“La maggioranza confonde gli utili di esercizio con la solidità delle società”

Fratelli d'Italia di Città di Castello sulla questione SOGEPU E SOG.ECO
La replica dei gruppi consiliari di maggioranza al nostro comunicato sul bilancio consolidato 2025 conferma una precisa difficoltà: anziché entrare nel merito delle criticità che abbiamo evidenziato, preferisce contestare affermazioni che non abbiamo mai fatto.
Non abbiamo mai sostenuto che tutte le società partecipate abbiano chiuso individualmente il 2025 in perdita. Abbiamo evidenziato il risultato negativo del gruppo consolidato, passato da oltre 3,3 milioni di euro di utile nel 2024 a una perdita di circa 366 mila euro nel 2025, e soprattutto una serie di criticità finanziarie, economiche e gestionali che riguardano SOGEPU e i suoi rapporti con SOG.ECO.
La maggioranza sembra voler far credere che un bilancio in utile equivalga automaticamente a una società sana e senza problemi. Ma non è così. Un utile di esercizio non cancella i debiti, non risolve i problemi di liquidità, non elimina i contenziosi e non garantisce la sostenibilità dei rapporti economici con altre società.
È proprio questo il punto che la maggioranza evita accuratamente di affrontare. SOGEPU presenta debiti per circa 24,7 milioni di euro, debiti da finanziamento per 14,2 milioni, fondi rischi e oneri superiori a 5,17 milioni e garanzie per circa 17,2 milioni. Ma soprattutto vanta crediti verso SOG.ECO per circa 8,2 milioni, cresciuti di 1,47 milioni in un solo anno, a fronte di debiti verso la stessa società per circa 3,8 milioni.
La maggioranza ci comunica che SOG.ECO ha chiuso con un utile di 40 mila euro e una posizione finanziaria netta positiva. Bene, ma questo non risponde alla questione che abbiamo posto: quale sia la reale sostenibilità di rapporti economici così rilevanti tra due società della stessa filiera e quali conseguenze possano derivare dai contenziosi e dalle reciproche esposizioni finanziarie.
Non è sufficiente citare il risultato finale di un bilancio per cancellare tutto ciò che emerge dalle altre sue voci. Allo stesso modo, un utile di appena 1.389 euro per Polisport non può far dimenticare la contrazione del valore della produzione e dei ricavi per i servizi affidati dal Comune.
C'è poi una questione che la maggioranza non può eludere: questo quadro non nasce oggi. È il risultato di una gestione che attraversa più esercizi e più amministrazioni. Le responsabilità politiche e amministrative di chi ha governato le società e di chi ne ha determinato gli indirizzi devono essere valutate alla luce delle scelte compiute e delle conseguenze che oggi emergono dai bilanci.
Non mettiamo in discussione il lavoro dei dipendenti né quello dei professionisti che operano nelle società. Al contrario, proprio per rispetto dei lavoratori, delle risorse pubbliche e di un servizio essenziale per il territorio, riteniamo che non si possa liquidare tutto con una somma di utili e con una dichiarazione di autosufficienza gestionale.
La questione non è stabilire se una società abbia chiuso l'anno con qualche migliaio di euro di utile. La questione è capire in quali condizioni finanziarie, economiche e gestionali si trovi e quali prospettive abbia davanti. Su questo, la risposta della maggioranza non chiarisce nulla e lascia intatte tutte le preoccupazioni che abbiamo sollevato.
I Consiglieri Comunali
Elda Rossi-Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

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