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Mondo Politica: intervista al vice sindaco di Montone Roberta Rosini

"Vogliamo un borgo bello ma con servizi per turisti e abitanti"

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È uno dei cardini dell’amministrazione comunale di Montone, guidata dal sindaco Mirco Rinaldi. Assessore nella prima legislatura, Roberta Rosini è ora anche vicesindaco dello stupendo borgo altotiberino con deleghe chiave quali bilancio e turismo.

Vicesindaco Rosini, i nuovi incarichi assunti dopo le elezioni del 2019 significano anche maggiori responsabilità?

“Sicuramente, il ruolo di vicesindaco con delega al bilancio va a completare l’impegno importante che già avevo in Comune. La materia del bilancio ti fa indubbiamente crescere dal punto di vista politico-amministrativo: approfondisci intanto le conoscenze sulla situazione economica e ti aiuta anche a capire il funzionamento della “macchina” comunale, impostando il lavoro per la durata di un triennio”.

Montone ha registrato negli ultimi anni una crescita dal punto di vista degli insediamenti produttivi, ma è un paese che per la sua bellezza vive inevitabilmente anche di turismo, una delle materie di cui Lei si occupa. Al di là delle ripercussioni dirette, la parentesi del Covid-19 quali suggerimenti vi ha dato?

“E’ cambiato il modo di pensare e di rapportarsi con il territorio. Abbiamo soprattutto capito di doverci impegnare sui cambi di progettazione, anche se c’è stata la battuta di arresto. Dalla prossima fine di giugno dobbiamo quindi farci trovare preparati per l’organizzazione degli eventi legati all’amministrazione comunale: parlo della Notte Romantica, di Umbria Film Festival e anche dell’appuntamento con protagonista la birra, per il quale abbiamo cambiato la location, utilizzando spazi che ora riattrezzeremo, vedi quelli della Rocca di Braccio. È andata in scena, seppure in un formato ridotto rispetto alla scaletta classica, la rievocazione della Santa Spina. E comunque, gli eventi si sono tenuti per il turismo umbro, per cui fino a un certo punto alberghi e ristoranti hanno tenuto”.

In un periodo come questo, che oramai si protrae da un anno, quanto è importante per una realtà come la vostra poter contare sull’associazionismo?

“E’ fondamentale, anche se nella pandemia è forse proprio questa componente ad aver pagato le conseguenze peggiori. Da una parte, le nostre associazioni si sono adoperate; dall’altra, sono venuti a mancare i momenti di aggregazione a causa delle regole in vigore, per cui soltanto attività alternative e forme di comunicazione online”.

Lei era assessore anche nella precedente amministrazione guidata dal sindaco Mirco Rinaldi, rieletto a stragrande maggioranza. Quale impronta ritenete di aver dato a Montone dal 2014 a oggi?

“L’ultima dimostrazione l’abbiamo data con l’approvazione del bilancio al fine di velocizzare l’attività della macchina amministrativa. Credo che l’impronta principale sia quella di una visione di territorio adeguatamente attrezzato non soltanto per i turisti ma anche per i nostri abitanti, con un miglioramento dei servizi che diventa essenziale, perché altrimenti un borgo bello quanto si voglia finisce con il non essere più appetibile per essere abitato. Abbiamo allora lavorato per portare la farmacia nella piazza centrale (purtroppo, la banca non c’è più), per tenere l’ufficio postale e per avere uno sportello bancomat, la tesoreria e l’impianto con le pompe di carburante. Anche dal punto di vista economico ci siamo adoperati nell’area degli insediamenti produttivi di Santa Maria di Sette con il completamento del relativo piano (Pip), che aveva accusato una battuta di arresto. Alcune aziende – e questo ci fa piacere – hanno scelto il territorio per i servizi, vedi la fibra ottica, che le ha senza dubbio invogliate”.

Quanta impazienza c’è nell’augurarsi che il Covid-19 si faccia da parte per riprendere gli eventi?

“Abbiamo partecipato a diversi bandi di Regione e Gal con progetti che ci portino verso nuove prospettive. Le risorse ci sono: dobbiamo solo sperare che con le vaccinazioni il virus prenda una via diversa. Penso che per la fine di giugno si aprano spiragli e che si possa fare qualcosa: intanto, le date degli eventi le abbiamo già calendarizzate”.

C’è la possibilità, visto il numero di abitanti del Comune di Montone, di allungare a 15 anni il mandato del sindaco Mirco Rinaldi e della squadra di cui Lei fa parte. È pronta per già ora per continuare a servire la sua comunità?

“In questo momento non saprei rispondere. Posso affermare che come amministrazione siamo abituati a non prendere decisioni affrettate. Siamo una squadra che sta preparando anche i consiglieri e si impegna per dare ai cittadini le risposte che vogliono, perché sono loro a darci gli stimoli per prendere le decisioni”.   

  

Redazione
© Riproduzione riservata
16/03/2021 10:18:09


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