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Mondo Politica: intervista a Dario Casini ex sindaco di Sansepolcro

"Nella vicenda Eaut-Diga di Montedoglio, sonora sconfitta della politica Valtiberina"

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La politica è una sua passione e lui è sempre attento e attivo. Dario Casini, sindaco di Sansepolcro dal 1995 al 2004 e poi presidente dell’Ato n. 4 Alto Valdarno, è adesso esponente di Articolo Uno, che lui e i suoi collaboratori intendono far crescere nella città biturgense.

Casini, la scelta dell’ingegner Simone Viti quale membro del cda (e presidente) di Eaut che cosa ha dimostrato nella sostanza?

“Confermando la stima per le capacità tecniche e manageriali all’ingegner Viti, auguro che possano essere portati a compimento nei tempi previsti, tutti i lavori e le progettazioni di cui l’ente Eaut è responsabile. L’invaso di Montedoglio è stato affidato in mani sicure e questa è la cosa più importante. In Valtiberina questa nomina aveva assunto un valore politico più ampio: si pensava che, nominando finalmente un presidente legato strettamente al territorio, potessero essere riconosciuti e considerati dalla Regione Toscana, sia i costi sociali che gli impatti ambientali subiti dalla vallata. Di fatto, sotto questo aspetto è stata una sonora sconfitta per tutta la politica della Valtiberina, per cui ora serve un rilancio serio e determinato delle prospettive future, che solo il “ruolo politico” dell’Unione dei Comuni dovrebbe guidare e coordinare. Se ciò non avviene presto, credo che solamente il percorso verso il “Comune Unico di Vallata” possa garantire nel futuro quelle possibilità di attuazione delle progettualità finalizzate a recuperare il troppo terreno perduto in tutti i campi economici e sociali ma anche di peso politico, così da ridare fiducia e speranza per un percorso di nuovo sviluppo”.

Dopo la diga di Montedoglio, le altre infrastrutture. È ottimista oppure no sull’evoluzione delle situazioni legate a E45 ed ex 3 bis, E78 e ferrovia?

“Montedoglio, dopo le ultime comunicazioni su fine lavori e sui tempi di nuovo collaudo, tornerà presto in piena efficienza e questo è senz’altro importante per un bene così prezioso, la cui vitale importanza si è potuta constatare nell’estate siccitosa che ora sta volgendo al termine. La E45 ha mostrato tutta la sua fragilità arrivando a lunghi mesi di chiusura: speriamo che ciò non accada mai più. Serve su questa importante via di comunicazione europea l’attento e continuo monitoraggio dei tecnici e dei ministeri competenti, ma anche delle amministrazioni e delle istituzioni locali che non possono accorgersi e ricordarsi dell’importanza di questa arteria solo nelle occasioni di emergenza. Per ex 3 Bis, E78 e ferrovia, l’occasione del Pnrr è l’ultima chiamata: non perdiamola, pressiamo le istituzioni affinché stringano impegni veri e non promesse. Proprio in questi importanti momenti si paga pegno per l’assenza di un coordinamento politico che veda tutti e sette i Comuni valtiberini uniti per ottenere quel rispetto e quelle risposte ai problemi da troppo tempo dimenticati. Il 2022 è il quinto anno consecutivo in cui nessun treno è arrivato al Borgo, eppure nel vicino Casentino ho visto rinnovata una efficiente linea ferroviaria simile alla nostra. Va bene così? Credo proprio di no!”.

Sta crescendo a Sansepolcro la “famiglia” di Articolo Uno?

“Articolo Uno a Sansepolcro e in Valtiberina è formato da un gruppo di giovani, da donne e uomini, ben amalgamato dal comune condividere in pieno i valori della nostra bella Costituzione. Crediamo che i valori della sinistra storica italiana siano ancora necessari per un Paese che, mai come ora, ha necessità di giustizia, solidarietà e coraggio nelle scelte per garantire un futuro di libertà e di dignità alle generazioni future. In campagna elettorale ci faremo carico di questo messaggio e ci siamo già attivati, perché si possa contendere sui contenuti programmatici le forze di destra che anche qui da noi viaggiano da troppo tempo con il vento a favore. Stiamo crescendo nei numeri e nella considerazione della gente, e questo ritengo sia un bene per la politica, per la sinistra ed anche per la nostra città”.

Quasi un anno di nuova amministrazione a Sansepolcro. È il caso già di stilare un primo bilancio o di dare ancora tempo?

“L’amministrazione guidata da Fabrizio Innocenti, dopo un anno di attività, si presenta come grigia, nebulosa e spenta. Al di là dei problemi personali del sindaco, a cui rinnovo l’augurio perché torni presto in piena efficienza, non si avvertono segni di speranza per il futuro. Eppure tra le file e in giunta ci sono presenze reduci dalle precedenti esperienze che dovevano garantire un effervescente inizio di legislatura per le tante o troppe promesse elettorali, oppure potrebbe essere che il risultato elettorale fosse l’unica questione importante a cui tendevano e non la guida per questo quinquennio vitale per Sansepolcro. Le precedenti giunte di Frullani e di Cornioli, dopo un anno si presentavano cariche di entusiasmo e ricche di propositi positivi, ora mi sembra che i nostri amministratori giochino solo in difesa del poco che è rimasto nei servizi essenziali come in sanità, scuola, trasporti e sociale ecc.. Il sociale in modo particolare mi pare totalmente dimenticato e proprio in un momento così delicato e preoccupante per tanti cittadini e per le loro famiglie. Nei trasporti, dopo le devastanti scelte operate nel silenzio totale, si verificano sempre più tagli e ridimensionamenti che in realtà periferiche come la Valtiberina vengono pagati in ogni senso dai pendolari, dagli anziani e dalle famiglie. Proprio in queste settimane di inizio dell’anno scolastico, vista la realtà dello scambio storico dell’offerta scolastica con la vicina Umbria, i disservizi sono quasi totali, per rendersene conto basta informarsi sul complesso peregrinare necessario ad individuare l’unica realtà atta a consegnare un abbonamento studentesco… E mi fermo qui”.

Le elezioni del 25 settembre hanno un esito scontato in favore del centrodestra (come anche i sondaggi evidenziano) e l’alleanza Renzi-Calenda riuscirà a essere realmente il terzo polo?

“Le elezioni del prossimo 25 settembre potrebbero segnare un momento davvero delicato per il futuro della nostra Italia. La funzione rappresentata dai valori della Costituzione non può essere messa in discussione. Spero che questo mio personale allarmismo sia condiviso e possa invogliare i tanti indecisi e gli astensionisti per una partecipazione massiccia al voto. Mai il futuro è stato così incerto. Certo è che la sovranità del popolo è imprescindibile e chi sarà scelto per governare lo dovrà e lo potrà fare nel pieno rispetto delle regole democratiche e nella continuità degli accordi europei e transatlantici. Al cosiddetto terzo polo (?) ma anche al Movimento 5 Stelle, auguro che possano avere una seria rappresentanza parlamentare, perché personalmente credo che nel futuro, “il campo largo” che solo Bersani sta difendendo, rappresenti l’unica strategia politica che possa contrastare le destre parlamentari ed i loro pericolosi alleati presenti numerosi nelle loro file e nelle loro liste”.

Redazione
© Riproduzione riservata
12/09/2022 10:38:45


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