Opinionisti Olinto Gherardi

A pensar male si pecca…

I misteri del viadotto Puleto

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Sarei curioso di capire cosa è successo veramente nella vicenda della chiusura del viadotto Puleto sulla quattro corsie Orte Ravenna e sulla ancor più sorprendente riapertura senza colpo ferire, cioè, senza che fossero eseguiti interventi di riparazione dello stesso viadotto, in principio con un limite di portata per i mezzi pesanti, poi con totale riapertura senza limitazioni di peso a pieno carico. Conosciamo per quanto sentito e letto, dalle e sulle cronache la storia, che ha, a mio modo di vedere tanti lati oscuri, ma è palese che noi umani semplici non possiamo essere informati di ogni particolare; ci sono aspetti tecnici e tempistiche di intervento che risulterebbero incomprensibili, a questo punto quanto la chiusura e riapertura stesse. Il provvedimento scaturito a seguito della segnalazione di un cittadino (doveroso ritengo) è forse nato sull’onda emotiva del crollo del Ponte Morandi in Valpolcevera a Genova oppure in seguito a verifiche in loco di tecnici autorizzati ? La mia insita Santommasità mi porta sempre a dubitare su quanto ci viene riferito da fonti ufficiali, governative, amministrative, di corridoio e visto che a pensar male si pecca, ma spesso ci s’ansecca, ho ragionato che cogliendo la palla al balzo, si sia voluto in qualche maniera “aiutare” Autostrade S.p.A. a coprire le perdite economiche ingenti dovute al crollo del Morandi. E’ una mia congettura, sia chiaro, un’ipotesi, deviando il traffico pesante sulla A1, tutto quel traffico che ad Orte imboccava la E 45 fino a Ravenna per poi rientrare in A 14 verso nord, si creava un introito economico rilevante per la società Autostrade; provate ad immaginare quanti mezzi pesanti vanno avanti ed indietro ogni giorno ed a quanto pagano di pedaggio ed avrete cifre seguite da molti zeri, quotidianamente, senza per altro poi prendere in considerazione i rifornimenti di gasolio dei mezzi e gli incassi dei punti di ristoro, i quali sono di proprietà Autostrade Spa. Il famoso detto …i soldi vanno ai soldi… trova perfetta collocazione in questo quadro impressionante, a totale scapito e remissione di tutte le attività che lungo il tracciato della E 45 sono disseminate, distributori, ristoranti, ma anche tutte le attività di commercio sparse nel territorio che si sono improvvisamente viste penalizzare dalla lievitazione dei costi di trasporto delle merci, dovuto all’allungamento dei percorsi di chi le merci le doveva consegnare, attività che in molti frangenti hanno dovuto licenziare personale a quel punto in esubero a causa del calo di lavoro. Autostrade ci ha marciato alla grande su questa cosa, evitando accuratamente di informare i propri utenti sulle reali condizioni della chiusura. Lo dico con cognizione di causa, in quanto il mio lavoro mi porta quasi quotidianamente a Prato, quindi percorrendo la A1 ho toccato con mano l’incremento di traffico a seguito della chiusura del Puleto, in particolare di traffico pesante ed ho potuto constatare visivamente la cartellonistica luminosa posta alle uscite di Valdarno ed Arezzo in direzione sud che citava sempre … E 45 chiusa ai mezzi pesanti da Sansepolcro… senza nemmeno citare in quale direzione. E’ vero che oggi tramite la tecnologia tutti ci possiamo informare quasi con certezza, ma è altrettanto palese la meschinità di Autostrade. Mi presi anche la briga di protestare verso questa situazione scrivendo più di una mail ad Autostrade Spa, proprio per segnalare l’incompletezza di quanto comunicato sui cartelli luminosi e dopo alcune risposte di circostanza, evasive e lacunose, mi dissero di contattare Anas in quanto responsabile della manutenzione di E 45, eludendo in questo modo la mia insistenza. Mi pare quindi ovvio che la mia congettura non risulta essere molto distante dal vero, come è chiaro che questa manovra abbia messo in crisi un territorio vasto e migliaia di persone che lo vivono, in particolare la Valtiberina e la Val di Savio, così, quasi per gioco, senza preoccuparsi di provvedere immediatamente ad accertare lo stato del viadotto e mettervi mano, senza provvedere a ripristinare la viabilità alternativa chiusa da decine di anni, cosa che ancora oggi non è stata fatta. Ci sono i comunicati che i fondi sono stanziati, che i lavori inizieranno, ma lo dicono da mesi e nulla si è mosso, come per l’altra vergogna locale che è la diga di Montedoglio; siamo, grazie all’indolenza ed alla burocrazia bulgara, un terzo mondo nel cuore del Paese del quale sembra non importare a nessuno. Vi erano contatti con il Ministero delle Infradistrutture ed impegni presi dallo stesso, nella persona di Toninelli, che oggi non esistono più in quanto è cambiato il governo ed anche il ministro, quindi si deve ricominciare da capo e probabilmente quando si arriverà di nuovo ad avere qualcosa di concreto fra le mani cambierà di nuovo il governo. Purtroppo conosciamo tutti cosa sia la politica oggi, sappiamo tutti dove si annida il marcio, anche quelli che fanno finta di non vedere, edulcorando ogni evento a poco più di una sciocchezza, anche quelli e soprattutto quelli che si sentono arrivati e praticamente divinizzati perché hanno una carica amministrativa. Ma non voglio sempre incolpare la politica del decadimento generale, la colpa è soprattutto di noi cittadini, con il genoma del furbetto nel DNA, che lo permettiamo mantenendo a dirigere il Paese Italia ed ogni paese o città chi finge di lavorare per i cittadini. Sono convinto che non si possa tornare indietro se per primi non cambiamo noi.

Redazione
© Riproduzione riservata
02/12/2019 09:28:12

Olinto Gherardi

Operaio – Scrittore - Apolitico – 21 anni nel Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro dall’avvento del Dott. Piero Gennaioli - Scrittore di poesie - Due pubblicazioni nel 2013(Lo Sbandieratore di Emozioni) e 2015 (All’ombra della Torre) con lo pseudonimo di Uguccione de’ Fiaschi – Collabora alla mostra fotografica di Francesca & Angelo Petruzzi, ManiAnime del Borgo 2016 – Attenzione rivolta al territorio, al Borgo ed al suo patrimonio artistico; diretto e chiaro nell’esposizione del pensiero critico, ma costruttivo. Fotografo amatoriale per hobby-Calcio e Pallavolo gli sports seguiti in prevalenza. redazione@saturnonotizie.it


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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