Santuario di Canoscio a Città di Castello: arrivano i frati capuccini

La nuova comunità nasce dal trasferimento dei frati già presenti a Belvedere
AL santuario della Madonna del Transito di Canoscio, a Città di Castello, la comunità ha accolto ufficialmente i frati minori cappuccini, che si sono trasferiti dal santuario della Madonna di Belvedere. L’ingresso della nuova fraternità, composta da quattro religiosi, è il frutto della collaborazione tra la Diocesi di Città di Castello e la Provincia serafica immacolata concezione dei frati minori cappuccini. Un’intesa che assicura continuità alla cura pastorale di uno dei principali luoghi di devozione mariana della Alta Valle del Tevere, frequentato anche da numerosi pellegrini dell’Alta Umbria e della vicina Toscana. Il vescovo ha quindi espresso la gratitudine della Chiesa tifernate a don Franco Sgoluppi, che dal 2015 ha custodito il santuario e la parrocchia. Si é provveduto anche alle nuove nomine: Fra Marian Michniak è stato nominato rettore della basilica-santuario della Madonna del Transito e superiore della fraternità cappuccina. Fra Cosimo Damiano Giordano assume l’incarico di parroco della comunità dei Santi Cosma e Damiano in Canoscio, affiancato da fra Remigiusz Grzegorz Lewandowski, nominato vicario parrocchiale. Il quarto componente della fraternità, fra Joslan Johny Goji, svolgerà anche il ministero di cappellano dell’ospedale di Città di Castello, assicurando una presenza spirituale accanto ai malati, ai loro familiari e al personale sanitario. Come ha ricordato il vicario generale della Diocesi, don Andrea Czortek, la nuova comunità nasce dal trasferimento dei frati già presenti a Belvedere, ai quali si aggiungono due religiosi destinati ai nuovi servizi pastorali.

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