Honda Prelude: la coupé torna ed è ibrida, ma non “va” di corsa

Dopo 24 anni di assenza, la coupé giapponese ritorna in una veste full hybrid
La Honda Prelude segna un ritorno atteso: l’ultima serie risale al 2001, e nel frattempo il segmento delle coupé “vere” - due porte, carrozzeria bassa, niente compromessi da crossover - si è quasi svuotato. Oggi in Europa resta solo la BMW Serie 2 Coupé a contendersi lo stesso pubblico, ma con impostazione opposta: trazione posteriore e nessuna elettrificazione contro la trazione anteriore e il sistema full hybrid della Honda. La Prelude condivide diverse soluzioni tecniche con la Civic Type R, sospensioni comprese, pur restando un’auto pensata per la guida “facile” e anche rilassata, più che per la pista. Disponibile sul nostro mercato da novembre 2025 nella sola versione Advance, la coupé giapponese si propone a 50.900 euro: una cifra che la pone, seppur di poco, sopra la rivale bavarese e in una fascia di prezzo impegnativa per il nostro mercato.
Dimensioni e design
La Prelude misura 453 cm in lunghezza, 188 cm in larghezza e appena 135 cm in altezza, su un passo di 260 cm e un peso in ordine di marcia di soli 1.473 kg, quasi 300 km in meno di altre coupè di pari dimensioni. Numeri che raccontano una coupé autentica, bassa e piantata a terra, lontana dalle “suv coupé” o dalle berline a cinque porte che oggi si spacciano per lo stesso genere di auto. Il linguaggio stilistico punta sulla sobrietà: superfici levigate, poche nervature, prese d’aria ridotte all’essenziale. A parlare sono le proporzioni - il tetto che inizia già ad abbassarsi all’altezza dei sedili anteriori, fino a sfumare in un accenno di coda - e i passaruota posteriori molto muscolosi, che danno un’idea di stabilità visiva coerente con la vocazione dinamica del modello. Non passa di certo inosservata su strada, anzi: durante il periodo di test, sono stati numerosi i curiosi che ci hanno fermato per vederla da vicino e conoscere meglio il nuovo prodotto giapponese. Di serie ci sono cerchi da 19 pollici con pneumatici 235/40, ben rapportati alle performance e alle forme del veicolo.
Interni e tecnologia
L’abitacolo tradisce subito l’anima sportiva della vettura: si guida bassi, avvolti da un sedile sportivo ben sagomato (quello del passeggero è meno contenitivo, per facilitare l’accesso) e con un tunnel centrale alto che accentua la sensazione di “contenimento”. Volante e sedile offrono ampie escursioni di regolazione. La plancia, in pelle bicolore e lineare, è ben rifinita nei materiali e negli assemblaggi, anche se una configurazione orientata verso il guidatore avrebbe rafforzato ulteriormente il carattere sportivo. Il quadro digitale è da 10,2 pollici, affiancato da un display centrale touch da 9 pollici con Apple CarPlay e Android Auto di serie - ma solo il primo è wireless.
Performance Honda
Di serie anche il climatizzatore bizona e l’impianto audio Bose. Buoni i comandi fisici per clima e le scorciatoie ai lati dello schermo. Il divano posteriore, invece, è utilizzabile solo da chi non supera i 165-170 cm di altezza e ha spalle sottili: oltre quella soglia si tocca il lunotto con la testa, e lo spazio per le ginocchia è comunque scarso: da usare come spazio extra o posti d’emergenza. Il bagagliaio offre 264 litri, che salgono a 663 abbattendo gli schienali - non un valore da record, ma reso pratico dal grande portellone. In coppia si viaggia davvero agevolmente, soprattutto abbattendo i sedili.

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