Cultura, l'assessore Manetti a Pieve Santo Stefano per la prima tappa del tour in Toscana

Visita al Piccolo Museo del Diario e lungo sopralluogo al Torrione delle Monache
È partito da Pieve Santo Stefano il tour in Toscana dell’assessora alla cultura Cristina Manetti. Prima tappa stamani la visita al Piccolo Museo del Diario, che custodisce migliaia di memorie e diari degli italiani, raccolti grazie all’intuizione del giornalista Saverio Tutino, seguita dal sopralluogo al Torrione delle Monache, complesso storico che ospiterà la nuova sede dell’Archivio diaristico nazionale. Ad accompagnare l'assessora nel corso della mattinata il sindaco Claudio Marcelli, il presidente della Fondazione Albano Bragagni e la direttrice della Fondazione Natalia Cangi.
“La riqualificazione del Complesso delle Monache – ha dichiarato l’assessora Manetti – rientra tra i Grandi progetti Beni culturali ed è sostenuta da un investimento statale di oltre 4 milioni di euro. Grazie a queste risorse lo spazio diventerà un vero e proprio polo culturale e turistico. Auspico che entro il 2026 possano partire i lavori. Come Regione ci siamo impegnati entrando nella Fondazione Archivio diaristico per dare un segnale chiaro e accelerare l’erogazione dei fondi”.
Nel corso della visita, Manetti ha ricordato il sostegno costante della Regione Toscana all’Archivio diaristico nazionale. La Regione contribuisce al fondo di gestione annuale della Fondazione, istituita alla fine del 2023, con 100 mila euro. Inoltre, il Piccolo Museo del Diario, riconosciuto museo di rilevanza regionale a partire dal 2026, nel 2025 ha ricevuto un contributo regionale di oltre 13 mila euro.
“La Toscana – ha aggiunto Manetti – conferma la volontà di accompagnare la crescita dell’Archivio dei diari. È fondamentale procedere con il restauro del Complesso delle Monache, che necessita di un importante intervento di riqualificazione. Si tratta di un progetto che avrà un forte impatto sul territorio, non solo perché la nuova sede diventerà un centro innovativo di produzione culturale, ma anche per le ricadute turistiche legate alla crescente notorietà dei suoi contenuti”.

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