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Nei boschi di Città di Castello trovata maxi trifola formato “famiglia”

Scovato quasi mezzo chilo di prelibato e profumato tartufo bianco

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Maxi trifola formato “famiglia”: quasi mezzo chilo di prelibato e profumato tartufo bianco scovato grazie al fiuto impareggiabile della cagnolina “Polly” e bravura di due giovani aspiranti cavatori abili nel tirare fuori dal terreno quella autentica “pepita d’oro” della natura che di questi tempi è davvero merce rara. I protagonisti di questa bella storia sono Mattia, 16 anni e Marco, 14 anni, che dopo aver superato gli esami di rito, hanno ottenuto l’agognato lasciapassare dall’Afor (Agenzia Forestale Regionale) per poter destreggiarsi nei boschi alla ricerca del prelibato prodotto che da queste parti cresce rigoglioso in tutte le stagioni. Due giovani tartufai che appartengono alla famiglia Cenci, dove tutti, genitori e figli hanno la stessa passione ed imbracciano il vanghino alla ricerca, con gli inseparabili cani,  del prelibato e profumato “re” del bosco. Loro sono, Diego Cenci, 47 anni, marito di Elisa Pellegrini, 38 anni, genitori di quattro figli che crescono con la passione per la secolare attività di “cavatori”. Accanto a lui, capofamiglia con il tesserino in tasca da oltre 15 anni e relativa iscrizione all’associazione tartufai altotevere, il figlio Mattia, 16 anni e Marco, 14 anni.  Un piacevole hobby e divertimento all’aria aperta in un ambiente incontaminato che prediligono alla navigazione virtuale sui social e piattaforme varie. Non è finita qui. Fra qualche tempo, appena avranno compiuto 14 anni, età prevista per legge per poter iscrivere il proprio nome e cognome sul tesserino, gli altri due figli, Manuel classe 2018 e l’ultima arrivata Matilde, bellissima bambina di due anni, saranno pronti per entrare a far parte della famiglia con il “vanghino”, da guinness dei primati. Un vero e proprio primato che suona come esempio di rispetto delle tradizioni secolari che fanno di Città di Castello, la capitale del tartufo tutto l’anno, con il suo esercito di “cavatori”, circa 1500 nel comune e quasi 2000 nell’Alta Umbria, seconda solo a Forlì a livello nazionale in rapporto al numero di abitanti, così come la presenza di migliaia di cani di ogni razza e taglia, circa tremila, fra i migliori in circolazione, autentici protagonisti della “cerca e cavatura” dichiarata dall’Unesco, patrimonio dell’umanità. “Finiti i compiti Mattia e Marco sono usciti insieme alla ricerca del tartufo nei boschi a bordo della loro “tartufape” – precisa con orgoglio il capo-famiglia – quando hanno individuato assieme a “Polly” il tartufo, per paura di non riuscire a prenderlo mi hanno telefonato. Il cane si è era inoltrato sotto una siepe, e loro strisciando sono riusciti ad entrare e scovare il tartufo quasi affiorato dal terreno. Polly è stata bravissima a non grattarlo con le unghie e loro a tirarlo fuori intatto. Un tartufo bello come il sole che ci ha fatto venire a tutti i brividi di gioia e ripagato degli sforzi compiuti. Un tartufo così bello – ha concluso Diego Cenci – non mi era mai capitato di vedere e grazie ai miei figli e Polly abbiamo provato una gioia immensa”. “Andare a tartufi, soprattutto con la moglie e figli, ti fa sentire bene è bellissimo perché sei veramente a contatto con la natura e con i cani. Il tartufo è sempre una sorpresa e quando affiora dalla terra ti prendono i brividi e il profumo inebriante ti penetra dentro”, ha concluso soddisfatto ed orgoglioso, Diego Cenci. “Nessun luogo come Città di Castello parla del tartufo e qui, dove la trifola, il tartufo tutto l’anno è un’eccellenza e non una rarità come altrove, perché è abbondante, la nostra ambizione è di raccontare ed esaltare il suo legame con la terra, il valore aggiunto inimitabile di una storia, di una tradizione, di esperienze che lo rendono unico e desiderato in tutto il mondo”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi, l’assessore al Commercio e al Turismo, Letizia Guerri, il Presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari ed il presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere (fondata nel 1986), Andrea Canuti, nell’esprimere con orgoglio, congratulazioni alla famiglia Cenci e al loro amore e passione per queste tradizioni: “uno spaccato di vita quotidiana e di tradizioni secolari da tramandare alle giovani generazioni”. La tendenza in aumento dei tartufai attivi e il crescente interesse per il settore si conferma nel momento in cui si avvicina la data del secondo week end, della “46esima edizione del Salone Nazionale Bianco Pregiato”, la manifestazione fra le prime in Italia, con cui il comune di Città di Castello e l’Ente Fiera,  proietterà nel futuro la storia di una tradizione secolare e di un prodotto prelibato ed apprezzato in tutto il mondo come lo straordinario territorio di rara bellezza che lo circonda. Nel rinascimentale centro storico della città, fra piazze, scorci “mozzafiato” e palazzi,  il gusto la passione, sperimentazione e innovazione, cultura e tradizione saranno i protagonisti del Salone Nazionale Bianco Pregiato. Saranno week-end del gusto, (7-8 novembre e 14-15 novembre) con il centro storico vero  regno della trifola dal profumo inebriante e inconfondibile che guiderà e attirerà i visitatori nei luoghi della città più carichi di fascino e testimonianze artistiche. Piazze e giardini incorniciati dalle dimore custodi delle opere dei maestri del Rinascimento e della contemporaneità, Raffaello Sanzio, Luca Signorelli e Alberto Burri, saranno i punti cardinali sulla bussola di buongustai e curiosi. Nei ristoranti si potranno degustare piatti al tartufo con menù speciali, lo street food con i sapori della cucina tipica italiana, umbra ed internazionale popolerà vicoli e piazze insieme a una vasta scelta di prodotti agroalimentari a chilometro zero. Irresistibili le tagliatelle tirate a mano con in matterello da braccia sapienti e gli gnocchi di patate di Pietralunga cosparsi di prelibata trifola: proverbiali i piatti della tradizione, quasi leggendari, quelli preparati per tanti anni nel corso delle varie edizioni della rassegna dallo chef Pierluigi Manfroni, il preferito da vip e volti noti del cinema, spettacolo e jet set internazionale, Monica Bellucci in testa di casa a Città di Castello. A detta degli esperti del settore, qualità e anche quantità con ogni probabilità garantiranno una stagione di grandi soddisfazioni a tavola. “Sarà una buona stagione con un tartufo di qualità. In Umbria ed in altotevere non ci saranno forse grandi quantità ma tanta qualità”, ha dichiarato, Giuliano Martinelli, presidente Cna Umbria agroalimentare.

Redazione
© Riproduzione riservata
05/11/2026 13:58:41


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