Con Tonino Guerra “Buongiorno Signor Albero”: appuntamento a Sestino

Merito del progetto un personaggio di San Gianni
La valle del Marecchia è storicamente una valle di “transito”, di poeti, consoli romani e “apostoli” di profonda religiosità. Tonino Guerra è tra i suoi cantori, Zani il fotografo delle sue memorie contadine, San Francesco il Santo che, con il suo passaggio nel 1213, verso il monte della “Alvernia” ha lasciato memorie straordinarie.
In questi giorni in cui si celebrano gli ottocento anni della ”Laudato si’”, Sestino ha avuto il piacere di inaugurare il primo percorso intitolato “Bongiorno Signor albero”. Vi hanno partecipato il sindaco di Sestino, Franco Dori e appassionati del tema, cioè degli alberi secolari, i patriarchi verdi, i testimoni della storia dell’uomo nato su questi passi dell’Appennino interno, lungo la valle del Torbello che scende dal Sasso di Simone.
Merito del progetto un personaggio di S.Gianni, frazione appunto di Sestino, oggi – nella sua ampia attività professionale - anche scrittore e artista con gli alberi del suo paese natio sempre nel cuore.
Il percorso non solo ha individuato alberi particolari ma al loro tronco Angeli ha allegato una breve scritta - scolpita da lui stesso su pietra locale - una proclamazione del rapporto con la realtà: ”L‘uomo ha cambiato i confini, tu hai cambiato le stagioni”, oppure “Buongiorno signor albero, ci racconterai quando è nato il paese”.
Un territorio, dunque, che cerc di vivacizzare le sue particolarità naturali, oltre a quelle storiche e a quelle della economia attuale, quale la Mostra Nazionale della Chianina a Ponte Presale. Mesi addietro veniva inaugurato un altro percorso, - percorsi sonori - ideato dalla Università di Siena, con i materiali dell’Istituto Studi e Ricerche della Civiltà Appenninica.
Molta la soddisfazione a Sestino, che, oltre a questi appuntamenti, ha dedicato una fontana proprio alla ”Laudato si’” e dedicato un monumento, sul sentiero del Sasso di Simone, al “Tau”.
Il progetto con protagonisti gli alberi, richiama un momento storico tutto particolare, come appunto l’anniversario della Laudato si’ e la grande figura di S.Francesco.E’un richiamo anche ad un problema strettamente attuale, la difesa del pianeta, la salvaguardia di una natura compromessa da molte cose e che hanno-oltre alla complicità col lavori dell’uomo – un significato religioso, la testimonianza del Creato, richiamato in questi giorni anche da Papa Leone.

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