentativo di far perdere le loro tracce, fino a quando i Carabinieri hanno posto in essere manovre tali da costringerli ad accostare e fermarsi.
Dopo una notte trascorsa nel carcere di Arezzo, i due arrestati sono comparsi stamani davanti al giudice. L’arresto è stato convalidato e per entrambi è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

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