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Mondo Politica: intervista al Alessio Antonelli consigliere comunale a Sansepolcro

"L’amministrazione Cornioli è stato un curioso esperimento politico, con un inizio e una fine"

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Da due anni e mezzo siede in consiglio comunale e alla fine la sua permanenza sarà la più lunga della legislatura fra gli esponenti di “Insieme Possiamo”. Stiamo parlando ovviamente di Alessio Antonelli, capogruppo del movimento, per la prima volta a Palazzo delle Laudi.

Come si sta rivelando questa esperienza?

“Ancora più lunga del previsto, anche a causa dell'allungamento del nostro mandato. Sono stato preceduto da due colleghi consiglieri sugli scranni di Insieme Possiamo. Sia Guido Guerrini che Desara Muriqi hanno lasciato il proprio posto a causa di impegni familiari e lavorativi. La cosa era in qualche modo prevista e non ho avuto problemi nel farmi trovare pronto grazie al lavoro della nostra comunità politica di cui ho sempre fatto parte, anche quando il rappresentante istituzionale non ero io. La squadra è sempre stata coesa e oggi come in passato abbiamo alternato rappresentanti istituzionali anche per permettere a più persone di fare questo tipo di importante esperienza. Personalmente, ho avuto modo di conoscere meccanismi che prima non conoscevo. Riconosco che quando si sta fuori è più facile lamentarsi, mentre da dentro appaiono più chiare le difficoltà che comporta amministrare una città. Almeno uno o due anni di esperienza amministrativa pubblica sarebbero un dovere civile che ogni cittadino dovrebbe fare per capire meglio tutte le dinamiche del funzionamento degli enti locali. Insieme Possiamo ha permesso a molte persone di fare questo tipo di esperienza”.

Da gennaio non è più solo a rappresentare la lista. Quale significato assume la presenza di Simona Bartolo, che ha detto “no” ai Democratici per Cambiare, anche in prospettiva futura?

“L’incontro con Simona è stato un importante allargamento di orizzonti per Insieme Possiamo. Alla nostra eterogenea esperienza si è aggiunto un altro pezzo di società civile attraverso la consigliera Bartolo e le persone a lei vicine. Non è oggettivamente cambiato il nostro peso politico all’interno delle istituzioni ma, essendo in due, è più semplice essere presenti in tutti gli aspetti della vita amministrativa. Prima ero solo a coprire l’attività di tutte le commissioni, ora siamo in due e in più per una curiosa coincidenza Insieme Possiamo esprime parità di genere sia in giunta che in consiglio. Lavoriamo bene assieme e, se la nostra comunità politica lo vorrà, saremo pronti a spenderci anche nella lista che correrà alle prossime elezioni amministrative”.

Quale valutazione esprime sull’operato di un’amministrazione Cornioli che sta chiudendo con più di uno scricchiolio e con qualche tensione interna, come avvenuto l’altra sera in consiglio fra Lei e il consigliere Michele Del Bolgia?

“La vicenda con il consigliere Del Bolgia, per quanto ci riguarda, è già conclusa. La novità non è tanto l’avere punti di vista differenti, cosa che all’interno di questa maggioranza è avvenuto più volte nei limiti della normale dialettica politica, ma semmai il fatto che il capogruppo dei Democratici per Cambiare abbia manifestato la mancanza di apprezzamento del nostro operato davanti a tutto il consiglio comunale. In seguito, Del Bolgia e il suo gruppo hanno votato e condiviso la mozione oggetto della discussione e quindi riteniamo l’incomprensione superata. Questa maggioranza ha amministrato la città con buoni risultati nella gestione dell’ordinario, con qualche intuizione che ha permesso anche un’originalità che sarà ricordata in futuro. Sì è pensato molto alla città e poco al mantenimento di un legame politico con le liste che hanno permesso l’elezione del sindaco e della maggioranza consiliare. Il frutto di questo è stato anche un esodo di persone che si sono impegnate cinque anni fa per questo progetto e che ora si sentono lontane. Sulla scarsa capacità di far partecipare alla proposta amministrativa è giusto interrogarsi e chiedersi se tutto quello che abbiamo fatto poteva essere fatto meglio. Sulla gestione di Sansepolcro in questi cinque anni, riteniamo che tutti si siano spesi con impegno e anche con buoni risultati, mentre per compiere il salto di qualità avremmo dovuto essere in grado di fare maggiore programmazione e probabilmente tenere un dialogo più politico e meno personalistico con gli enti locali superiori”.

