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Conti in rosso per Swatch: è la prima volta in 40 anni

La pandemia dovuta al Covid causa una perdita di 53 milioni di franchi

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Conti in rosso per Swatch nel 2020 per la prima volta da quasi 40 anni. A causa della crisi del coronavirus il maggiore produttore al mondo di orologi ha subito nel 2020 una perdita di 53 milioni di franchi, a fronte dell'utile di 748 milioni dell'anno precedente. Per ritrovare un disavanzo nella storia aziendale occorre risalire al 1983, anno della fondazione dell'impresa nella sua forma attuale e del lancio dell'orologio di plastica Swatch. Le misure di contenimento della pandemia, le chiusure di negozi e le restrizioni di viaggio hanno duramente inciso sull'attività del gruppo, che - stando ai dati diffusi oggi - ha chiuso l'anno della pandemia con una flessione dei ricavi del 32% a 5,6 miliardi di franchi. Nell'esercizio in corso l'azienda elvetica prevede che vi sarà un forte recupero della domanda: la dirigenza ritiene così possibile che le vendite in valute locali tornino ad avvicinarsi ai livelli pre-pandemici del 2019. Anche i margini di profitto dovrebbero nettamente migliorare. Visto il cattivo andamento del 2020 il consiglio di amministrazione propone però intanto di abbassare il dividendo, da 5,50 a 3,50 franchi. Per quanto atteso, questo passo non è piaciuto agli investitori, che hanno guardato anche ai giudizi critici degli analisti: i dati sono peggiori sia delle attese, sia di quanto presentato da altri colossi del cosiddetto segmento del lusso quali Richemont e LVMH. Di conseguenza il titolo Swatch è arrivato a perdere quasi il 4% in borsa. Swatch è l'azienda produttrice di orologi più importante del pianeta in termini di articoli finiti immessi sul mercato. Gestisce 18 marchi (tre esempi: Omega, Tissot, Longines) e dà lavoro a oltre 36'000 persone nel mondo. La società è stata fondata da Nicolas Hayek (1928-2010), imprenditore di origini libanesi, nato e cresciuto a Beirut e trasferitosi nel 1949 con la sua famiglia in Svizzera. Suo figlio Nick Hayek è attualmente Ceo del gruppo, mentre la figlia Nayla Hayek è presidente del consiglio di amministrazione. L'operato degli Hayek, secondo gli storici economici, ha contribuito in maniera determinante a salvare il settore elvetico degli orologi, che alla fine degli anni 70 era andato in crisi sulla scia della produzione asiatica a basso costo. 

Notizia e foto tratte da La Stampa
© Riproduzione riservata
28/01/2021 20:18:39


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