Noi abbiamo avuto e continuiamo ad avere fiducia nell'Arezzo di Cutolo & Bucchi

L'opinione di Giorgio Ciofini
Ieri sul "Corriere di Arezzo" l'abbiamo accennato. Oggi partiamo da Christian Bucchi. Nel tennis guardano la postura, per giudicare il momento psicofisico di un giocatore. Bertolucci predisse da quella di Alcaraz, l'ultimo Wimbledon a Sinner. A Bucchi in sala stampa, bastava guardare la faccia, per vedere che non era la solita. Idem la sua postura e le sue parole, pur trattenute in difesa, a chiudere gli spifferi come il suo l'Arezzo con l'Ascoli. Era il primo, Bucchi, ad essere cosciente di un pericolo piceno scampato? C'e' qualche professionista dell'informazione, o della formazione che gli rema contro? Non ci pare. Certo che, in tribuna, è stato notato Eugenio Ballardini, gran specialista in subentri disperati. Solo una presenza casuale, o dovuta ad altri motivi? Va detto che Ballardini, di solito, comincia quando il Campionato e le speranze sono agli sgoccioli, spesso cambiando il finale con un colpo di destro. Con il Campionato alla decima, non è questo il caso, ma non si sa mai nel calcio, che è come Rai "di tutto di più". Bucchi dice che bisogna mettersi in testa tutti, tifosi, giornalisti e addetti ai lavori che, se l'Arezzo si salva anche ai play out, ha centrato l'obbiettivo. E' l'obbiettivo dichiarato, lo sanno tutti, ma sono d'accordo nella stanza dei bottoni? Solo il Presidentissimo, che notoriamente è un entusiasta, può obbiettare. Ieri Manzo, rispetto alle voci che corrono, ha obiettato perentorio: "Bucchi non si tocca!" Bene ha fatto il Presidentissimo, ma la Storia ci insegna che poi sono sempre i risultati a decidere, anche per le panchine. Più della presa di posizione del numero uno di via Gramsci, un decisionista a modo, che dopo Carrara ha "ritirato il ritiro" deciso da Cutolo, contano i risultati del campo, a cominciare dal prossimo. Lo dice la Storia dei blindati da panchina. Parola di Bucchi. Dunque la domanda del mercoledì, che vola dal Città di Arezzo fino a Saturno e ai suoi anelli, è la seguente: fino a dove lo porterà Bucchi il punticino strappato ai Piceni, insieme all'Arezzo? La risposta la daranno solo le prossime partite, a cominciare dalla trasferta a Castellammare, nella terra di Cutolo. Noi abbiamo avuto e continuiamo ad avere fiducia nell'Arezzo di Cutolo & Bucchi e ci piacerebbe che anche i tifosi mostrassero maggiore pazienza. Ma una vita nel pallone ci ha mostrato che pii desideri, passione amaranto, saggezza e utopia, mescolandosi, formano un placebo che lascia le cose come stanno e ciascuno di noi resta quello che è. Sappiate cari Bucchi & Cutolo, che in ogni caso siamo con voi, visto che oggi voi siete l'Arezzo.

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