E45, la Regione Umbria umilia Citerna e dimentica uno dei Borghi più belli d’Italia

"Pronti a una raccolta firme e a dare battaglia in tutte le sedi", dicono gli assessori
Esclusione inspiegabile dalla nuova segnaletica turistica. Una scelta che ha tutto il sapore della ritorsione politica. Pronti a una raccolta firme e a dare battaglia in tutte le sedi.
La Regione Umbria annuncia in pompa magna la seconda fase del progetto di installazione della segnaletica turistica lungo la E45, con 19 nuovi cartelli destinati a valorizzare 18 località umbre. Un’iniziativa che, nelle intenzioni dichiarate, dovrebbe promuovere le bellezze e le eccellenze della nostra regione.
Peccato che, nell’elenco delle località individuate, Citerna non ci sia.
Una dimenticanza? Una svista? Difficile crederlo. Siamo di fronte a una scelta che appare incomprensibile e che assume contorni ancora più gravi se si considera che Citerna è uno dei Borghi più belli d’Italia, un luogo di straordinario valore storico, artistico, architettonico e paesaggistico.
Nel nostro territorio custodiamo opere di rilevanza assoluta, come la Madonna di Donatello, un patrimonio artistico di valore inestimabile, opere di Signorelli, Pomarancio, Raffaellino del Colle, Della Robbia, oltre a un borgo medievale meraviglioso, una storia e un’identità che rappresentano un’eccellenza dell’intera Umbria.
Eppure, mentre la Regione individua località da promuovere lungo la E45, Citerna viene lasciata fuori. E viene lasciata fuori anche a fronte dell’inserimento di tutti gli altri comuni dell’Alta Umbria.
È difficile non chiedersi se dietro questa decisione ci sia una precisa volontà politica. Citerna è infatti l’unico Comune dell’Alta Umbria amministrato da una maggioranza di colore politico diverso da quello della Regione. Se questa esclusione fosse dettata da ragioni politiche, ci troveremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita, utilizzare le istituzioni regionali per penalizzare un’amministrazione comunale non politicamente allineata.
Ma la Regione commette un errore enorme se pensa di colpire il sindaco e l’amministrazione comunale. Citerna non appartiene a una parte politica, ma appartiene ai suoi cittadini. Tra questi ci sono anche tanti elettori che hanno sostenuto Stefania Proietti alle elezioni regionali e che oggi hanno tutto il diritto di sentirsi mortificati da una scelta che penalizza il loro territorio.
La promozione turistica deve essere fatta sulla base del valore delle località, delle loro peculiarità e delle opportunità che possono offrire, non sulla base del colore politico delle amministrazioni. Le istituzioni regionali hanno il dovere di rappresentare tutti gli umbri e tutti i Comuni, senza distinzioni e senza favoritismi.
Chiediamo quindi alla Regione di spiegare pubblicamente quali siano stati i criteri adottati per individuare le località inserite nel progetto e, soprattutto, quali motivazioni abbiano portato a escludere Citerna.
Non intendiamo accettare in silenzio questa decisione. Avvieremo una raccolta firme per dare voce ai cittadini e porteremo la questione in tutte le sedi istituzionali e politiche opportune.
Citerna non chiede privilegi, pretende rispetto. Non chiediamo trattamenti di favore, ma semplicemente che venga riconosciuto al nostro territorio il valore che merita.
È vergognoso che un patrimonio come quello di Citerna venga ignorato in un progetto che dovrebbe promuovere le bellezze dell’Umbria. La nostra battaglia non è per una parte politica, ma per un’intera comunità che non intende essere umiliata così.
Gli assessori di Citerna Samuel Fedele e Valentina Ercolani

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