Silvia Chiassai Martini presente al Meeting di Rimini 2026

Per la Fondazione Cer Italia come modello di “best practice”
Il Sindaco Silvia Chiassai Martini ha partecipato al prestigioso Meeting di Rimini per la Fondazione Cer Italia come modello di “best practice” di comunità energetica, ormai affermata a livello nazionale, nella tavola rotonda organizzata dal GSE presso il proprio stand. Giunto alla sua 47° edizione, il Meeting richiama ogni anno personalità di spicco da tutto il mondo: leader politici, ministri, economisti, intellettuali, rappresentanti religiosi e sportivi, diventando uno straordinario "luogo" di incontro e amicizia fra i popoli. L’edizione 2026 “ L'Amor che move il sole e l'altre stelle”, ha visto sopratutto la visita del Santo Padre Leone XIV, ben 44 anni dopo Giovanni Paolo II, con un intervento sull'importanza delle persone prima dei confini.
Il confronto sulle CER è stato aperto da Vito Pastore, Direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE ed hanno partecipato inoltre Alberta Gervasio, Amministratore Delegato di Bluenergy Group, Silvia Pedrotti, Segretario Generale della Fondazione Banco dell'energia e Felice Vai, Presidente di CER USE NORD.L'incontro ha messo a confronto esperienze diverse del mondo delle imprese, delle comunità energetiche e del Terzo Settore, mostrando come la condivisione dell'energia possa tradursi in benefici ambientali ed economici, contrasto alla povertà energetica, partecipazione e coesione sociale. Nel corso dell'evento è stata richiamata anche la crescita delle CER in Italia. Nell'ambito della misura PNRR dedicata sono state presentate 48.750 richieste, con 30.299 domande ammesse, 779 milioni di euro di contributi concessi e una potenza complessiva di 1.763,6 MW.
Silvia Chiassai Martini, nello specifico, ha illustrato l'esperienza della prima CER a trazione pubblica nazionale: “Fondazione CER Italia è un modello nazionale a trazione pubblica, solido, inclusivo che senza costi ne rischi permette a tutti, cittadini, imprese, terzo settore ecc. di iscriversi gratuitamente da tutta Italia, garantendo trasparenza, affidabilità e capacità di tenere insieme interessi diversi, mettendo al centro il valore sociale ed economico dell’energia condivisa. FCI è uno strumento facilitatore dei Comuni, permette una diffusione rapida e capillare delle CER, senza rischi e costi, lasciando a ciascun territorio la propria autonomia. La nostra forza è fare rete, creare economie di scala e portare competenze dove servono. Oggi tutti insieme, abbiamo l’opportunità e il dovere di trasformare la transizione energetica in un’azione politica concreta, costruendo da oggi il futuro dei nostri figli, a partire dalle loro scuole"
Le esperienze presentate hanno evidenziato come le Comunità Energetiche Rinnovabili possano adattarsi a contesti ed esigenze differenti, mettendo in relazione soggetti pubblici e privati e generando ricadute concrete per le comunità. Un modello nel quale la transizione energetica diventa anche uno strumento di sviluppo locale, inclusione e responsabilità condivisa.

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