Comitato Salute per tutti: La nomina di Grasso alla guida di ARS ci preoccupa

Non accettabile la scelta di un commissario con nemmeno un giorno di esperienza nel pubblico
In questi giorni un coro di critiche si è levato da partiti, associazioni, ordini professionali, singoli operatori in merito alla decisione del Presidente della Giunta Regionale Giani di nominare quale commissario dell’Azienda regionale sanità (ARS) il dr. Giovanni Grasso, già Presidente dell’ordine professionale degli infermieri della Provincia di Arezzo.
Le critiche sono note: individuazione di figura priva delle competenze professionali necessarie ma dettata solo da convenienze politiche. L’ARS è ente di consulenza per Giunta e Consiglio regionale che svolge attività di studio e ricerca in materia epidemiologica e verifica di qualità dei servizi sanitari, in particolare effettua studi preparatori per gli atti di programmazione regionale, quindi occorrono competenze specifiche per la sua direzione.
Come Comitato salute per tutti condividiamo molte delle critiche esternate ma vogliamo sottolineare degli elementi rimasti un po' in ombra:
- silenzio assordante del Presidente della Giunta Regionale in merito alle censure mosse anche da figure autorevoli e rappresentative della sanità regionale;
-silenzio anche da parte dell’attuale assessore alla Sanità, Monia Monni, a cui vogliamo ricordare che il precedente atto di nomina del commissario precedente – n. 65 del 29.5.2024- porta la proposta del suo predecessore e richiama, per il soggetto individuato, Federico Gelli “ il possesso della qualificazione professionale e dell’esperienza amministrativa professionale necessarie per lo svolgimento delle attività”
- di tutto questo non c’è traccia nell’atto regionale n. 192 del 13.8.2026, C’era fretta ed urgenza nel non motivare alcunché? L’assessore era in disaccordo o non è stata sentita?
-Singolare che l’atto di nomina di Giovanni Grasso, porti la firma del dirigente del Dipartimento alla Salute, incaricato dell’istruttoria tecnica ed amministrativa, Federico Gelli, lo stesso ad oggi commissario fino al 31 agosto 2026 proprio dell’Agenzia Regionale Sanità e dal 1 settembre Direttore Generale dell’Ospedale Mejer di Firenze: nulla di irregolare ma conferma il solito valzer di poltrone che può determinare anche situazioni ed intrecci così singolari agli occhi dei cittadino.
La scelta di un commissario proveniente dal privato e con nemmeno un giorno di esperienza nel settore pubblico ci preoccupa e dovrebbe preoccupare tutti coloro che hanno a cuore la tenuta del servizio sanitario pubblico: i segnali di arretramento del servizio pubblico sono tanti dalla riduzione del finanziamento pubblico, all’aumento delle prestazioni sanitarie presso il privato sostenute dai cittadini, da chi può, dall’avanzare delle farmacie di prossimità che offrono servizi specialistici a pagamento, su cui sorgono tante perplessità, all’accordo fra FIMMG e Lega Coop che mira a riorganizzare la medicina territoriale fornendo supporto ai medici di famiglia.
Ci auguriamo che il Presidente della Giunta Regionale operi nella difesa del Servizio Sanitario Regionale da qui alla fine del mandato; non vogliamo che come il suo predecessore poi inizi a fare consulenza per il settore privato
Il Comitato Salute per tutti

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