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Mondo Politica: intervista ad Alessandro Polcri sindaco di Anghiari

"Stiamo lavorando a progetti per piazza Baldaccio, piazza IV Novembre e corso Matteotti"
Da quasi sei mesi ha iniziato il suo secondo mandato alla guida del Comune di Anghiari, dopo il trionfo elettorale di inizio ottobre. Alessandro Polcri, il primo sindaco non di centrosinistra a fare il bis alle urne, sta dando corpo ai progetti sul tavolo, che sono tanti, anche perché il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza offre più di una opportunità.
Sindaco Polcri, quale clima si respira in consiglio comunale? L’opposizione si sta rivelando battagliera?
“Il clima è buono, per quanto non vi siano stati molti confronti, però abbiamo parlato di Pnrr, questione della solidarietà verso l’Ucraina e medico di base con relativa carenza, colmata dalla dottoressa Claudia Agnesi, professionista molto preparata ed esperta che sta mettendo molto impegno nel suo lavoro. Sono state sedute “calde”, quelle del consiglio comunale, su bilancio di previsione e Pnrr, ma sono emersi insieme elementi di collaborazione, anche perché come amministrazione siamo sempre disposti al confronto. Non alziamo assolutamente i muri; personalmente, poi, conosco bene sia Danilo Bianchi, perché sono stato consigliere di minoranza quando lui era sindaco, sia Mario Checcaglini, per i trascorsi nella sua veste di direttore provinciale di Confesercenti Arezzo”
Relativamente all’aliquota Imu e alla Tari, ma anche per i servizi a domanda individuale, è stato sottolineato come quelle di Anghiari siano le più alte della vallata. Perché non è stato possibile abbassarle?
“In realtà non sta così e invito chiunque a rendersene conto, andando a vedere le delibere concernenti i servizi a domanda individuale. Da quando ci siamo noi ad amministrare, non vi sono stati aumenti. Prendiamo l’esempio delle rette per la mensa: a Sansepolcro la retta ha lo stesso importo della nostra e in altri Comuni della Valtiberina è persino superiore, per cui non riesco a capire per quale motivo non si voglia dare una informazione corretta. Anche per ciò che concerne l’Imu, abbiamo ereditato l’aliquota dall’amministrazione di Riccardo La Ferla e quindi nessun aumento. Passando alla Tari, tutti sanno che è costruita su un costo industriale proposto da Sei Toscana, sulla base del quale il Comune si limita a calcolare le relative tariffe per gli utenti. Si tratta pertanto per il Comune di una mera partita di giro: quello che ci viene fatturato dal gestore lo rimettiamo in tariffa, ma non significa che le nostre siano tra le più alte; anzi, in Comuni delle nostre stesse dimensioni sono molto più elevate”.
L’occasione è arrivata: sarà finalmente la volta buona per mettere le mani su piazza Baldaccio?
“Per ciò che riguarda questo capitolo, al 31 marzo presenteremo un progetto di rigenerazione urbana. Anghiari – tengo a specificarlo – è il Comune capofila di un consorzio assieme a Monterchi, Capolona e Subbiano. Vi è un bando cucito su Comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, ma con la somma della popolazione dei singoli che deve superarli. Anghiari si è quindi consorziata con l’obiettivo del rifacimento di piazza Baldaccio attraverso risorse ministeriali. La piazza principale del paese è alla testa di un parco progetti nel quale rientrano anche piazza IV Novembre, via Gramsci, corso Matteotti (la Ruga) dal piazzale della Fonte in giù, un parcheggio scambiatore - che sarà anche giardino monumentale - nella zona dell’ex Pierrot e l’allungamento di un anello del parcheggio “sotto le mura”, quello più vicino all’ascensore, per aumentare la capienza dell’area di sosta. In previsione c’è anche una variante stradale che dal Campo alla Fiera scenderà fino a via Guglielmo Marconi: si tratterà di una bretella che avrà la funzione di snellire la mole di traffico lungo la Ruga di San Martino. Sempre al campo alla Fiera, lungo la provinciale e nella frazione di San Leo sono in fase di realizzazione i marciapiedi”.
Quali gli obiettivi su cui state lavorando di qui a giugno?
“Si avviano alla conclusione alcuni cantieri: quello attualmente allestito nella piccola piazza della Fonte, che va a concludere il camminamento delle mura iniziato in settembre; quello del primo stralcio di lavori al Campo alla Fiera (riapriremo il parco in vista dell’estate, poi via al secondo stralcio) e quello inerente al completamento dell’ascensore alla scuola media”.
Quali ripercussioni teme dalla guerra che si combatte in Ucraina?
“Temo gli effetti letali nei bilanci degli enti pubblici. Per fortuna, nel 2020 il Comune di Anghiari ha stipulato un contratto per la luce a 53 euro a megawatt fino al 2022, altrimenti oggi saremmo saltati a 183 euro. Luce e gas andranno a pesare, così come l’aumento del costo delle materie prime. Noi, per esempio, abbiamo tenuto fermi i servizi a domanda individuale, ma se aumentano pane, olio e altro, siamo costretti a ritoccare la retta della mensa. Speriamo che intorno a giugno-luglio il trend si inverta e che il tutto cominci a ridimensionarsi”.

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