Lei è stato il primo a sostenere che questa coalizione non avrebbe un futuro, o che comunque da parte vostra non vi sarebbe stato un secondo appoggio al sindaco Mauro Cornioli. Perché lo stesso primo cittadino sta chiudendo il mandato con più di un impasse?

“L’amministrazione Cornioli è stato un curioso esperimento politico, con un inizio e una fine. Molti prevedevano che le parti estreme della coalizione potessero trovarsi spesso in disaccordo, previsione che invece non si è avverata. L’amministrazione Cornioli è arrivata praticamente in fondo al proprio mandato senza perdere pezzi, cosa abbastanza rara nelle esperienze amministrative che ci hanno preceduto. Il collocare all’opposizione tutto l’arco parlamentare italiano è sicuramente servito per far crescere l’attività delle forze politiche tradizionali di Sansepolcro, che nel corso di questi cinque anni sono maturate anche a livello di dibattito consiliare. Crediamo che sia giusto finire il mandato nel modo migliore dal punto di vista progettuale, magari lasciando alle amministrazioni successive bilanci sani e progetti da completare. Allo stesso tempo tutti siamo cresciuti, le liste civiche hanno portato ad amministrare molti nuovi consiglieri che possono portare la loro esperienza per nuovi progetti che possano restituire la città alla politica, quella fatta innanzitutto di partecipazione e confronto.

5) Dopo 15 anni, a Sansepolcro il Partito della Rifondazione Comunista torna a riconoscersi in un contesto di centrosinistra. Vale anche per “Insieme Possiamo”?

Ribadendo, per non fare confusione, che Insieme Possiamo è una comunità politica al cui interno vi sono anche singoli militanti di partiti politici tra i quali Rifondazione Comunista, non c’è mai stata una chiusura nei confronti di nessuno. Se i progetti e le idee sono condivisi si può fare il cammino amministrativo con qualsiasi compagno di viaggio che abbia le stesse sensibilità. Insieme Possiamo e il Partito Democratico non c’erano nell’epoca in cui il centrosinistra locale si spaccò: c’erano Rifondazione Comunista e i Democratici di Sinistra. Sia il Pd che Insieme Possiamo sono oggi spazi politici molto più grandi dei partiti del passato, protagonisti di quella stagione. Se vi saranno programmi e idee di lungo respiro condivisi e finalizzati a valorizzare le politiche del lavoro, l’ambiente e i beni comuni, nella nostra comunità politica nessuno sarà contrario ideologicamente ad un percorso comune”.

In che modo il partito ha riorganizzato le proprie strategie dopo che Guido Guerrini è uscito dal consiglio comunale e non risiede più in pianta stabile a Sansepolcro?

“L’uscita di Guido Guerrini dal consiglio comunale era prevista e anche programmata, tenuto conto delle sue esigenze lavorative e familiari. Non c’è stato alcun problema perché Insieme Possiamo ha sempre valorizzato la squadra e non il singolo individuo. Siamo una lista che lavora attraverso il confronto e non è cambiato il metodo prima e dopo il cambio di consigliere, sia nel caso di Guerrini che di Desara Muriqi. Tutti coloro che mi hanno preceduto in rappresentanza della nostra area politica non sono usciti dalla nostra comunità e quando possono partecipano alle attività della lista. Purtroppo, sempre più nostri concittadini - anche quelli che hanno avuto percorsi di militanza in liste o partiti - per esigenze personali o lavorative sono costretti ad allontanarsi da Sansepolcro. Un’importante missione di chi amministrerà la città sarà anche quella di fermare questa lenta agonia di Sansepolcro e di creare sempre più opportunità per mettere fine, o almeno trasformare in scelte di carattere personale, l’esigenza di andare a lavorare o vivere in altri luoghi”.

Redazione
© Riproduzione riservata
30/03/2021 09:14:45


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